giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale

Questa l'immagine che ha caratterizzato e sta tuttavia caratterizzando lo sfondo del mio Desktop al lavoro... Un micetto che con gli occhi sovrannaturali è incantato, malinconico, dolce o triste a seconda di quello che senti dentro di te, forte e inesorabile...
I gatti, quanto li adoro... sanno essere dolci, docili, sanno anche graffiare quando si sentono offesi, bistrattati, tremano al freddo impauriti, amano le coccole...
Tra una cosa e l'altra, lavorando all'infinito e trascorrendo poi il post lavoro in cyclette o tra un aperitivo con le amiche e due chiacchiere con i colleghi è volato un altro anno... Come sempre caratterizzato dal nucleo portante della mia vita.. l'AMORE....
E sono ancora sugli sci, una nuova stagione, la neve ha imbiancato il paesaggio che fino a poco tempo fa era gelido... E ancora Natale, le coccole, i regali... un pizzico di malinconia e di ricordi che sfuggono,così, con gli anni... E la vita prosegue mentre noto sempre più persone, uomini e donne, con gli occhi spenti di un entusiasmo che forse è un ricordo o forse non lo è mai stato...
Persone che dalla frenesia del lavoro e degli impegni si dimenticano delle cose più importanti, di quanto possa essere importante staccare un pochino, andare a trovare persone che di te hanno sempre bisgono...
La vita è vivere, è sorridere e in questo Natale sogno che chi non ha ancora trovato l'amore riesca ad avvicinarsi, chi fa morire l'entusiasmo possa ritrovarlo e farlo crescere come un bambino, passo dopo passo... mai lasciarsi stufare, mai lasciarsi stancare dalla vita... offre milioni di possibilità, intrighi e intrecci...
Insomma BUON NATALE A TUTTI, trascorretelo con chi vi vuole bene ma soprattutto sempre con un sorriso sincero, gli occhi lucidi e magari qualche sogno nel cassetto per l'anno che verrà.

Dillo pure che sei offeso ... un biglietto d'auguri molto particolare...

Dillo pure che sei offeso da chi distrugge un entusiasmo,
da chi prende a calci un cane, da chi è sazio e ormai si è arreso da tutta
la stupidità
chi si offende tradisce il patto con l'inutile omertà, rimane senza la
protezione del silenzio, dell'assenso, del "tanto dobbiamo sopravvivere qui
dentro". Quando vivere diventa un peso, quanto nei sondaggi il tuo parere non è
compreso, quando dire amore diventa sottinteso
quanto la mattina davanti al sole non sei più sorpreso..
Dillo pure che sei offeso dalle donne che non ridono, dagli uomini che non
piangono, dai bambini che non giocano, dai vecchi che non insegnano. Se hai
quancosa da dire dillo adesso. Non aspettare che ci sia un momento più
conveniente per parlare...

martedì 24 novembre 2009

Una delle migliori doti è l'umiltà...

Allora capii, dice Socrate, che veramente io ero il più sapiente perché ero l'unico a sapere di non sapere, a sapere di essere ignorante. In seguito quegli uomini, che erano coloro che governavano la città, messi di fronte alla loro pochezza presero ad odiare Socrate».

L'umiltà è la virtù dei forti, che pur sapendo migliorano e raffinano il loro sapere fingendo l'ignoranza. E per me è questa la forza delle persone, la modestia reale, l'umiltà la voglia di non sentirsi mai superiori ad altri coltivando comunque e sempre le proprie ambizioni. Avere sete di conoscere, curiosare, di vivere.

La tanto odiata filosofia delle superiori ora è parte integrante del mio vivere, del mio pensiero di tanti attimi in cui capisci come e quando è meglio comportarsi... e allora ammetto, alla Vostra domanda potrò sempre sembrare stupida o potrete considerarmi ignorante ma preferisco fingere di non sapere...

giovedì 5 novembre 2009

Melancholy


Desiderio inconfondibile di scrivere un post vuoto...
ricco di immagini che girano...
immagini in bianco o nero, sfocate... tristi...
una lacrima su un viso, una bimba triste...
riflessioni incomprensibili...
Ah, litigioso amore, o amore odiato, tutto quanto dal nulla fu creato?
Vanità seria, pesante leggerezza, disarmonico caos di forme belle...
Luce fieve dopo la tempesta, ricerca incondizionata della perfezione,
della completezza...
un miscuglio di sentimenti e pensieri pullulano ora la mia vita..
follia? magari... la pazzia dei giorni più giovani...
Sarà il desiderio d'estate, di calore, di sole...
di giornate spensierate...
Tutta colpa del mio orologio biologico che mi sta un po' distruggendo..
di sfrenati desideri...
pensoso pensiero...
Struggente desiderio...

Siamo così...


Ci fanno compagnia, certe lettere d'amore, parole che restano con noi,
e non andiamo via ma nascondiamo del dolore che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no, e se ci trasformiamo un po' è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si". In fretta vanno via della giornate senza fine, silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un po' è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare ancora con noi. Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate, ma potrai trovarci ancora quì nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro "si", è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si"

giovedì 22 ottobre 2009

470 di mezz'estate...


Sono fatti tutti così gli uomini e l'amore...

Semplici e un po' banali
Io direi quasi prevedibili e sempre uguali
Sono fatti tutti così gli uomini e l'amore
Come vedi tanti aggettivi
Che si incollano su di noi
Dai che non siamo poi cattivi
Tu non sei niente male
Parli bene e mi sorprendi quando tiri forte
La tua moto dal motore che sento truccato
E va bene guidi tu che sei brava più di me
E io attendo che sia amore, sai
Ma io sono con te ogni giorno
Perché di te ho bisogno
Non voglio di più
Acqua e sale
Mi fai bere
Con un colpo mi trattieni il bicchiere
Ma fai male
Puoi godere se mi vedi in un angolo ore
Ed ore
Ore piene
Come un lago
Che se piove un po' di meno è uno stagno
Vorrei dire... Non conviene...
Sono io a pagare amore tutte le pene
Vedi divertirsi fa bene
Sento che mi rido dentro e questo non mi conviene
C'è qualcosa che non va non so dirti cosa
È la tua moto che sta giù
Che vorrei guidare io
O meglio averti qui vicino a me?
Ma io sono con te ogni giorno
Perché di te ho bisogno
Non voglio di più.
Acqua e sale
Mi fai bere
Con un colpo mi trattieni il bicchiere
Ma fai male
Puoi godere se mi vedi in un angolo ore e ore
Ore piene come un lago
Che se piove un po' di meno e uno stagno
Vorrei dire... Non conviene...
Sono io a pagare amore tutte le pene.

domenica 18 ottobre 2009

Primogento o secondogenito fa la differenza?


Pillole

· Il primogenito è il figlio che in positivo, ma anche in negativo, assorbe le inesperienze e l'improvvisazione dei genitori.
· Il secondogenito fa fatica a trovare un suo posto in famiglia e non riesce ad appartenere né al mondo dei grandi né a quello dei piccoli.
· La strada dell' ultimo nato è già stata spianata dai fratelli e lui si sente più liberi da vincoli e controlli.


E' l'ordine di nascita ad aver determinato in molti di noi le scelte fatte nella vita adulta in campi diversi come le relazioni sociali, il rapporto con il denaro o con il proprio fisico, la carriera lavorativa facendo nascere anche piccole ossessioni o rituali. Tutto ciò accade perché è proprio differenziandosi dai fratelli che si riesce a trovare un posto e la propria identità all'interno della famiglia.

Leggendo questo approfondimento potrai verificare personalmente se l'ordine di nascita ha influenzato davvero la tua vita.

IL PRIMOGENITO
E' il figlio che in positivo, ma anche in negativo, assorbe le inesperienze e l'improvvisazione dei genitori. E' considerato l'apripista ed è fra i fratelli quello che vive per primo tutte le tappe della vita da quella scolastica, a quella affettiva fino alla carriera lavorativa. Su di lui calano tutte le ansie e le insicurezze dei genitori che rivivono insieme al primogenito tutto il loro percorso di crescita. Emozioni, sentimenti ma anche insicurezze vengono espresse in modo appassionato e questo legame con i genitori rimarrà forte per tutta la vita. Il primogenito è solitamente un conservatore che mantiene e raccoglie tutte le tradizioni di famiglia ed è colui che nel lavoro e nello studio ha più successo poiché sente la considerazione che la famiglia ha su di lui in qualità di figlio maggiore. Se è maschio solitamente eredita l'attività del padre con il quale ha un rapporto molto stretto e lo considera un modello al quale ispirarsi. La sua infanzia però non è stata semplice poiché ha dovuto dividere l'amore dei genitori con altri fratelli e questa privazione lo ha fatto soffrire non poco; per tutta la vita cercherà l'apprezzamento e la stima di chi lo circonda proprio per la ricerca dell'amore sottratto. In amore farà coppia con un partner diplomatico e meno severo.

IL SECONDOGENITO
E' l'eterno mediatore nato quando i genitori avevano già un figlio da accudire, quindi più esperti ma anche con meno tempo da dedicare, e molto spesso con un terzo fratello in arrivo che toglie quel poco di attenzione che il secondogenito era riuscito a strappare. Fa fatica a trovare un loro posto nella famiglia e non riesce ad appartenere né al mondo dei grandi né a quello dei piccoli. La sua più grande dote, che sviluppa dividendosi tra fratello maggiore e fratello minore, è quella della versatilità e della diplomazia che lo aiuterà nella scelta del lavoro, spesso socialmente utile o comunque con una forte inclinazione psico-pedagogica.


Molti secondogeniti non riescono a trovare un partner e decidono di vivere con i genitori riscoprendo un rapporto che non sono mai riusciti ad approfondire da bambini oppure cercano presto di uscire di casa per trovare una loro identità. Solitamente il loro rapporto con la vita e le relazioni emotive si contrappone con le scelte e i comportamenti tenuti dal primogenito (se il primo è un ordinato lui sarà un disordinato e viceversa).


L'ULTIMO NATO
La strada dell'ultimo nato è già stata spianata dai fratelli e lui si sente più libero da vincoli e controlli. La sua vita è tutta in discesa e i piccoli di casa appaiono solari e rilassati. Essere il 'cucciolo' di famiglia può far scaturire comportamenti opposti e proprio per la voglia di mantenere questo privilegio alcuni si sottomettono al volere dei genitori diventando estremamente docili mentre altri esprimono una completa ribellione. L'occhio di mamma e papà ricade sempre sull'ultimo nato che rimarrà nel tempo il 'più piccolo' bisognoso di cure e di attenzioni. In alcuni di loro nasce il desiderio di scappare rifugiandosi in paesi stranieri per rimanere lontani dallo sguardo materno. Nel rapporto affettivo spesso richiede un partner che assecondi i suoi capricci un po' egocentrici. A volte sono proprio gli ultimi nati a non fare famiglia in quanto già largamente ripagati dall'affetto elargito da mamma,e papà e dai fratelli e questo li fa sentire in dovere di assistere i genitori anche quando saranno anziani.

QUANDO I FRATELLI SONO DUE
Il primogenito ha come unico rivale il secondo nato mentre quest'ultimo sogna perennemente di essere il solo oggetto di desiderio dei genitori. Tra i due si alternano sentimenti di rivalità e solidarietà poiché l'oggetto della gelosia è chiaro. Molto spesso la madre o il padre prendono sotto la loro ala protettrice il figlio che tende ad assomigliargli di più.

IL FIGLIO UNICO
Data la costante presenza genitoriale questi bambini sviluppano tardi il linguaggio oppure tendono a maturare velocemente la capacità di dialogo in quanto crescono circondati da adulti. Maturano lentamente decisioni autonome poiché sono spesso indottrinati da mamma e papà ma sviluppano un talento naturale per l'organizzazione e cercano un partner che anticipi le loro esigenze.

venerdì 16 ottobre 2009

Un valore importante, tanto.

Ci sono dei momenti nella vita in cui ti accorgi di quanto siano importanti per te le persone che ti circondano ogni giorno…
Quelle persone che sanno sostenerti, sanno sorriderti, sanno arrabbiarsi con te e tenerti il muso…
E poi l’imbarazzo di un sorriso di fronte a un riappacificarsi… proprio come i bambini…
La tenerezza, l’orgoglio, timidezza e l' imbarazzo…
Ed è proprio mentre sei arrabbiato, inorgoglito, teso che ti rendi conto di quanto ti possa mancare quella persona che in un attimo ti rattrista e con un sorriso riesce a farti stare meglio…
E senti meno il peso di ogni giorno…
E ti rendi conto che da solo vali poco ma se hai a fianco le persone giuste la vita ti sorride meglio, ti rende davvero importante…
Per questo nella vita è necessario saper perdonare, essere in grado di non prendersela per cose futili…
Ma anche capire che ad ogni conseguenza triste c’è una causa altrettanto triste… ad ogni conseguenza serena c’è una causa che ne ha scatenato la felicità…
Comunque vada grazie di esistere e di rendere la mia vita sempre migliore

mercoledì 14 ottobre 2009

Back from London 10 - 13 oct, 2009







What a Journey...




What a city...




I love English...




I love England...


lunedì 5 ottobre 2009

Salone Nautico di Genova


Due giorni di viaggio, due giorni di mare, due giorni di barca...
Un week end meraviglioso!
Besitos....

giovedì 1 ottobre 2009

Essere insegnanti nel 2009

Gli insegnanti, come i bambini, sono il prodotto di modelli di comportamenti eccessivamente aggressivi che nella società moderna sono predominanti. Nella scuola di oggi l’ordine e il rispetto delle regole sono diventati ingestibili. Per di più gli insegnanti si ritrovano di fronte a genitori sempre più incattiviti nei confronti dell’istituzione scolastica o incapaci di ammettere i limiti dei propri figli, e spesso devono gestire alunni maleducati e aggressivi. Le famiglie preferiscono colpevolizzare la scuola di fronte agli insuccessi dei figli, mentre bisognerebbe rientrare nell’ordine di idee che nella scuola lavorano professionisti dell’istruzione nei quali, per quanto riguarda la didattica, è necessario riporre la massima fiducia.

Gli studenti
I bambini e i ragazzini di oggi sono spesso prepotenti e maleducati, e i loro genitori anziché scoraggiare questi comportamenti e lavorare affinché a scuola ci sia un ambiente sereno, incentivano la ribellione. Tuttavia secondo molti insegnanti il comportamento dei giovani di oggi è solo un modo per stare al centro dell’attenzione, e i loro atteggiamenti non sono un modo per trasgredire le regole, ma una vera e propria ignoranza rispetto a quali siano le regole di comportamento che uno studente deve seguire. Si tratta semplicemente di ragazzi sregolati.

Relazione tra alunno e docente
Nella relazione con i docenti, gli alunni mancano di riconoscimento delle distanze e dell’asimmetria dei ruoli; faticano a dare del lei, anche perché non gli viene insegnato dai genitori ad avere rispetto per le persone più adulte. Spesso i giovani non hanno alcun timore verso l’autorità, ma una confidenza esagerata nella quale si manifesta l’estensione all’ambito delle relazioni scolastiche di un atteggiamento diffuso anche dall’esterno, e radicato nelle relazioni familiari. Infine manca la cura per gli oggetti comuni, arrivando fino ad atti di vero e proprio vandalismo; talvolta l’intento del ragazzo non è violentemente distruttivo, ma causato da una leggerezza e superficialità e dalla non coscienza dell’importanza del rispetto degli arredi scolastici.

Il ruolo degli insegnanti oggi
Per cercare di aiutare i giovani a crescere, il buon insegnante, oggi, non dovrebbe limitarsi a fare la lezione, ma sarebbe utile se cercasse di relazionarsi con i ragazzi. È importante concedere agli studenti di esprimersi, e non limitarsi a sorvegliare e giudicare, ma concedere spazio e tempo per ascoltare il loro dolore e il disagio. In questo modo si aiutano gli studenti a far fuoriuscire l’angoscia e gli si insegna a incanalare la rabbia e l’angoscia. In poche parole il professore dà un senso all’insegnamento e educa a vivere. Dal momento che i genitori sono sempre più confusi nel loro ruolo e trascurano certi insegnamenti ai figli, la scuola deve andare loro in aiuto, per costruire una società migliore

martedì 29 settembre 2009

27.09.2009 - AdDio Elisa P.

Ci sono momenti della vita che non puoi cambiare, ci sono attimi che non dimenticherai mai…
Ci sono persone che scopri quanto possano essere speciali troppo tardi, altre che avresti volute conoscerle meglio…
Ma la vita è un lampo, non guarda in faccia a nessuno e a niente, così come la morte che da un giorno all’altro può sorprenderti…e così ha fatto ingiustamente con te, facendoti soffrire e illudendoti per anni.. ma tu non hai mollato mai... fino alla fine... e sei stata grande...
Ed è per questo che si deve vivere la vita a mille, fregarmene dei pregiudizi e dei mille pensieri…
Evitare le liti, così come hai lasciato scritto te...
Non mi dimenticherò mai di te, nonostante non abbia mai avuto abbastanza tempo, nonostante sia cresciuta con te… poi la vita corre ed è già difficile stare dietro alle piccole cose quotidiane…
Ora sarai un angelo, in cielo, e sorveglierai la tua famiglia, che ha tanto bisogno di te…
Nonostante non sempre posso avertelo dimostrato ricordati che ti ho voluto bene…
AdDio Elisa, grazie per i momenti che mi hai dedicato.

mercoledì 23 settembre 2009

Febbre suina: gli 8 modi in cui sta cambiando la nostra società

La stagione fredda è ormai alle porte e con essa sale anche l'allarme influenza A, scatenata da un virus sulla cui pericolosità è ancora in corso un forte dibattito che sembra dividere gli epidemiologi di tutto il mondo. Molti cittadini la temono, altri ne sono indifferenti e altri ancora terrorizzati. Ciò che è certo è che il virus H1N1 della febbre suina ha modificato il nostro modo di vivere, viaggiare, interagire con gli altri e talvolta anche mangiare. Ecco gli 8 modi attraverso i quali la febbre suina ha cambiato la nostra società:
Rincorsa ai vaccini. Trascurati dalla maggior parte della popolazione durante gli anni scorsi, i vaccini contro l'influenza (non necessariamente suina) saranno letteralmente presi d'assalto in molti Paesi del mondo e vi ricorreranno individui di ogni età e ogni estrazione sociale. Modo di salutarsi. Il ricorso al bacio sulla guancia come gesto di saluto tra amici e parenti è letteralmente visto come un potenziale metodo di contagio e molti governi del mondo, come quelli di Spagna e Messico, hanno invitato i loro cittadini a evitare questa pratica a favore di una più sicura stretta di mano. Pratiche religiose. Il tradizionale bacio alla teca contenente le ampolle con il sangue di San Gennaro è stata bandita a Napoli a causa del rischio influenza A ma anche in altri Paesi del mondo sono si sono registrate restrizioni alle pratiche religiose. Durante le celebrazione del Ramadan, in Kuwait e Libano, è stato sconsigliato ai fedeli di abbracciarsi e ognuno di loro è stato invitato a recarsi in moschea con il proprio tappeto personale per la preghiera. Comportamento a scuola e al lavoro. Molte scuole e università di tutto il mondo sono pronte a chiudere nel caso di alta incidenza di influenza A tra gli studenti. Negli uffici pubblici e privati si raccomanda agli impiegati di rimanere a casa ai primi sintomi influenzali e si fornisce loro eventualmente tutto il materiale necessario per poter lavorare da casa. Restrizioni nel cibo. Nonostante l'influenza A non si trasmetta attraverso il cibo, diversi Paesi come l'Ucraina, la Cina e la Russia sono stati ad un passo dal bandire la carne di maiale proveniente dalle zone infette come gli Stati Uniti e il Messico. Larga parte dell'opinione pubblica si definisce inoltre scettica nel consumare carne di maiale nonostante le raccomandazioni di completa sicurezza fornite dagli esperti. Crisi del turismo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità insiste nel dichiarare che non esistono particolari restrizioni per chi intende viaggiare. Ciò nonostante, molti turisti hanno preferito cancellare i loro voli per il Messico e il noto sito di viaggi TripAdvisor.com ha fatto registrare un calo del 50% di prenotazioni di voli e hotel per questo Paese. Un mercato di precauzioni. L'allarme pandemia ha creato un commercio di oggetti e dispositivi, talvolta bizzarri, che promettono di scongiurare il rischio di pandemia. Oltre alle tradizionali mascherine per il viso e i saponi disinfettanti per le mani, in molte parti del mondo sono stati messi in vendita dei veri e propri kit anti-influenza contenenti divise protettive e anche antivirus per computer (nel caso di un improbabile attacco di febbre suina all'hardware). Incubo tosse e raffreddore. Tossire o starnutire in pubblico è divenuto un vero e proprio gesto capace di scatenare il terrore. Un simile gesto, specialmente se compiuto in aeroporto, è in grado di creare panico e far rifuggire molte persone attorno al soggetto raffreddato, magari colpito da un semplice attacco di allergia.

martedì 15 settembre 2009

Rientro dalle vacanze termali... che meraviglia...

Che settimana di pakkia!!!
Il camp Tahiti è stato molto interessante e rilassante... al di là della temperatura quasi autunnale alla sera è stato bello attraversare lido delle Nazioni, lido degli Estensi, Porto Garibaldi e Comacchio... poi i massaggi, i fanghi il giardino del benessere... che relax! Bello, davvero bello...
Grazie e tutti, soprattutto a mamma che mi ha regalato un'opportunità rilassante e indimenticabile...
Sette meravigliosi giorni e poi Imola... a piedi sul circuito in cui è morto Senna e in cui il GP fa grandi cose... a vedere moto vecchie e nuove... bello ....
Rinata e ritornata al lavoro in attesa di ottobre e della prossima vacanza...
A presto!

Michael Jackson, Mike Bongiorno, Patrick Swayze... AdDio miti d'infanzia...


Gli anni passano e i divi restano nel cuore... vedere le loro foto sul grande schermo e sentire la notizia della loro morte...
loro che ci hanno visto ballare come Michael, loro che ci hanno dato gocce di saggezza come Mike, loro che ci hanno fatto innamorare e piangere di fronte ai loro film, come Patrick... grazie per quello che mi avete dato e grazie per avermi fatto crescere ognuno in un piccolo mondo a colori diverso... i brividi a sentire le notizie delle loro scomparse... la voglia di crescere che scompare e la voglia di fermarsi in un mondo senza spazio e senza tempo... adDio, miei piccoli grandi eroi... grazie.


Miss Italia 2009: Maria Perrusi


venerdì 28 agosto 2009

Venerdì...finalmente!

Finalmente è venerdì... e siamo al termine di una settimana pesantina... il rientro dalle ferie...
Il sole splende e un caldo meraviglioso non smette mai di addobbare questi giorni di "quasi" fine estate...

Sono solo e 14.23 ma spero che le tre ore e mezza che mi stanno aspettando volino con il vento con la presentazione importantissima che sto preparando per l'Azienda...

Il week end è tutto incerto, all'ultimo momento.. l'unica certezza è la splendida serata di ieri ... Eki & Co... con i ricordi dei vecchi tempi, qualche risata qualche video in internet ed una cenetta perfetta... thk u so much!

Ancora una settimana di lavoro e poi... Ferieeeee (meritatissime stavolta...)


Bacio Bacio e buon w.e. a todos...

Una bella stora d'Amore per un portiere ... Donna!

Siamo talmente rincoglioniti dalla televisione e dai suoi stereotipi malati, quelli di tronisti ed esterne, che quando c'è una bella storia d'amore di quelle vEre (con la E da pronunciare rigorosamente apErta come quelle che esplodono nei microfoni di Ermelinda, Valentiniano, Bismarco, Vizziana e Calzobrando) non ce ne rendiamo neanche conto. E infatti questa notizia è stata ribattuta con scarso rilievo solo dal sito ufficiale dell'evento, e la facciamo nostra.
Prima che gli avvoltoi dei giornaletto a colori con il grattaqui cannibalizzino una bella storia che ci fa piacere raccontare.
Sentite qui...
Siamo a Lahti, in Finlandia dove si tengono i campionati europei femminili di calcio, proprio quelli che i nostri telecronisti e Martina Angelini vi stanno raccontando ogni giorno in diretta: al termine della partita vinta dall'Italia per 2-1 contro l'Inghilterra, una delle squadre favorite per la vittoria, le telecamere indugiano per qualche istante su una lunga rincorsa di Anna Maria Picarelli che lascia la porta e corre verso la tribuna sbracciandosi.
Anna Maria, è una ragazza con un coraggio da leone: uscite alte, basse, non guarda in faccia a nessuno. Ma ha due occhi dolci, e un bel sorriso. E due mani guantate che sembrano badili.
Non doveva nemmeno partire per questo europeo. La titolare doveva essere Chiara Marchitelli: ma un brutto infortunio al ginocchio della titolare ha convinto Pietro Ghedin che la scelta giusta era proprio la ragazza d'acciaio che gioca nei Los Angeles Legends. Anna, 24 anni, è fidanzata con un ragazzo che ha preso ferie e l'ha seguita fino a Lahti.
Anna Maria dopo aver festeggiato le compagne è corsa a ringraziare il suo porta fortuna: "Tutte le volte che ci sei tu le cose vanno per il meglio" gli ha detto Anna Maria. Giusta quindi la corsa, il bacino e il grazie speciale...
Ma anche a lei non è andata male. Perché con un colpo di scena del tutto fuori programma il fidanzato ha firato fuori dalle tasche un contropiede micidiale: anellino di fidanzamento e proposta di matrimonio in ginocchio di fronte agli spettatori attoniti, con Anna Maria senza parole.
Oddio... una le è uscita, ma solo dopo qualche secondo: "Sì".
Che meraviglia. E tu, Amore..., tu che mi hai chiesto se ci potevamo sposare quest'anno perché l'anno prossimo c'è il mondiale... Ma non ti vergogni?

mercoledì 26 agosto 2009

Buongiorno... ecco la Tina al lavoro!!


Quello che le donne non dicono - per tutte noi dalla Mannoia...

Ci fanno compagnia
certe lettera d'amore
parole
che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore che scivola,
lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia,
e se diciamo una bugia
è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po'
è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare
a stare con noi,
siamo così
è difficile spiegare certe giornate amare,
lascia stare,
tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche
neanche quando
ti diremo ancora un altro "si".
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po'
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro "si",
è difficile spiegare certe giornate amare,
lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche
neanche quando
ti diremo ancora un altro "si".

martedì 25 agosto 2009

Camp Kazela 17 - 22 agosto 2009

Non vi ho raccontato delle mie MERAVIGLIOSE vacanzee!!
E non sono ancora finite per fortuna... fino a dicembre ogni mese una sorpresa...
Partenza venerdì 14.08 ore 16 ed arrivo a Trento sabato ore 2.30 di notte... direte Trento?? Si si Trento perchè la sveglia (sottoscritta ndr) si era dimenticata di far fare il timbro di proroga alla carta d'identità in quanto mi era stato detto che non serviva... tanto lo sanno tutti che vale 10 anni!! Si ma per l'UE... Per la Croazia non funziona proprio così... quindi 11 ore di viaggio per rientrare in Italia e attendere il rinnovo del lunedì 17.08 e la definitiva partenza... destinazione... MEDULIN! Camp Kazela! Caldo a parte ( che io adoro mentre agli altri scocciava un po') il mare era meraviglioso!! Tutto azzurro - trasparente, caldo e calmo... una bella compagnia... 11 poi 9 poi 5 e gli ultimi giorni siamo rimasti in 4 e tanto divertimento, affetto... non potrei desiderare di più... solo un piccolo neo che io caldo irrita e abbassa l'umore se soffocante ma abbiamo superato anche questo!! E ora ancora al lavoro, ancora solo per questa settimana e la prossima e poi si riparte... che estate!! Ogni anno più movimentata, ogni anno alla ricerca e ritrovo di me stessa.... e tra poco riprende anche la specialistica!! Sono troppo felice di riprendere a studiare ... ora vi saluto, mi rimetto al lav... besito!!!

Cos'è la bassa marea?

La marea è una deformazione della superficie di un astro prodotta dall'azione gravitazionale di uno o più corpi celesti. In particolare per la Terra l'oscillazione di livello del mare causata dall'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna. Poiché vengono sollecitate, oltre alla superficie marina, la crosta solida (non perfettamente rigida) e l'involucro gassoso atmosferico, si parla anche di maree terrestri e di maree atmosferiche.L'attrazione luni-solare sulla massa acquea produce in questa una deformazione periodica e regolare che in generale si manifesta col ripetersi nell'arco di 24h 50 minuti, corrispondente al giorno lunare medio, di due innalzamenti (flusso o alta marea) e due abbassamenti (riflusso o bassa marea) del livello marino. I due flussi e i due riflussi si alternano circa ogni sei ore generando due correnti di senso opposto (correnti di marea). Le maree possono essere considerate come onde estese con periodo di 12h e 25m e lunghezza d'onda pari a circa una semicirconferenza terrestre L'altezza dell'onda di marea., o ampiezza di marea é data dal dislivello tra alta e bassa marea e dipende dalle reciproche posizioni Terra-Luna-Sole: raggiunge il valore massimo quando i tre corpi celesti sono allineati sia in congiunzione sia in opposizione (sizigie: fasi di Luna nuova e di Luna piena); è al minimo quando la Luna si trova a 90° con l'allineamento Terra- Sole (quadratura: fasi di primo e ultimo quarto).

Cos'è lo stakanovismo?


...Il sapere... di ogni giorno un po'...

Stakanovista è il lavoratore zelante, diligente e appassionato dal suo lavoro. Il termine stakanovista è entrato nel linguaggio comune dopo che il minatore russo Aleksej Grigoriyevich Stachanov nel 1935, stabilì un record entrato nella storia. Stachanov estrasse infatti 102 tonnellate di antracite in cinque ore e quarantacinque minuti per celebrare la Giornata della Gioventù. Lenin lo premiò e neglia anni successivi Stachanov fece carriera. Solo dopo molto tempo si scoprì che Stachanov in realtà fu aiutato da altri minatori...

I mariti migliori stanno in Nord Europa


Se siete donne single in cerca un buon compagno, o di un buon marito, il consiglio è quello di evitare i lunghi viaggi verso l'emisfero australe e di dedicarsi invece a una gita nei Paesi scandinavi. È lì infatti che, secondo una ricerca apparsa sulla rivista Journal of Population Economics, si nascondono i mariti migliori.


La conclusione è frutto di un'indagine compiuta da Almudena Sevilla-Sanz, una ricercatrice dell'Università di Oxford, che ha intervistato telefonicamente un campione di 13.500 donne e uomini di età compresa tra i 20 e i 45 e residenti in 12 diversi Paesi del mondo. Analizzando i dati relativi alla disponibilità dei mariti nei confronti delle moglie, alla loro attitudine ai lavori domestici e alle faccende di casa, e alla loro capacità di prendersi cura dei figli, la ricercatrice ha stilato così una sorta di classifica dei migliori, e peggiori, mariti al mondo.
In base ai suoi risultati, i peggiori mariti sarebbero così gli australiani, molto propensi alla vita sociale ma meno adatti alla cura della propria famiglia, mentre in cima alla lista ci sarebbero i mariti svedesi e norvegesi, rispettosi nei confronti delle mogli e molto propensi a spartirsi gli impegni casalinghi. Ottimi compagni di vita anche gli statunitensi e gli inglesi mentre, come fanalino di coda assieme agli australiani, verrebbero i mariti tedeschi, austriaci e giapponesi. Nessun cenno ai mariti italiani, (fortunatamente) non presi in considerazione dalla ricercatrice inglese.


Fonte: Sevilla-Sanz A. Household division of labor and cross-country differences in household formation rates. Journal of Population Economics 2009. doi:10.1007/s00148-009-0254-7.
stefano massarelli

mercoledì 12 agosto 2009

Altra estate di viaggi... prossima meta: Croazia

Anche quest'anno ho deciso di dedicarmi ai viaggi e alla ricerca, esplorazione, scoperta di tutto ciò che fino ad ora non ho mai visto... altro posto, altre persone altre novità... e tutto questo mi fa bene, arricchisce il mio bagaglio personale ma soprattutto mi insegna a conoscermi, capirmi, riprendere ogni volta in mano la mia vita, il mio bagaglio, una delle persone a cui tengo di più al mondo e ripartire allo sbaraglio verso nuove mete...Siamo partiti con la Croazia quest'estate, per scendere in Abruzzo e ora di nuovo Croazia ma questa volta poco più in giù...Senza vele questa volta e via terra, a motore... in vista dell'anno che verrà e dei prossimi viaggi... un po' di relax...

Così ho deciso che in vista dei prossimi esami della specialistica di regalarmi un viaggio al mese...

per intanto si parte in macchina poi si vedrà.. la prenotazione c'è una al mese fino a dicembre... ma vi svelerò tutto con l'esistenza e con l'esperienza, passo dopo passo...

Per intanto pensiamo alla Croazia... partenza prevista...sabato...

E per intanto pensiamo a lavorare, chini e ligi al dovere... dopotutto non è poi così male lavorare in piena estate... mi aiuta a recuperare tutte quelle piccole cose che non farei nel corso dell'anno... come ad esempio l'ordine sulla mia scrivania... sono la solita frana :P

A presto... mare ...a rri voo oo!

L'epifania di Joyce...

Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto siano preziose le cose che ho imparato nella triennale ed al liceo...
Seppur si tratti solamente di materie umanistiche, intellettive, teoriche e c'è anche chi le definisce facili, chi inutili, chi invece le chiami materie invisibili... Ebbene per me invece sono come l' "aria", apparentemente inutile in realtà indispensabile. Sono la rivelazione della vita di tutti i giorni, una sesto senso che precede tutte le mie esperienze, quella razionalità che non ho mai avuto, che mai mi hanno insegnato... un continuo riflettere sulla base di esperienze storiche, letterarie e linguistiche che mi fanno comprendere tante cose, tante persone... ma soprattutto di quanto sia importante viverla questa vita, perchè sta diventando sempre più imprevedibile...
Tra le cose che mi giungono alla mente sempre più spesso vi è l'epifania, di Joyce, e spesso questo personaggio tanto odiato al tempo del liceo ora mi torna utile, mi torna in mente... a volte prima di un viaggio a volte sulle note di una canzone che mi fa tremare il cuore, altre su un profumo che ricorda la mia infanzia ... ed oggi ho deciso di fare una ricerca accurata sull'epifania di Joyce....


“Epifania” «momento in cui la realtà delle cose ci soggioga come una rivelazione>>
e qui ve ne lascio traccia.. parola agli esperti...
Un'epifania, ci dice Joyce, è "un momento in cui la realtà delle cose ci soggioga come una rivelazione", definizione entro la quale si vuole definire l'origine della manifestazione epifanica dal dato esterno il quale solo successivamente avrebbe un effetto sulla nostra soggettività. Joyce infatti sostiene che, a prescindere dal tipo di esperienza che si è vissuta e si sta vivendo, nell'epifania è la realtà che si rivela a sé stessa e che noi non possiamo sottrarci a questo disvelamento senza venirne prima più o meno intensamente travolti. Il procedimento però più che centripeto, dall'esterno all'interno, come sostiene Joyce, a mio parere è essenzialmente centrifugo dall'interno all'esterno. Nell'epifania quindi sarebbe la nostra esperienza personale, che in questo caso acquisisce un'importanza assoluta, ad avere un effetto sulla realtà e non viceversa. Un'epifania è un'esperienza emotivo-intellettiva di tipo individuale e in quanto tale non generalizzabile in termini di contenuto, né in termini di modus operandi , e che ha come elemento costante la veridicità del contenuto, l'impressione cioè che ciò che viene compreso in quell'istante sia inequivocabilmente vero. Che questa esperienza sia fattuale sembra essere la sola certezza, perché questi attimi di disvelamento non trovano una precisa collocazione né all'interno della sfera intellettuale né in quella emotiva per via del loro status ibrido a metà fra "manifestazione dello spirito" e dato di realtà, scaturito da un profondo e impercettibile lavoro dell'inconscio.Un'epifania passa e se ne va, seppur meriterebbe di essere registrata come preziosa conquista della realtà avvenuta attraverso un meccanismo che ci ha permesso di dare al "precipitato delle concause" un particolare e inconfutabile valore alle cose in quel momento, per quel motivo. La sensazione che deriva da tale esperienza è di profonda sicurezza mista a stupore.Nonostante l'apparente aspetto inedito dell'epifania, il senso delle cose attraverso il quale essa si manifesta non è definito a partire da elementi ignoti. Al contrario ogni elemento che partecipa all'attribuzione di senso ha un radice emozionale o intellettiva ben sviluppata nello spazio interiore individuale.Metaforicamente il meccanismo di produzione di un'epifania potrebbe richiamare la figura archetipica di Penelope: la nostra mente elabora una serie di dati ricevuti e li cuce insieme; così dà origine ad una stupefacente rappresentazione di senso, risultante dall'armonia di quei dati. La caratteristica fugacità dell'esperienza è data dal fatto che al variare di un solo elemento varia la disposizione totale degli elementi che compone la rappresentazione, facendo perciò venir meno la veridicità del momento. Una serie di elementi appartenenti ad un momento indefinito del passato (più o meno recente) subiscono un processo di scomposizione, elaborazione e adattamento sicché possono diventare utili ad una interpretazione (seppur rapida) del presente. Tuttavia un'epifania NON è SEMPRE vera, non è infatti una formula ricavata da un procedimento empirico, ma non per questo non ha valore. Il suo valore sta proprio nel fatto che è un prodotto puro del nostro essere (inteso come insieme di memoria, emozione e significato) filtrato dalla logica. In termini commerciali l'epifania sfrutterebbe i meccanismi della logica per creare un prodotto che apparentemente è pertinente ad una giustificazione logica ma che ne è contenutisticamente privo.

martedì 11 agosto 2009

Citazione di Pablo Picasso

"Tutto ciò che ho fatto

è solo il primo passo

di un lungo cammino".

mercoledì 5 agosto 2009

Tornata dalle ferie...

Che pesante il rientro dalle ferie.. per fortuna che tra poco ripartiamo altrimenti proprio non ce l'avrei fatta...
Bello però, l'Abruzzo ha sempre il suo fascino, la sua storia, la sua gente e la sua cronaca teribilmente attuale e terribilmente affascinante... vedere persone legatissime alla propria terra di nascita, alla propria gente e alla propria casa ceduta in un attimo per un terremoto inaspettato... ma non si chiamano terremotati... Chiamateci Abruzzesi, questo il loro nome, la loro dignità...
Dove sono andata... quest'anno abbiamo evitato Porto Sant'elpidio, quasi troppo scontato e troppo pieno di ricordi optanto per un posticino poco più in giù ma non meno bello, anzi... mi è piaciuto davvero tanto e mi sono colorata un pochetto (era ora in mezzo all'estate!!!)
Prossimamente foto e nome... misteriosooo! Ora torno al lavoro che è sempre moltissimo...
Besitos

martedì 28 luglio 2009

Per dimenticarti - Zero Assoluto

A volte le canzoni sembra che arrivino proprio nel momento più pensato, più giusto della Tua vita...

A volte le note di una canzone ricordano attimi vissuti o segnano la colonna sonora della Tua vita...


Sempre le canzoni emozionano parlando di un sentimento vero, profondo... unico... è il sentimento che mi fa vivere... che mi ha fatto morire dentro... e poi rinascere... è l'AMORE...

Allora quindi è vero,è vero che ti sposerai
Ti faccio tanti, tanti cari auguri,
se non vengo capirai
E se la scelta è questa
è giusta lo sai solo tu
E' lui l'uomo perfeto che volevi
che non vuoi cambiare più.
Ti senti pronta a cambiare vita
a cambiare casa
a fare la spesaa fare i conti a fine mese
a la casa al mare
ad avere un figlio, un cane.
Ed affrontare suocera, cognato
nipoti, parenti,tombola a Natale,mal di testa ricorrente
e tutto questo
per Amore.

E forse partirò

per dimenticare

per dimenticarti

E forse partirò

per dimenticare

per dimenticarmi...di te, di te, di te

E grazie per l'invito

ma proprio non ce la farò

ho proprio tanti, tanti, troppi impegni

credo forse partirò

se avessi più coraggio

quello che ti direi

che quell'uomo perfetto

che tu volevi tu non l'hai capito mai.

Io sarei pronto a cambiare vita a cambiare casaa fare la spesae fare i conti a fine mese a la casa al mare ad avere un figlio, un cane. Ed affrontare suocera, cognato, nipoti, parenti,tombola a Natale, mal di testa ricorrente e tutto questo per amore.

E forse partirò per dimenticare per dimenticarti. E forse partirò per dimenticare per dimenticarmi...di te, di te, di te.

Per dimenticare, per dimenticarmi, di te, di te, di te.

venerdì 24 luglio 2009

Piccolo animaletto carino...


Er koala!
Come me ama stare abbracciato forte forte...
Timido, coccolone...
solo una cosa mi differenzia da lui... non è aggressivo!!
;)

giovedì 16 luglio 2009

INCOMPRENSIONI...FIBRA


Una canzone perfetta per come sta girando il mondo ora come ora...
E chi ha orecchie per intendere... intenda..e legga attentamente...
Vorrei vivere in una bolla, per sempre
tra la gente che urla e non sentire niente
vorrei fare come Totò Schillaci
andare via dall’Italia anche se tu mi piaci
vorrei chiedere al Presidente del Consiglio
quando ha tempo e se ha voglia può darmi un consiglio
come fa una persona con questa busta paga a mantenerci una casa a mantenerci un figlio
a volte sempra che ci mettono a dura prova
stiamo tutti in coda anche se c’hai l’auto nuova
e tutto costa il doppio perchè è tutto di moda
e pure io che ti sembravo volgare sono il più normale
incomprensioni sono cosi strane
sarebbe meglio evitarle sempre
e non rischiare di aver ragione

che la ragione non sempre serve

Quando ci siamo incontrati sembravi un tipo tranquillo
ma io non canto canzoni come Michele Zarrillo
pensi che ho avuto una mano ho fatto tutto da solo
il mio trucco è stato nel trovarmi un ruolo
ma sono vittima del mio personaggio
e me ne accorgo quando parlo allo specchio da solo e lo incoraggio

e dico vai Fibra vai Fibra dillo a tutti
che prima di incominciare li hai giò distrutti
e la gente ne esce matta quando accade davvero quando parti da zero e ci arrivi davvero
ma succede solo un caso su 1100
e se ancora non ce l’ho fatta allora ho perso troppo tempo

RIT. [vedi sopra]

La gente mi domanda: ma sei un artista?la tua faccia la conosco giuro l’ho già vista
non dire no dai non fare l’artista devi stare con noi vedrai starai bene con noi
e quando poi la magia finisce ritorni a casa e c’è tua madre che pulisce
ti dice non puoi che non ti capisce accendi la tv che ti rincoglionisce
RIT. [vedi sopra]

mercoledì 15 luglio 2009

Il gatto "persuasivo"

ANSA - ROMA, 13 LUG - I gatti celano un'arte 'persuasiva' nel loro miagolio: fanno fusa e 'piangono' in modo più fastidioso quando vogliono ottenere qualcosa. Lo ha scoperto Karen McComb dell'Universita' di Sussex, Brighton.
I suoni emessi in certi casi hanno infatti un tono più basso e profondo delle normali fusa e il miagolio é particolarmente sgradevole all'orecchio umano, tanto da indurre il padrone a soddisfare i bisogni dell'animale. Una tattica usata spesso per ottenere la pappa.

Chi ha un gatto se n'é già accorto: la bestiola sa come farsi servire. E' proprio questa la conclusione della ricerca inglese: "I cani hanno dei padroni, i gatti degli schiavi". Altro che il migliore amico dell'uomo, fedele e pronto ad abbaiare in caso di necessità: per il gatto gli unici bisogni che contano sono i propri. Cibo in primis.
Le fusa di cui parla la ricerca sono il frutto di anni di evoluzione e rappresentano un'alternativa al classico miagolio. Il gatto sa che miagolando in continuazione rischia di infastidire il padrone-beneffatore con l'unico risultato di essere immediatamente catapultato fuori di casa.
Meglio giocare d'astuzia: il suono selezionato per ottenere del cibo é una particolare combinazione di frequenza e tonalità tale da scatenare nell'uomo un senso di urgenza. Il cervello umano percepisce il suono come fastidiozo, ma non abbastanza fastidioso da cacciare il gatto. Da qui l'urgenza di reagire in qualche modo per far cessare l'irritante miagolio, se così possiamo definire questo geniale esito evolutivo felino. E niente é meglio di un buon pranzetto per zittire il micio: buon appetito.

BMW ORACLE RACING - Spettacolo...


domenica 5 luglio 2009

La Dobbiaco Lienz A/R - 90 km!! 4 h 30...




Come sempre Grazie... ogni week ha un colore e un sapore... meraviglioso!

venerdì 3 luglio 2009

E pensare che con questa canzone ho fatto le prove con l'abito da sposa... Indietro, Tiziano Ferro

Io voglio regalarti la mia vita.

Chiedo tu cambi tutta la mia vita, ora.
Ti do questa notizia in conclusione.
Notizia è l’anagramma del mio nome, vedi.
E so che serve tempo, non lo nego.
Anche se in fondo tempo non ce n’è, ma se…

[Rit]Cerco lo vedo.
L’amore va veloce e tu stai indietro.
Se cerchi mi vedi.

Il bene più segreto sfugge all’uomo che non guarda avanti, mai.
Ricevo il tuo contrordine speciale.Nemico della logica morale.Opposto della fisica normale.Geometria degli angoli nascosti, nostri.

E adesso! Ripenso a quella foto insieme.

Decido che non ti avrei mai perduta,mai perduta, perché ti volevo troppo.

Mancano i colpi al cuore.Quel poco tanto di dolore.Quell’attitudine di chi ricorda tutto, ma se…

[Rit]Guardo, lo vedo.Il mondo va veloce e tu vai indietro.Se cerchi, mi vedi.Il bene più segreto sfugge all’uomo che non guarda avanti, mai. Dietro le lacrime che mi hai nascosto.Negli spazi di un segreto opposto.Resto fermo e ti aspetto.Da qui non mi è possibile.No non rivederti più.Se lontana non sei stata mai.


[Rit]Se cerco lo vedo.L’amore va veloce e tu stai indietro.Se cerchi mi vedi.

Il bene più segreto sfugge all’uomo che non guarda avanti, mai.

martedì 30 giugno 2009

Tragedia a Viareggio: esplode Treno

Tragedia alla stazione di Viareggio.
Un convoglio merci delle Ferrovie dello Stato, che trasportava Gpl, è esploso poco prima di mezzanotte di lunedì 29 giugno, mentre entrava nella stazione ferroviaria, che si trova proprio nel centro della stazione balneare. La violenta esplosione, una sorta di bomba, ha investito due palazzine che prima hanno preso fuoco e poi sono crollate, ma anche passanti. I morti accertati sono per ora 13, tra cui due bambini, ma il bilancio è ancora provvisorio, sia perché ci sarebbero 3 o 4 persone disperse sotto le macerie, sia perché tra i 36 feriti ci sono due bambini e quindici persone gravissime. I due piccoli sono ricoverati il primo all'ospedale pediatrico Mayer di Firenze, il secondo al Bambin Gesù di Roma. Oltre mille le persone evacuate dalle loro abitazioni. Il sindaco della città, Luca Lunardini, che ha raccontato di aver visto quanto accaduto dalla finestra della sua casa. "Le esplosione sono state tre”, ha raccontato il sindaco. ”La prima violenta. Ed altre due a brevissima distanza. Queste con ogni probabilità sono partite dal convoglio. Altre piccole esplosioni si sono poi succedute soprattutto a causa di serbatoi delle auto parcheggiate in zona".
Il Sindaco ha anche spiegato che 100 di queste persone sono state accolte in un centro di prima assistenza allestito in Comune, mentre nella piazza davanti al municipio, cinque tende da campo ne hanno ospitate un altro centinaio. Il sindaco ha spiegato che gli edifici crollati sono due mentre "altri 4 o 5 sono stati interessati dallo scoppio anche se non sono interamente crollati. Le altre persone sono state evacuate per una questione di sicurezza. Cercheremo di trovare accordi con gli albergatori in Versilia per ospitarle".
Dopo le prime voci che avevano paventato anche uno scontro tra treni, sembra ormai abbastanza chiara la meccanica dell’incidente. "Uno dei vagoni è deragliato - ha detto il comandante del corpo nazionale dei vigili del fuoco Antonio Gambardella - e si sono susseguite diverse esplosioni". Più cauti sulle cause del deragliamento, anche se si sta facendo strada l’ipotesi di un cedimento strutturale di uno dei vagoni. Le Ferrovie dello Stato hanno precisato che sono 5 i vagoni deragliati.
Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini sta raggiungendo il Comune di Viareggio dove è stata allestita la sala di coordinamento della protezione civile e dove già dalle prime ore erano arrivati gli assessori regionali Eugenio Baronti e Giuseppe Bertolucci. Anche la Protezione Civile della Regione Toscana è subito intervenuta coordinandosi con le realtà locali di pronto soccorso e prima emergenza. La Protezione Civile ha attivato, oltre alla presenza delle due unità di direzione, 150 volontari che gestiscono la tendopoli allestita davanti al Comune per assistere il migliaio di persone evacuate dalla zona rossa che si estende per un km dal luogo dell'esplosione.
A Viareggio è arrivato in elicottero anche il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, per effettuare un sopralluogo sulla zona della Stazione di Viareggio. Al termine del sopralluogo, Bertolaso presiederà al comune di Viareggio una riunione operativa con le autorità locali e i soccorritori per fare il punte della situazione. Una commissione d'inchiesta sull'incidente è stata nominata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.
Il Presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale Erasmo D’Angelis (Pd) ha convocato l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti per un’audizione urgente in Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale sul tema della sicurezza dei trasporti merci pericolose e in generale sulla scarsa manutenzione dei trasporti regionali e del materiale rotabile, anche a seguito dell’incidente della scorsa settimana con il deragliamento di due vagoni di un treno merci nel tratto tra Prato e Vaiano, che solo per un caso non ha causato un disastro ambientale.
A causa dell'incidente la circolazione ferroviaria sulla Direttrice Tirrenica è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. Provvedimenti di circolazione alternativi sono stati adottati dal gruppo Fs. I convogli della Direttrice Torino - Genova - Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni.
I sindacati: sottovalutata pericolosità dei precedenti. "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S.Rossore ed a Prato". E' quanto affermano in una nota i delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, organismo trasversale composto da lavoratori e iscritti a tutte le sigle sindacali. "Il fatto che i carri possano essere di proprietà delle singole aziende produttrici delle merci trasportate e non del gruppo FS -- prosegue la nota -- non può essere utilizzato come giustificazione, anzi, questa circostanza pone drammatici interrogativi sulle modalità di controllo e di verifica adottate per l'ammissione a circolare sulla rete. Esprimiamo il nostro profondo dolore per le tante vittime innocenti di questa tragedia e il ringraziamento ai soccorritori. Facciamo appello a tutte le autorità istituzionali affinché non ignorino le segnalazioni di pericolo che come ferrovieri portiamo a conoscenza dell'opinione pubblica poiché il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio "luccicante" dell'alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza".

lunedì 29 giugno 2009

Un sogno... Un desiderio...


E' morto Michael Jackson..

NEW YORK – Michael Jackson, la più grande icona del pop americano, uno dei personaggi più controversi della sua generazione, è morto improvvisamente ieri a Los Angeles, ad appena 50 anni, lasciando l'America trafitta da mille emozioni e in stato di shock. Le sue canzoni, leggendarie, sono state il punto di riferimento di tre generazioni. Il suo album più famoso "Thriller", del 1982, resta il disco più venduto del mondo: diventò il simbolo dell'America travolta dalla rivoluzione reaganiana. Un'America pervasa sul piano culturale da un senso di liberazione e di rottura che trova un precedente solo negli anni Sessanta e nell'isteria contagiosa che riuscivano a propagare i Beatles. Thriller e Jackson con il suo passo di danza al rallentatore, il Moonwalking, diventarono il punto di riferimento di una società in trasformazione e di un momento magico per la creatività artistica, per la vita notturna, per la nascita di quartieri come Soho a New York. Erano ancora i tempi di Studio 54, di Xenon, di Regine's, del jet set internazionale, di Andy Warhol, di Ian Schrager e di Steve Rubell e del "disco". Per tutti Jackson che aveva allora 24 anni divenne una leggenda e una bandiera. Con tutte le conseguenze economiche del caso: per il cantante, la fortuna artistica si è tradotta in fiumi di danaro, Thriller che ha venduto tra i 100 e le 110 milioni di copie gli ha portato da solo circa 300 milioni di dollari. Complessivamente ha venduto circa 750 milioni di dischi mettendo insieme una fortuna valutata un tempo in miliardi di dollari. La sua proprietà Neverland, dove ieri si è formato subito un gruppo di un migliaio di persone per piangere la sua improvvisa scomparsa, costò alla fine 120 milioni di dollari. La stravaganza di un giovane crescito coi fratelli e sorelle nel clan dei Jackson Five, sotto un altro simbolo quello del Motown Record, i vestiti incredibili, la fama, lo avvicinarono presto ai confini che portano al di là dell'eccentricità. Fece un'operazione per dare uno sfondo bianco alla pelle del suo volto, fu coinvolto in numerosi scandali sessuali e di droga; si sposò con Priscilla Presely, la figlia di Elvis; il guanto bianco, suo marchio di fabbrica era sempre una presenza costante sulla sua mano destra. Poi le accuse più recenti, pedofilia nei confronti di un ragazzino che andava trovarlo e processi che di nuovo lo hanno portato al centro dell'attenzione mondiale. Alla fine Jackson fu assolto in uno dei suoi costumi surreali. La sua fortuna materiale ha cominciato a diminuire per via dei processi, dei costi legali, dei danni da risarcire, da qualche investimento sbagliato e da un tenore di vita che costava fino a un milione di dollari al mese. Ma, al di là delle sue stranezze, riuscì a mantenere il senso degli affari. La maggior parte dei suoi guadagni negli ultimi anni gli è arrivata dalla partnership con Sony Music al fondo Sony/ATV Music Publishing, che ha i diritti su metà del catalogo di canzoni dei Beatles. Jackson fece l'investimento nel 1985, pagando 47,5 milioni di dollari. Si stima ora che il catalogo possa valere un miliardo di dollari, una decisione, che fra molte stravaganze, si rivelò lungimirante, lucida ed emotiva: investì perché i Beatles restavano gli idoli della sua infanzia.
26 giugno 2009

giovedì 25 giugno 2009

Inizia l'estate, terminano le Feste Vigiliane...

Un anno pieno di sorprese... pieno di emozioni... pieno di vita questo 2009...
Già, il 9 è da sempre il mio numero preferito, e non mi aspettavo tanto ma allo stesso tempo non mi lamento....
E come nelle migliori fiabe tutto è ripartito da una scintilla, da una frase ben fatta, dalla voglia di tornare agli anni della maturità, al pari della laurea...
Proprio quando di me mi importava eccome e gli altri erano importanti ma non venivano prima di me...
E ho deciso di riprendere in mano la mia autostima... e riprendere fiducia in me, in quello che sono, in quello che voglio...
Ho riaperto gli occhi, dalla laurea e le parole della mia profe, dai consigli delle amiche e di una persona MOLTO speciale, dalla veleggiata di Bardolino quando ho dovuto prendere in mano i comandi di una barca che, come me, si lasciava trascinare...
un passino dopo l'altro, Rimini, la Croazia, la sfilata in abito da sposa e l'elezione da Madrina e questi giorni incantevoli che sto passando solo grazie alle feste vigiliane...

Non mi manca nulla, sono felice e sempre troppo ambiziosa...

A volte non mi sopporto, non sopporto la voglia di raggiungere un obiettivo e pretenderne un altro, la paura del tempo che scorre e la paura del buio, che non mi ha mai abbandonato...

I miei alti superano l'infinito dell'universo, i miei bassi il fuoco base della terra...
fuoco come il mio segno, le mie emozioni, la mia rabbia e la mia gioia...

L'inaugurazione del Borgo di San Vigilio, ieri, la sfilata in carrozza e lo spettacolo sul palco e prima qualche damigella dallo sguardo di fuoco... Un bel gioco quello di ieri... rivivere qualche secolo fa... e non dev'essere stato davvero facile ... Chissà come si faceva fatica a vivere da Madrina veramente qualche secolo fa, con delle nobili poco carine e dagli sguardi immotivatamente infuocati... L'importante è guardare avanti e fregarsene, "godere" di un piccolo momento di gloria e di emozione spaventosa... con un piccolo rammarico per il termine di queste feste venerdì, che mi hanno permesso, per qualche giorno, di dedicarmi solo a me, solo alla mia città.

Un cucciolo... o forse meglio due...


Il regalo più grande - Tiizano Ferro



Voglio farti un regalo Qualcosa di dolce Qualcosa di raro Non un comune regalo Di quelli che hai perso O mai aperto O lasciato in treno O mai accettato Di quelli che apri e poi piangi Che sei contenta e non fingi In questo giorno di metà settembre Ti dedicherò Il regalo mio più grande Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante Che non importa ciò che dice la gente perchè Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche Che molto stanco il tuo sorriso non andava via Devo partire però se ho nel cuore La tua presenza è sempre arrivo E mai partenza Regalo mio più grande Regalo mio più grande Vorrei mi facessi un regalo Un sogno inespresso Donarmelo adesso Di quelli che non so aprire Di fronte ad altra gente Perché il regalo più grande È solo nostro per sempre Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante Che non importa ciò che dice la gente perchè Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche Che molto stanco il tuo sorriso non andava via Devo partire però se ho nel cuore La tua presenza è sempre arrivo
E mai... E se arrivasse ora la fine Che sia in un burrone Non per volermi odiare
Solo per voler volare E se ti nega tutto quest’estrema agonia E se ti nega anche la vita respira la mia E stavo attento a non amare prima di incontrarti E confondevo la mia vita con quella degli altri Non voglio farmi più del male adesso Amore.. Amore.. Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente E poi.. Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande

lunedì 22 giugno 2009

Madrina... delle Feste Vigiliane 2009...




Che anno ragazzi! :)


Peccato per i soliti chiletti di troppo :P
Marta Sala... Un mito!!

lunedì 15 giugno 2009

Un consiglio.. due libri.. spettacolo!






Libro numeo 1.. leggere per credere...

Libro numero 2 - verità nascoste...

DALLA STESSA AUTRICE DI FALLI SOFFRIRE. GLI UOMINI PREFERISCONO LE STRONZE


VUOI CHE TI SPOSI?
FATTI RISPETTARE!

• Perché a conquistare il suo cuore sono le donne forti
• Come convincerlo che è stato lui a prendere l’iniziativa
• Come accendergli dentro un fuoco inestinguibile
• Perché l’indipendenza economica vi rende mogli desiderabili
• Come farvi infilare un anello al dito a cui lo tenete appeso...

…e tante altre cose che si devono sapere per legare a sé un uomo per tutta la vita.

“La donna di cui parlo non è la ‘stronza al volante’ né tanto meno la classica ‘collega stronza’, quella che tutti detestano. Parlo di una donna gentile ma forte, che sta in piedi da sola, sa affermare se stessa e non rinuncia alla propria vita. Magnetica, stimolante, non si concede mai fino in fondo: è questa la stronza che ha capito tutto.”
Sherry Argov

“In amor vince chi fugge”, dicevano le nonne. Eppure, nel Duemila milioni di ragazze non l’hanno ancora capito. Per anni, da amorevoli fidanzate cucinano cene sopraffine, subiscono interminabili partite, si trasformano in geishe… e poi, quando sarebbe ormai giunto il momento dell’agognato Sì (o almeno di uno straccio di DiCo), Lui le lascia per sposare una che ai fornelli preferisce il ristorante, non è sempre pronta a esaudirgli ogni minimo desiderio e si concede una volta su tre (perché la “sua” è d’oro). Ovvero una “stronza”. Ma questa è davvero la definizione più appropriata? Osservata con la freddezza che l’innamorata delusa non può avere, la cosiddetta stronza è semplicemente una donna forte, con una propria identità, ben contenta di lasciare spazio a Lui perché vuole mantenersi il proprio, conscia di cosa è disposta ad accettare e cosa no: una donna che al primo accenno di mancanza di rispetto si ritira (ciò che la rende irresistibilmente eccitante agli occhi maschili).
Gli uomini preferiscono una compagna forte e indipendente a una totalmente sottomessa: questa è la tesi di Sherry Argov, giornalista e scrittrice, che a tutte le donne lancia il messaggio: “Farvi in quattro non vi porterà l’amore e l’attenzione che desiderate. Avere una vostra vita, i vostri obiettivi e una solida spina dorsale invece sì”. In questo volume la Argov sfata numerosi miti e soprattutto offre consigli al sesso “debole” per migliorare l’autostima e il rapporto di coppia. Con uno stile spiritoso e piccante elenca gli errori femminili più comuni e suggerisce il comportamento giusto per ogni situazione, dalla telefonata all’alcova. Attraverso acute analisi psicologiche insegna ad anticipare le reazioni maschili, a smascherare i “mezzucci” dei fidanzati in fuga, e suggerisce infallibili trucchi per farsi portare all’altare e adorare per la vita. Inoltre, attraverso le confessioni “senza filtri” di un vasto campionario maschile, rivela i segreti intimi dei veri esperti – gli uomini – spiegando cosa li fa davvero innamorare e cosa li induce a scappare a gambe levate. Quanto basta per trasformare ogni donna in un’apprezzatissima “stronza” di successo. Sherry Argov vive e lavora a Los Angeles. Giornalista e autrice radiofonica, ha scritto manuali di self-help tradotti in oltre venti Paesi. Collabora con una trentina di testate, fra cui Cosmopolitan, Glamour e Playboy. Nel 2000 ha pubblicato Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze, divenuto uno strepitoso bestseller anche in Italia e adattato persino per il teatro. Perché gli uomini sposano le stronze... e lasciano le brave ragazze è oggetto di una trasmissione radio condotta dall’autrice. http://www.whymenmarrybitches.com/

CROAZIA 12-14 Giugno 2009: Ah, che vita di stenti e sacrifici ;p


Oltre l'orizzonte...
Caorle - Rovigno...
Rovigno - Baie...
Baie - Omsera...
Omsera - Novergrad...
Mitica VIVA 48...
Grandi skipper...
un equipaggio perfetto,
9 persone fortissime...

Grazie di tutto...

Quant'è bello poter credere nella forza dei sogni...

Vedere l'alba in mezzo al mare, navigare notte e giorno con la forza del vento e riscoprire quanto la natura è spettacolare...









mercoledì 10 giugno 2009

Uomini e donne: maturità diverse.

Tra i 30 e i 40 anni, uomini e donne hanno spesso esigenze e obiettivi diversi, che portano molte volte alla rottura della coppia. È l’età in cui la donna, dopo aver studiato, trovato un lavoro e fatto varie esperienze, ha voglia di costruirsi un futuro con il compagno e di avere da lui dei figli (complice l’orologio biologico). Per l’uomo, suo coetaneo, le cose vanno in maniera diversa; è in una fase in cui non sa ancora cosa vuole veramente, le sue forze sono maggiormente impiegate nel lavoro e pensa di avere ancora tempo per le relazioni stabili e una famiglia. La conseguenza? Le coppie scoppiano.L’uomo e la donna a confrontoIl modello tradizionale maschile, quello del macho aggressivo, cacciatore e sempre pronto, è ormai superato. L’uomo di oggi sta ancora costruendo la sua nuova identità, e questo causa una forte crisi. Tuttavia questo lo porta ad avere consapevolezza dei vari problemi e delle sue esigenze più profonde. La donna, dall’altra parte è sempre più preparata, consapevole. Conosce se stessa, il proprio corpo e di fronte ai problemi si rivolge ad un esperto. Non a caso, il 20 % degli uomini che si rivolgono ad uno specialista lo fanno perché spinti dalle compagne.Le disparità della coppiaDal momento che spesso le esigenze dei coetanei sono diverse, la coppia si rompe con la conseguenza che la donna si mette alla ricerca di un partner più affidabile e lo trova in uomini più maturi. Nella donna però il fallimento della coppia con un coetaneo, procura delusione e frustrazione. Gli uomini, inizialmente meno preoccupati, si rendono conto solo con il tempo delle difficoltà a ricostruire una nuova coppia.L’importanza della sessualitàIl sesso viene spesso considerato la cartina tornasole della salute della coppia. Se si dà retta alle dichiarazioni degli italiani sulla loro vita sessuale, qualcosa però non torna. Su 100 coppie, 40 si definiscono anoressiche e 20 inappetenti, e negli ultimi anni il calo del desiderio maschile è triplicato. I più in difficoltà sono i 30/40enni, e atteggiamento maschile e femminile non coincidono. Pare che ad essere più in difficoltà negli ultimi tempi siano gli uomini. I più giovani devono combattere con la scarsa conoscenza del proprio corpo e la paura del confronto con una partner esperta e informata. I trentenni, invece, hanno come principali avversari lo stress, ritmi frenetici e competitivi. Gli uomini maturi, infine devono fare i conti con alcuni disturbi fisici: ipertensione, problemi circolatori e diabete.La richiesta di aiutoAnche nel modo di affrontare i problemi e nella modalità in cui ci si rivolge agli esperti, gli esponenti dei due sessi, si comportano diversamente. La donna è abituata a rivolgersi al ginecologo anche per dei semplici controlli e domande, fin dalla giovane età. L’uomo, invece, spesso non sa a che specialista rivolgersi (andrologo, urologo, endocrinologo, sessuologo) e la prima visita viene fissata solo dopo che un eventuale problema si è manifestato da qualche tempo.