sabato 18 agosto 2007

18 AGOSTO - AUGURI PAPY!!!


Un piccolo spazio tutto dedicato a te, Fonzie!

TANTI AUGURI A TE
TANTI AUGURI A TE
TANTI AUGURI PAPONZY
TANTI AUGURI A TE!

Un bacio grandissimo e Grazie di Tutto ciò che fai per me.
Ti voglio bene

Stress al volante - ANSA - Sondaggio ACI

ROMA (Reuters) - Secondo un sondaggio diffuso oggi dall'Automobile Club d'Italia, la prima causa di stress alla guida per gli automobilisti italiani sono i conducenti "scorretti", considerati più insidiosi del traffico o delle multe.

"I furbetti del volante", dice un comunicato dell'Aci, "sono coloro che sorpassano a destra, non rispettano la distanza di sicurezza, procedono a zig-zag nel traffico, lampeggiano continuamente e suonano il clacson".

Per il 52,7% degli automobilisti intervistati per il sondaggio, sono la prima causa di stress, seguiti a pari merito (49%) dal traffico, dalle code e dalla scarsa presenza di parcheggi.

Meno avvertito, il problema degli "improvvisi guasti meccanici" (21,9%) o quello delle multe (10,9%), o anche di "piccoli incidenti" (7,2%). Il questionario dell'Aci era a risposta multipla, e non viene indicato il numero di persone intervistate.

"L'insofferenza crescente verso la maleducazione alla guida degli altri conducenti, più che per un imprevisto come un guasto o un piccolo incidente, è una ulteriore dimostrazione di come la sicurezza e la tranquillità di quanti si mettono al volante in questi giorni vadano perseguite soprattutto sul piano della prevenzione e della formazione di una sana cultura della guida", dice l'Aci.

Per questo l'Automobile Club d'Italia afferma che "solo la presenza visibile e tangibile di una pattuglia delle Forze dell'Ordine, finalizzata alla prevenzione prima ancora che alla repressione, sia un efficace deterrente per ogni comportamento pericoloso e non conforme al Codice della Strada".

venerdì 17 agosto 2007

Anna Oliverio Ferraris - psicologia della paura

Che cos'è la paura? La paura è un'emozione che appartiene all'uomo, ma anche ad altri animali. È come un campanello d'allarme, una reazione dinanzi ad un pericolo, ma, a differenza degli animali, per l'uomo la paura riveste un valore ambivalente, oscilla tra istinto ed elaborazione culturale e si colloca nel cuore della nostra vita psichica divenendo un determinante fattore di crescita o d'involuzione. Basta osservare le diverse espressioni che utilizziamo per parlare della paura: paura di crescere, paura di amare, paura del futuro, paura del nulla, paura del prossimo, paura di noi stessi. Allora che ruolo gioca la paura nella sfera psichica individuale. Attraverso quali dinamiche psichiche l'individuo affronta, controlla, rielabora o subisce la paura? Quando e secondo quali modalità essa sconfina nella patologia? Come possiamo imparare a non avere paura della paura?

STUDENTESSA: La paura fa parte della nostra vita quotidiana, ma quando e perché oltrepassa i suoi limiti e diviene patologia?

OLIVERIO FERRARIS: La paura è una delle emozioni fondamentali con cui noi nasciamo e che, come ogni emozione, ci serve per strutturare il nostro mondo, la nostra vita. Chi dice di non avere paura è semplicemente un incosciente, perché corre moltissimi rischi. Però non bisogna lasciare che essa superi certi limiti e che diventi invasiva, perché la si contrasta individuando i modi per fronteggiarla. Se noi pensiamo di poter avere un controllo su certe situazioni, la paura diminuisce lasciando spazio alla razionalità che interviene per trovare i modi di soluzione. Invece in certe situazioni la paura finisce per essere terrore, soprattutto quando pensiamo di non avere vie d'uscita. È importante dunque che si impari fin da piccoli a valutare i modi per fronteggiarla, che sono tanti e diversi. Quando un bambino è molto piccolo si affida alle sue figure di attaccamento. Poi man mano che cresce deve imparare a contare su sé stesso.

STUDENTE: Quando, la paura della morte, è presente nella vita psichica di un individuo?

OLIVERIO FERRARIS: In realtà tutte le paure originano da quella paura fondamentale, dalla consapevolezza che noi siamo persone finite e che un giorno moriremo. Questo è l'elemento irrisolvibile che crea tutte le altre paure. La soluzione consiste nel rassegnarci all’idea di doverci preparare a questo evento ultimo, accettando la propria condizione di esseri che nascono e che muoiono. Dobbiamo proiettarci in un sistema più vasto, perché noi facciamo parte del genere umano. Dovremmo mantenere un pizzico di quel senso di onnipotenza che appartiene ai bambini nei primi anni di vita. Un bambino pensa di non morire, pensa che muoiano gli altri, poi, man mano, si rende conto che anche per lui la morte è inevitabile.

STUDENTESSA: In che modo il singolo individuo esorcizza le proprie paure?

OLIVERIO FERRARIS: Non c'è un modo particolare. Molto dipende dall'età, dall'esperienza e anche dalle caratteristiche individuali. C'è chi si rifiuta di pensarci, chi invece la sfida continuamente per sondare i suoi limiti; è il caso di chi pratica discipline sportive che spingono l’individuo al limite del possibile. Ecco, c’è chi affronta il rischio per vedere quanto egli sia è forte e quanto possa osare. Poi ci sono altri modi basati sulla razionalità, sulla strategia. Per esempio nella storia antica vi è una differenza tra il coraggio fisico di Achille e quello razionale di Ulisse. Quest’ultimo, quando si trova nella grotta di Poliremo, accetta che il ciclope mangi alcuni dei suoi compagni, senza lasciarsi prendere dal panico, perché egli ha una sua strategia. Così come ci sono tante forme di paura, ci sono altrettante forme di coraggio. È necessario che la paura sfoci nel coraggio, che non è incoscienza, perché il coraggio è qualcosa di calcolato e non sempre si manifesta nello stesso modo. Di volta in volta, valutando la situazione, si può attuare una forma di coraggio che consista nel prendere immediatamente un’iniziativa, così come invece richieda la capacità di saper aspettare il momento giusto per reagire.

STUDENTESSA: È possibile trasmettere le paure per contagio?

OLIVERIO FERRARIS: La paura è molto contagiosa, perché noi siamo degli animali gregari che vivono in gruppo e se qualcuno individua una minaccia, la trasmette agli altri attraverso segnali specifici. Scatta l’allarme che, spesso, anziché venire elaborato al fine di trovare una soluzione adeguata per fronteggiarlo, si trasforma in panico incontrollabile. In caso di incendio all'interno di uno spazio dove siano radunate moltissime persone, come uno stadio, una sala cinematografica o un teatro, coloro che si trovano in prossimità delle uscita di sicurezza si precipitano fuori, mettendo in agitazione coloro che invece sono collocati più in dietro. Se in questi casi ci si limita alla reazione istintiva, allora assistiamo alla tragedia di chi viene calpestato, di chi viene colto da malore, e così via, se, invece, pensiamo alla strategia migliore, che è quella di aspettare che i primi escano rapidamente dalla sala e che gli altri aspettino qualche secondo, la tragedia sarebbe evitata. Ma questi comportamenti debbono essere insegnati. È per questo che, in alcuni locali, vengono effettuati delle simulazioni di crisi, per poter sondare il modo migliore per consentire l’evacuazione dell’edificio senza che vi siano danni alle persone.

STUDENTESSA: Noi sappiamo che condividere le paure con altri ci aiuta a superarle. Quindi condividere la paura è un bene?

OLIVERIO FERRARIS: Si. Raccontarsi le paure spesso significa esorcizzarle. Esistono delle paure che, per alcune persone, non hanno alcuna soluzione e la disperazione di fronte a questa consapevolezza spesso può venire alleviata, se non addirittura rimossa, dalla condivisione con gli altri della paura stessa. È quanto è accaduto nei campi di concentramento, dai quali non c’era via d'uscita, ma la possibilità di stare insieme agli altri aiutava nei momenti critici.

STUDENTESSA: Molte persone, per paura di affrontare la realtà, si adeguano ad essa. Secondo Lei, questo conformismo, deriva dalla paura di essere sé stessi?

OLIVERIO FERRARIS: Si. Ci sono persone che preferiscono adeguarsi, conformarsi al gruppo piuttosto che esporsi a sostenere una tesi non condivisa dalla collettività. Questo perché l’idea di rimanere soli aumenta il livello di paura e di ansia. Soltanto chi è sicuro di sé ha il coraggio di portare avanti un’idea che ritiene giusta. Ecco perché il coraggio è qualcosa che si costruisce nel corso di tutta la vita a partire dai primi anni; esso è indispensabile per la costruzione della stima di sé. Due persone che hanno vissuto le stesse situazioni difficili di vita, potrebbero averle vissute in maniera completamente diversa e, in genere, le vive meglio chi ha dei punti di riferimento, chi al di fuori sa di avere degli amici che contano su di lui, chi ha una notevole stima di sé, chi ha una visione abbastanza ottimistica nella vita per cui pensa che le difficoltà, per quanto gravi, possano essere superate. Chi invece non è riuscito nel corso della vita a maturare una personalità tale, allora pensa di non poter fare nulla in prima persona, perché secondo lui è l'ambiente che decide e che regola la vita degli individui.

STUDENTESSA: Quindi c'è bisogno sempre e comunque dell'appoggio di un'altra persona?

OLIVERIO FERRARIS: In effetti chiunque dovrebbe avere sufficiente sicurezza in sé stesso per riuscire a fronteggiare le difficoltà da solo pur sapendo che da qualche parte ci sono delle persone che la pensano come lui. Crescendo l’individuo interiorizza una serie di sicurezze e di conoscenze della realtà, tali da spingerlo all’elaborazione di strategie di comportamento valide.

STUDENTESSA: Lei nel Suo libro ha scritto che le donne tendono a manifestare la paura più degli uomini. Perché accade questo e come cambiano le paure dall'uomo alla donna?

OLIVERIO FERRARIS: Si, per una questione in gran parte di tipo culturale. Mentre la donna, fin da bambina, può manifestare le proprie paure senza che scattino, da parte del gruppo, meccanismi inibitori, lo stesso non si può dire per il maschio che deve invece celare le proprie paure, viverle e risolverle in silenzio perché questo è indice di forza.
Ciò nonostante non significa che gli uomini non vivano delle emozioni; hanno soltanto imparato a non manifestarle, perché questo sarebbe una prova di debolezza. In questo senso direi che le donne sono più avvantaggiate perché, oltre che poter esprimere le proprie emozioni liberamente, possono parlarne liberamente per superarle.

STUDENTESSA: In molti casi potrebbe essere anche l'ignoranza una delle cause della paura?

OLIVERIO FERRARIS: Si. È il caso di chi, trovandosi di fronte ad una situazione complessa, non ha elementi per risolverla, perché sin da piccolo non gli sono stati insegnati dagli educatori. Ecco, che, subentrano allora le superstizioni. Malinowski, a proposito di una popolazione di pescatori, racconta che quando essi andavano a pescare in laguna adottavano appropriate tecniche di pesca, mentre, prima di andare in alto mare, facevano dei riti magici. Questo accadeva perché non avevano una tecnica in grado di fronteggiare quel tipo di ambiente e dunque contavano sul fato, sulla superstizione. È qui che gioca l’ignoranza.

STUDENTESSA: Secondo Moravia la coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio. Lei è d'accordo con questa affermazione?

OLIVERIO FERRARIS: No. Non sono d'accordo. A mio avviso l'incosciente non è coraggioso, ma una persona che non vede il pericolo e per questo rischia molto. Potrebbe anche andargli bene, ma allora, anziché contare sulla ricerca della soluzione di quel pericolo, si affida alla fortuna che, però, non sempre è dalla nostra parte.

STUDENTESSA: Si può dire che per l'individuo, crescendo, la paura diventi sempre più astratta?

OLIVERIO FERRARIS: In un certo senso è così. Ogni età ha le sue paure. Il neonato alla nascita ha paura dei rumori forti, del dolore, ma non del buio, perché viene da un luogo buio. Avrà paura del buio intorno ai due, tre anni, perché si sarà abituato alla differenza luce/buio, dunque capirà che al buio ha un minore controllo della realtà. Quindi ha la paura non del buio, ma nel buio. Un bambino di due o tre anni non ha ancora paura dei mostri, perché non ha abbastanza fantasia per rappresentarseli, mentre un bambino di quattro o cinque anni incomincia già a avere paura dei fantasmi, dell'uomo nero e così via. A quattro o cinque anni incomincia a sentire parlare di morte e comincia a farsene una prima idea, soprattutto in caso di morte di una persona che lui conosce o anche di un animale a lui caro. A sette o otto anni può cominciare ad avere paura degli incidenti, dei ladri, oppure delle punizioni. Un adolescente invece sviluppa paure inerenti al suo rapporto con gli altri. Egli deve essere più autonomo, deve fronteggiare tutta una serie di situazioni sociali, spesso ha paura di fare una brutta figura in determinate occasioni. Si tratta di paure sociali per un ambiente che ancora non controlla bene, perché anche in questo ambito bisogna acquisire delle competenze. E man mano che si va avanti si impara. Più si conosce, in genere, più la paura diminuisce. Maggiore è la conoscenza e minore è la paura. L’esperienza insegna, anche se talvolta è traumatizzante. Prendiamo il caso di un individuo che ha assistito ad una rapina. È probabile che egli sviluppi un trauma per rimuovere il quale si debbano mettere in atto alcune tecniche specifiche. Perché questa è un'altra caratteristica della paura: più si lascia passare il tempo, più c'è il rischio che s'ingigantisca a causa della nostra immaginazione. È questo che ci differenzia dagli animali, perché mentre loro vivono nel presente rispondendo istintivamente a uno stimolo, noi, in più, abbiamo la capacità di rielaborare mentalmente le esperienze, di collegarle tra loro o, come nell’esempio, di ingigantire un problema.

STUDENTESSA: Secondo Lei qual'è la differenza tra angoscia e paura?

OLIVERIO FERRARIS: L’angoscia è qualcosa di molto diffuso che dipende dalle paure di natura esistenziale. Per esempio, se io ho paura dell’aereo usufruirò, per viaggiare, di un altro mezzo di trasporto, se ho paura dei luoghi chiusi o troppo affollati, preferirò quelli all’aria aperta. Queste sono strategie. Però, se, la paura è nella mia psiche, come la paura costante della morte e del pericolo in generale, allora è incontrollabile e, per questo, nessuna strategia sarà in grado di eluderla. L’unica via d’uscita potrebbe essere quella di convogliare questo tipo di paure su un unico aspetto dell'esistenza, in modo da poterlo controllare e quindi risolverle.

STUDENTESSA: Vedere rappresentata in televisione la paura della morte può avere su di noi un effetto catartico oppure no?

OLIVERIO FERRARIS: Spesso la rappresentazione cinematografica e anche teatrale della paura serve a far uscire fuori le nostre, a liberarcene. Se le paure sono lì, non sono dentro di me. Dipende dalla capacità dell’artista di renderla catartica. In genere tutti questi film sulla paura, questi film horror, vogliono avere un po' questa funzione. Una persona si specchia nelle proprie paure, però intanto è seduto in una poltrona, sa che non gli può succedere niente, poi esce e si libera. Purché la rappresentazione di queste paure non sia eccessiva e con dei tagli terrificanti, altrimenti alcune persone potrebbero rimanere traumatizzate o addirittura praticarla per sortirne gli effetti in prima persona. È sempre una questione di misura. Per questo, dicevo, dipende dalla capacità del regista.

STUDENTESSA: La psicoterapia cerca di aiutare l'individuo a superare le proprie paure, ma con quali metodi?

OLIVERIO FERRARIS: Ci sono vari metodi. Intanto bisogna vedere se è una paura localizzata e superficiale, legata a un trauma specifico oppure se è una paura di tipo esistenziale, più profonda. Nel caso in cui si cada da cavallo e si abbia paura di rimontare in sella, la terapia è abbastanza facile, perché ci si riavvicina al cavallo, con cautela, senza però lasciar passare troppo tempo. Se invece, dietro a quella paura, che sembra specifica, c'è un problema esistenziale, un'insicurezza di fondo, una mancanza di autostima, allora si ha a che fare con un problema più grave e dunque la terapia psicologica consisterà nel risalire all’origine di questo stato di crisi.

http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=899

Chi ha scoperto davvero l'america? Nuovi studi

(ANSA) - TOKYO, 15 AGO - Macche' Cristoforo Colombo o Erik il vikingo: a scoprire l'America furono, invece, navigatori provenienti dal Giappone preistorico. E' questa la tesi di un archeologo americano, accolta dalla rivista 'New Scientist'. Secondo il professor Jon Erlandson, dell'universita' dell'Oregon, i primi a scoprire il Nuovo mondo furono pescatori giunti dall'Estremo oriente seguendo un 'percorso di alghe' che 16.000 anni fa rimontava dal Giappone all'Alaska per ridiscendere fino alla California.

A come Attrazione - Nuovi studi

I comportamenti collegati all’attrazione sessuale non deriverebbero dal cervello, ma dall’organo olfattivo chiamato organo vomeronasale. È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori americani dell’Howard Hughes Medical Institute di Boston, in uno studio sui topi pubblicato dalla rivista “Nature”. Secondo l’indagine, modificando il funzionamento di questo organo una femmina inizia a comportarsi come un maschio nel gioco del corteggiamento. I circuiti neurali che governano i comportamenti tipicamente maschili o femminili sono gli stessi per entrambi i generi. Se una femmina si comporta come tale è invece per effetto dell'organo vomeronasale, che capta i feromoni, molecole odorose che stimolano il cervello e influenzano la sessualità. La ricerca promette di aprire una nuova finestra sui meccanismi neuronali che sottostanno alle differenze di genere negli animali e forse anche negli uomini, anche se nella nostra specie il ruolo dei feromoni resta controverso e il senso eletto dell’attrazione sembra essere più la vista, che l’olfatto.


by Starbene.it

giovedì 16 agosto 2007

* Progettone 1 : Vedi un/a ragazzo/a in un locale che ti piace: Che fai?

At:
Wow, è una delle domande alle quali è sempre molto difficile dare una risposta; per prima cosa si pensa sempre :” è carina, ma ne vale la pena? Tanto mi dirà sicuramente di no…” questo è quello che frulla nella testa del 90% dei ragazzi. Però cosa fare? Come risolvere l’amletico dubbio? …lasciarsi andare al rischio della figuraccia o rimanere seduti magari rimpiangendo l’occasione sciupata?
Chissà quanti di noi hanno provato queste sensazioni… e chissà anche quante volte ci è andata male… ma in fondo l’approccio giusto è il passo fondamentale per far capire ad una persona come siamo, e in un certo senso, cosa cerchiamo. Non mi fraintendete… non è che spudoratamente ci si presenta con “Stasera da me o da te?” con il sorrisino marpione… ma comunque sicuri di se stessi e forti delle proprie qualità , presentatevi e attaccate bottone! Personalmente le frasi fatte “ciao scusa che ore sono?” “scusa hai da accendere?” stanno veramente a zero.
Piuttosto un “ciao, non ti ho mai visto in questo locale? Prima volta?” Sarà banale, ma per rompere il ghiaccio aiuta. Anche se in discoteca funziona sicuramente meglio l’approccio già in pista senza tante parole iniziare a ballare insieme  Molto più facile è conoscere una ragazza nuova se viene introdotta nella compagnia… allora lì forti della vostra appartenenza al gruppo si risulta sicuramente più simpatici e “alla mano” .
Sarà anche più semplice nel corso della serata avere qualche momento in più per fare 2 chiacchiere da soli e vedere se le idee e i caratteri combaciano un po’. Essere se stessi è sempre la cosa principale… l’apparire, può contare all’inizio, ma in fondo se dietro alla bella faccia non c’è un gran cuore non si va da nessuna parte.


M.C. Un ragazzo che mi attira... innanzitutto mi prende per il suo sguardo quindi se vedo che mi osserva cerco di giocare con gli sguardi... quando mi guarda faccio sì che lui veda che lo guardo, sorrido, e distolgo lo sguardo... poi non mi muovo più di tanto cerco di fargli capire dove sono ma se lui non si muove lascio perdere... anche se tuttavia sono anni che non mi interessa cercare qualcuno. Dopotutto ho sempre lasciato spazio al destino. Peccato che nel momento in cui io debba fare qualche scelta vada in tilt... cmq per me in quanto donna nel corteggiamento vale il gioco di sguardi e la sua prima mossa anche se dicono oggi come oggi che raramente i boys si muovono.


[lascia anche la tua risp nel commento...]

11 Agosto 2007 - Flavio e Sabrina Just Married! Photoes



















Vero&Me

Ansa- Multata a Verona

Verona, 16 ago. - (Adnkronos) - Una turista inglese di 58 anni e' stata multata dalla polizia municipale di Verona per bivacco, nell'ambito dei nuovi provvedimenti per la tutela del decoro cittadino varati recentemente dal sindaco Flavio Tosi, sorpresa a prendere il sole in costume da bagno, dopo aver accuratamente steso anche un asciugamano, nel cuore della citta', in Piazza Indipendenza.

La donna inizialmente ha tentato di giustificarsi spiegando di non avere compreso il divieto, esposto sui cartelli presenti in citta', poi e' ritornata sulle sue visto che all'orizzonte, dato come si era sistemata in piazza per la tintarella, si profilava anche una sanzione per atti osceni in luogo pubblico. Sempre ieri sono state elevate altre contravvenzioni per violazione dell'ordinanza sul decoro, che e' simile a quella che vige a Venezia: una coppia di turisti e' stata sorpresa mentre si stava preparando per un pic-nic in centro e aveva gia' steso una tovaglia.

11...15 Agosto


Come nelle migliori fiabe tutto inizia l’11 mattina, in una mattinata dedicata alla cura della persona (e del capello) prima di raggiungere una meta spettacolare: Castel Toblino (per intenderci in un mondo dominato dai mass media e dagli spot il castello dove hanno girato la pubblicità delle kinder briosch)… ecco poco distante da lì, in una villa un tempo adibita a convento eccoli arrivare innamoratissimi Lo Sposo (mio cugino) e la sposa bellissima, vestita di un abito rosso spettacolare che dava all’occhio… un buffet da film in un parco maestoso… foto qualche saluto e abbraccio tra parenti e in tavola… a parte le delizie offerte dalla gastronomia quel tipo di ambiente familiare così accogliente e così bello ha fatto sì che tutti si sentissero estraniati dal mondo e dai problemi in un paesaggio d’arcadia che rievocava l’idilliaco di una giornata indimenticabile… un pranzetto coi fiocchi, un walzer col babbo, due passi di latino americano con la mamma e poi musica anni 60 con parenti vari, cugine e sorelle, compagne di una vita, di gioventù., di divertimento. Davvero BELLO.
Cosa aggiungere? Domandone… passerei alle giornate seguenti… non vorrei svelarvi troppo di quanto gli attimi fuggenti della festa mi facevano sognare ad occhi aperti… e pensare al futuro… ad un abito bianco, una persona splendida al mio fianco, ai parenti stretti che danno un sorriso in più in un giorno particolare…
il matrimonio… una parola veramente troppo grande per i tempi moderni che ci attraversano. Prima nota dolente il costo che parte da un minimo di 10.000 euro (senza calcolare la necessità di acquistare una casa o iniziare un affitto e non incluso il costo del viaggio di nozze). Dopodichè la cosa più difficile è arrivare al fatidico giorno. Un giorno che in una società tanto libera spaventa, terrorizza, incarcera… per sempre con una persona, nel bene e nel male. E di conseguenza coppie che si sfasciano per delle piccolezze: le pulizie fatte così e non cosà, i soldi che non bastano mai, i problemi della casa che spesso non si sopportano sulle spalle… e poi dover essere legati in eterno con una persona. Tragedia. In eterno, in un giorno in cui spesso (NB Spesso non = sempre) i tradimenti sono all’ordine del giorno. E poi i matrimoni e le coppie per interesse, per necessità per assenza di alternative… ecco tutto ciò che mi fa paura. Io desidererei un matrimonio per amore…il perfetto matrimonio che ho vissuto l’11… era l’amore a dominare, davvero. E lo si leggeva negli occhi dei due sposi, nelle lacrime spontanee sulle note della loro canzone e nell’idea che sarebbero stati uniti davvero, uniti per sempre.
Ma prima di cadere in altri moralismi personali preferisco narrarvi delle giornate a seguire. Una domenica al lago con i miei dove il dominatore assoluto è stato il sole, il beach e nel pomeriggio l’amicizia di due persone amiche mi ha sollevato il morale. Ecco perché devo dire ai diretti interessati un GRAZIE di cuore.
Serata divina tra ristorante e la visione del film “Ho voglia di te” prima di passare ad un lunedì all’insegna dello shopping pomeridiano alle “Corti Venete” con mamma & Sister. Anche se in periodo di fine – saldi e nuovi arrivi bisogna ammettere che in giro c’è ben poco di particolarmente attraente.
Martedì nuovamente al lavoro e mercoledì in compagnia a Molveno. Spettacolo. Spesso la gente rivolgendosi a me mi chiede (a me mi ora è possibile scriverlo, è pleonastico) ma di molveno Non ti stufi proprio mai? Come potrei? È l’unione dei sensi, il meglio dei 5 elementi l’acqua, il relax, le dolomiti che proteggono le spalle, il campo da beach, la piscina, la famiglia… e così è stato anche per ferragosto super sfide al campetto di beach risultate supervincenti, il bagno nel lago due chiacchiere, un po’ di musica, amore, giochi e scherzi… e a culminare la serata lo spettacolo pirotecnico della durata di 30 minuti… conosciuto meglio come “i Fuochi di ferragosto”, gli specchi delle stelle…

Ora con questo Non voglio assolutamente dire che non ci siano state note per alcuni negative in questi giorni di relax, giochi, amore, amicizia e fantasia. Ed è su questo che ho la necessità di trascorrere qualche riga. Ovunque ci si girava c’era qualcuno che discuteva, ripercorreva litigi, pensieri o gesti poco carini. E ancora una volta ci tengo a ribadire come la gente s’arrabbia con troppo poco, discute ancora con meno. Litiga per nonnulla. E continua a non rendersi conto di quali siano i problemi della vita. Un pregiudizio, una parola, una battuta mal riuscita, una discussione passata. Non sono questi i veri problemi davanti ad un mondo che offre di giorno in giorno guerre, omicidi, morti atroci sulle strade, morti inspiegabili. E la morte ancora una volta mi terrorizza, tanto quanto i fenomeni atmosferici che distruggono case, popolazioni, persone, eventi. Ecco quali sono i veri problemi, incontrollabili, impensabili, tutti quelli che non trovano soluzione alcuna se non in Forze soprannaturali. Ma non è la piccola discussione, il gesto mancato o la parola mal detta in momenti poco consoni che deve creare problemi, devastare la mente della persone e farle stare male. La vita è fatta per essere vissuta, al 100% in ogni suo vertice e spigolo e finchè ci sono le soluzioni ai piccoli problemi perché bisogna arrabbiarsi, prendersela o mollare? Finchè c’è bene e amore c’è vita e finchè ci sono confronti c’è dialogo. Ed è questo il sole della vita. Fino a che i problemi resteranno questi dobbiamo solo ritenerci fortunati, perché in un mondo popolato da miliardi di persone c’è sempre chi sta peggio. In ogni attimo.

Arrivando invece a questa mattina volevo aggiungere due righe sul viaggio che mi ha portato al lavoro. Un classico oramai i turisti che ai venti allora bloccano la possibilità di raggiungere puntuali al lavoro ed allo stesso tempo che spingono sull’acceleratore nel momento in cui la macchina dietro è in fase di sorpasso. Così volevo trascrivere due tre sensazioni…

“Ancora turisti di prima mattina. L’orologio segna le otto e quarantacinque, in quattordici minuti il cartellino deve strisciare puntuale nel timbratore di modo da dare l’ok, entrata OK ad ore 8 e 59. Qualche sorpasso in tranquillità di macchine guidate da persone non molto esperte sulla strada fatta solo di curve….strada libera e poi via di tornante in tornante… ed eccola, al principio di una salita, la solita macchina d’intralcio… ci si avvicina, rallenta alla curva, riprende il tragitto. Scalo una marcia, il motore sale di giri, il volante inizia a ruotare verso sinistra… la macchina accelera e con fatica inizia a sorpassare in salita l’altra autovettura… la retta s’accorcia sempre di più, s’avvicina la curva ma l’altra macchina non rallenta, non ti lascia passare… la mente si svuota per qualche istante, l’adrenalina sale e la musica forte della radio non la senti più… inesistente. Rientri, ti rilassi, gli occhi sempre ben aperti, un altro sorpasso concluso, ormai a pochi minuti dall’ufficio. Un’altra macchina a cui avrei ritirato volentieri la patente. Un’auto che non permetteva neppure il sorpasso più agevole ad una velocità che rispettava i limiti.
Per un attimo ripenso al nuovo codice della strada, alle nuove multe anche per un eccesso di velocità di 15 km/h, anche per aver bevuto un bicchiere di vino a tavola e anche per aver risposto ad una telefonata urgente. E sono ancora convinta che l’unica cosa giusta che i poliziotti potrebbero fare resta quella di mettersi alla guida (in borghese chiaramente) multando anche (o meglio soprattutto) i comportamenti inutili e stupidi di alcuni automobilisti che si divertono nel non utilizzare la testa, nel provocare incidenti gratuiti che rischiano di togliere la vita a innocenti. Persone che riterrei personalmente non idonee ad utilizzare l’autovettura, veri e propri pericoli stradali.

venerdì 10 agosto 2007

*Scheda di presentazione*

IDENTIKIT: Foto






Mc









At







C.l.







C.v.


NOME

Mc: Martina
At: Alessandro
C.l.: Carlo
C.v: Veronica

ETA'
Mc: 23
At: 26
Cl: 23
Cv: 18 e 1/2

SOPRANNOME
Mc: Matyciaki
At: Ale - Nitro - Il mago del Fuoco
Cl: Charlie
Cv: Vero, Kikka

TITOLO DI STUDIO
Mc: Diploma superiore (Ultimo anno Laurea Triennale)
At: Perito informatico
Cl: Maturità Scientifica
Cv: Diploma liceo linguistico europeo

INTERESSI
Mc: Sport Famiglia Lavoro Amore
At: Fotografia, Cucina Sport Tuning
Cl.:sport - viaggi
Cv: pallavolo, Beach volley, divertirmi e uscire con gli amici

CREDI IN DIO
Mc: Si, Non sempre nella Chiesa però
At: A modo mio, sì
Cl: si
Cv: Sì

PROFESSIONE
Mc: Praticante Giornalista, Studente Lavoratrice, Apt
At: Logistico di Magazzino
Cl: Studente
Cv: Studentessa

TI PIACE BERE
Mc: Acqua
At: un bicchiere di vino ai pasti non si rifiuta mai
Cl: Sì
Cv: Sì ma senza esagerare

DESTRA/SINISTRA
Mc: N.N.
At: indifferente, tanto nessuno fa realmente i miei interessi
Cl: sx
Cv:Dx

ANIMALI
Mc: No, ma ne vorrei
At: Al momento No
Cl: No
Cv: un micio stupendo, Kikko

LA PARTE DI TE CHE MENO TI PIACE
Mc: Glutei?
At: Orecchie
Cl: i piedi
Cv: tante cose

QUAL è IL TUO PUNTO FORTE?
Mc: Solarità
At: Il saper ascoltare
Cl: il sorriso
Cv: la solarità, lo sguardo

COSA PIACE AGLI ALTRI DI TE?
Mc: Ironia
At: Simpatia e Lealtà
Cl: simpatia
Cv: la solarità

COSA TI FA ARROSSIRE?
Mc: troppi complimenti
At:Proposte indecenti ah ah ah
Cl: Un complimento
Cv: troppi complimenti

COSA TI FA PIACERE?
Mc: Le piccole attenzioni nei miei confronti
At: Sentirmi apprezzato
Cl: un complimento
Cv: dolcezza, sincerità e schiettezza

IN COSA SEI IMBATTIBILE
Mc: Nomadismo (difficile tenermi in casa)
At: correttezza e cucina
Cl: \
Cv: onestà

IN COSA SEI FRAGILE
Mc: Amore
At: Orgoglio
Cl:\
Cv: sono una persona molto fragile, direi pregiudizi

PERSONA FAMOSA CHE STIMI
Mc: Martina Colombari
At: Alex Zanardi
Cl: De Andrè
Cv: non ce n'è una in particolare

UN COGLIONE
Mc: chi si sente superiore
At: chiunque si crede meglio degli altri
Cl: I miei prof
Cv: i politici, in generale

CHE MACCHINA HAI
Mc: Peugeot 206 HDI Enfant Terrible
At: Opel Astra Gtc Elaborata
Cl: Fiat Brava
Cv: New Clio

DA PICCOLO SOGNAVI DI ESSERE
Mc:Attrice di cinema
At:Little Tony
Cl: grande
Cv: una cantante famosa / veterinaria

RIESCI A TOCCARTI IL NASO CON LA LINGUA
Mc: Quasi
At: Ci manca poco
Cl: no
Cv:no

HAI MAI RUBATO
Mc: Mai
At: Si
Cl: Sì
Cv: no

LA PAROLACCIA CHE DICI PIU SPESSO
Mc: Birbante
At: Cazzo
Cl: "che sega"
Cv: Cazzo

IN COSA SEI VERAMENTE COMPETENTE
Mc: comunicazione / lingue straniere (spero ben)
At:nelle mie passioni
Cl: \
Cv: beh, in diverse cose, apprendere nuove cose

TATUAGGI
Mc: Non ancora
At: Sì, il mio sole sulla spalla
Cl: No
Cv:ne vorrei due

PIERCING
Mc: 1 all'ombelico
At: Solo l'orecchino al lobo
Cl: No
Cv: lo vorrei all'ombelico

L'ATTORE/ATTRICE PIU' BELLO DEL MONDO
Mc: Tom cruise
At: Catherine Zeta Jones
Cl: \
Cv: Chad Michael Murray

POESIA/CANZONE
Mc: Darei di più di tutto quel che ho (Nek)
At: The Reason Hoobasatank
Cl: Imagine
Cv: L'infinito di leopardi. Non ho una canzone preferita: adoro Your Song, When a Man Loves A Woman, Stan, Fairytale gone Bad, Sally

PROGRAMMA TV PREFERITO
Mc: TG 5, studio aperto, Matrix
At: telefilm anni 80 Will & Grace Ultimamente
Cl: Blob
Cv: One tree Hill

ULTIMO FILM VISTO
Mc: Ho voglia di Te
At: Marrakesh Express
Cl: Santa Maradona
Cv: Ho voglia di Te (dvd)

CHE GIORNALI LEGGI
Mc: Molti Quotidiani, Cosmo, La settimana Enigmistica
At: Elaborare, la settimana enigmistica e un buon libro
Cl: venerdì
Cv: Tanti

MAMMA O PAPA'
Mc: entrambi
At: papà
Cl: entrambi
Cv: Entrambi

LA PERSONA PIU' IMPORTANTE DELLA TUA VITA
Mc:i miei genitori, mia sorella
At: fino a qualche mese fa la mia fidanzata, ora tutti quelli che credono in me
Cl: mamma e papà
Cv: mio nonno... i miei e mia sorella

RACCOMANDAZIONE DEI GENITORI
Mc: Vai piano in macchina!!
At: ale vai piano in macchina.. che se ne sentono di tutti i colori!
Cl: "Stringi i denti Carle"
Cv: Tante... (Forse Troppe...)

IL TUO PROVERBIO
Mc: Si vive una volta sola quindi...
At: Non può piovere per sempre
Cl: Ride bene chi ride ultimo
Cv: Vivi e Lascia Vivere

COME TI VEDI DA VEKKIO
Mc: Non voglio pensarci, mi terrorizza l'idea della vekkiaia
At: Un simpatico vekkietto, calvo e rugoso come l'80% delle persone di una certa età
Cl: sereno
Cv: preferisco non rispondere, mi fa paura il futuro

A QUANTE PERSONE HAI DETTO TI AMO
Mc: Poche, Molto poche
At: 2
Cl: Non si dice
Cv: Tre - Mi pare

IL COMPLIMENTO CHE TI FANNO PIU' SPESSO
Mc: che begli occhi!
At:sei troppo un grande!
Cl: solare
Cv: riguarda gli occhi

LE 3 COSE CHE GUARDI IN UN UOMO/DONNA
Mc: lo sguardo, le spalle e il fisico, la dolcezza
At: occhi vita e caviglie
Cl: viso, seno, fondoschiena, mani
Cv: aspetto fisico, dolcezza e portamento

A COSA NON SAI RESISTERE
Mc: Coccole, Patatine, Beach Volley
At: cornetto con nutella a colazione
Cl: perizoma
Cv: beh alla dolcezza, ed altre cose...

SEI MAI ANDATO A LETTO CON UN UOMO/DONNA LA PRIMA SERA
Mc: Mai
At:No
Cl: no
Cv: no e non lo farei

TI HANNO MAI LASCIATO
Mc: Sì
At: Si
Cl: No
Cv: Sì

VORRESTI SPOSARTI
Mc: Ovvio
At: si
Cl: Si
Cv: Sì

ESSERE O AVERE
Mc:essere
At:essere
Cl:essere
Cv:essere e avere allo stesso tempo

IL PECCATO CHE TI COSTA PIU' CONFESSARE
Mc: Un rimpianto più che un peccato...(magari fosse un peccato) ma Non lo svelerò mai
At: bestemmiare
Cl: fornications
Cv: tradimento

ABORTIRESTI
Mc: non credo
At: solo per un gravissimo motivo
Cl: non so
Cv: dovrei essere nella situazione per poter rispondere

COME POTREBBE MIGLIORARE LA TUA VITA
Mc: Una casa, Una famiglia, Il lavoro dei miei sogni
At: trovando la persona giusta
Cl: \
Cv: basterebbe una piccola cosa... Ora come ora vorrei innamorarmi

MAI AVUTO INVIDIA DELL'ALTRO SESSO
Mc: Poche volte
At: No
Cl: No
Cv: Talvolta

MAI FATTO UNA CANNA
Mc: mai
At: si
Cl: diverse
Cv: No

FAVOREVOLE ALLA LEGALIZZAZIONE DELLE DROGHE
Mc: no
At: no
Cl: non so
Cv: no

IL DENARO è IMPORTANTE
Mc:Qualcuno un giorno mi disse "Di aria oggi come oggi non si vive!" Purtroppo è vero
At: purtroppo nel mondo in cui viviamo è importante
Cl: il giusto ma non troppo
Cv: si ma non fa la vita

MEGLIO FURBI O ONESTI
Mc:Onesti
At:Onesti ma il mondo è dei furbi
Cl:onesti
Cv: vorrei poter dire onesti ma purtroppo al mondo se non sei furbo non vai avanti


MAI STATO RACCOMANDATO
Mc: no
At: no
Cl: no
Cv: no

VIVE MEGLIO UNA PERSONA BELLA O INTELLIGENTE
Mc: Nel mondo d'oggi, Bella
At: Bella
Cl: intelligente
Cv. intelligente

QUANTO BISOGNEREBBE GUADAGNARE AL MESE PER NON ESSERE POVERI
Mc: 2.800
At:1.500
Cl: 1200
Cv: non saprei rispondere, dipende...

COSA TI ASPETTI DAL FUTURO
Mc: casa, bimbi, lavoro e tanto amore
At: un po' di serenità in più ed una bella famiglia

Cl: successo
Cv: Tanta felicità, Amore e che tutti i miei sogni si possano realizzare

*Eccolo ... il progettone part 1*

INTRO

Eccolo, è arrivato. ... preannunciato non molto tempo fa il progettone. Si tratta di un confronto uomo-donna aperto a tutti coloro che prendono parte di questo blog. Ad aprire le porte questa scheda di presentazione che troverete a seguito in cui tutti coloro che vorranno potranno integrarsi dalla parte in basso : lascia un commento e tutte le vostre risposte verranno inserite nel post. dopodichè il gioco è fatto e tutti potrete iniziare a rispondere dal Vostro punto di vista alle domande che metteranno a confronto uomini e donne, dai loro punti di vista spesso particolarmente divergenti, altre volte troppo uguali.
Come riconoscere se si tratta di un semplice post o di un post-progettone? se il titolo è racchiuso da * indicherà una pagina dedicata al progettone, altrimenti sarà una semplice pagina del blog.
[thanks to my chatfriend Mago del Fuoco]

Ibsen e Non soLo...

L'amore è una malattia ribelle, che ha la sua cura in se stessa, in cui chi è malato non vuole guarirne e chi ne è infermo non desidera riaversi (Ibn Hazm)

Se non puoi avere quello che vuoi, cerca di volere quello che puoi avere (Ibn Gabirol)
IBSEN

Strappa all'uomo medio le illusioni di cui vive e con lo stesso colpo gli strappi la felicità (Henrik Ibsen)

L'amore annebbia i sensi e la ragione...giusto lasciarsi trasportare ma a volte è il caso di rimanere con un'occhio aperto alla realtà...

Voglia di Scrivere

Desiderio infondato e incomprensibile di scrivere.
Sarà che ho scritto per 4 anni di fila, sarà perché ho sempre amato dedicarmi all’arte dello scrivere ma mi manca mettermi a riflettere e scrivere, tutto ciò che mi passa per la mente tutto ciò che vorrei urlare al mondo tutto ciò che non è giusto ma è reale… giustizia gran bel termine… complimenti a chi è riuscito a mettere insieme queste 9 lettere dell’alfabeto… stanno bene insieme, suonano un gran bene.. peccato Non abbiano sempre riscontro nella realtà di tutti i giorni. Ognuno dopotutto ha la sua visione del giusto. C’è chi ritiene giusto essere nato “figlio di papà”, chi ritiene giusto di spendere tutti i suoi miliardi per sé stesso e chi ritiene giusto spenderli in beneficienza. C’è chi preferisce amare, chi ama la libertà, chi lascia e chi vuole essere lasciato, chi dedica la vita a sé stesso,chi la vuole dedicare agli altri. Dopotutto chi giudica se è corretto o meno? La vita di ognuno di noi può essere gestita come vogliamo. È un nostro dono, c’è stata data. Eppure c’è chi giudica, nel bene o nel male gli altri. Senza però leggere nella trave che ha nell’occhio e senza confrontarsi apertamente e di persona con i diretti interessati.
Non è un attacco personale. Dei giudizi qualcuno disse in “via col vento”Francamente me ne infischio”. Amo la vita anche se odio l’essere troppo ambiziosa e pretendere così tanto da me stessa ma si vive una volta sola e voglio dae il massimo, anche a costo di sbagliare tutto e di avere il coraggio e lacapacità di riniziare da capo.

NB. SORPRESA… LAVORI IN CORSO PER UN PROGETTO…VEDRETE… VEDRETE…

giovedì 9 agosto 2007

Storia di una vita - Autore: mago del fuoco

Eh già ho ritrovato qui e là una storia che Non voglio cada nel dimenticatoio. certo non è una mia esperienza di vita ma di un autore che si firma come Mago del Fuoco e che sta cercando di stare dietro alla sua biografia. così ho avuto l'onore di una prima di un episodio divertente e carino. pubblicando quindi sul mio blog questo pezzo spero che questa persona riesca a realizzare la sua piccola opera che secondo me potrebbere veramente uscire come un capolavoro. In bocca al lupo!

Era dicembre,e dopo esserci conosciuti anni prima sull’autobus che ci portava a scuola, avevamo da qualche mese iniziato a frequentarci in compagnia. Una ragazza incredibilmente bella, occhi di ghiaccio e movenze da vera principessa.
Una sera come ultimamente capitava, andai sotto casa sua e al mio squillo sul cellulare lei scendeva prontamente da casa per fare 4 chiacchiere.
Ricordo la mitica 500 amaranto metallizzato di mia madre, che guidavo praticamente solo nel weekend, era parcheggiata proprio sotto casa sua e io lì ad aspettarla.
Scese bellissima e sconvolta allo stesso tempo. La felpa grigia col cappuccio le stava un incanto e io cominciavo veramente a non capire più nulla. Seduti in macchina chiacchieravamo sempre per ore, ormai conoscevamo a memoria la sequenza delle canzoni della musicassetta perennemente in PLAY nell’autoradio, ma quella sera non fu così. Il profumo suo profumo era forte e penetrante e non fu facile rimanere indifferente ai racconti della giornata. Ma dopo pochi minuti gli sguardi si fecero più intensi, i movimenti più lenti e delicati e l’imbarazzo lasciò il posto alla curiosità. Così, senza fretta ne paura ci ritrovammo l’uno accanto all’altro.
I lineamenti si distesero, gli occhi si socchiusero e le labbra si avvicinarono pronte per la loro tenera e innocente danza. Un piccolo bacio, appena sfiorato. Gentile e leggero. Dopo poco un altro, e un altro ancora. Il dolce movimento mi porta a perdermi in un turbine di emozioni nuove ma sempre uguali, la cerco e lei è lì pronta ad emozionarmi ancora. Le labbra si ritrovano ma la tenerezza lascia spazio alla passione; i baci sono intensi e corposi, la labbra si irrigidiscono pronte al nuovo scontro, le bocche si socchiudono dandoci la possibilità di scambiarci l’amore vivo in noi… lungo, pieno ed interminabile istante… l’autoradio continua a suonare ma non la sento più, fuori la neve scende copiosa, ma non ho freddo. I vetri sono appannati, il cuore batte forte, e spero che questo momento non finisca mai

mercoledì 8 agosto 2007

TOP HITS - Per Vero

Nella stanza 26 - Nek
Out of my mind - Fairytale
Parlami d'amore - Negramaro
Ovunque andrò - Le Vibrazioni
Girlfriend - Avril Lavigne
You're Gone - Avril Lavigne
The Killers - Smile like You mean it
Negramaro – parlami d’amore
Sunrise venue - Fairytale ne Bad
The Egg Vs David Guetta Love Don't Let Me go
Dj Ross vs DY - To the beat
Stadio - Innamorarmi ncora
Nek – nella stanza 26
Cubanito – Matame
Toda joya toda belleza
Le vibrazioni – (l’ultima)
What goes round...-...Comes round Interlude
Cascada - Everytime We Touch
Jann Arden - Insensitive,
Nelly Furtado - Say it Right
Zucchero - Un kilo
Gwen Stefani - The Sweet Escape
Biagio Antonacci - Sognami ; le cose che ti dico
Francesco Renga - Cambio direzione 7
Just Jack - Starz in Their Eyes
Finley - Adrenalina
Take That - Shine
K-Os - Sunday Morning
Joss Stone - Tell Me What We're Gonna Do Now
Tokio Hotel – Monsoon
Vanilla Sky - Break it Out
Nate James - Back to You
Seconds to Mars - From Yesterday
Timbaland feat. Justin Timberlake & Nelly Furtado - Give it to Me
Robbie Williams - Bongo Bong / Je Ne T'Aime Plus
Dj Hantrax - Alegria
Jamiroquai - Love Foolosophy
Rihanna Ft Jay-Z- Umbrella
Get Wild Nicky Larson
Irene Grandi - Bruci la città
The Fray - How To Save a Life
Le Vibrazioni - Dimmi
Travis – Closer
Zero Assoluto - Meglio così
Elisa - Stay
Fabrizio Moro - Fammi sentire la voce
Christina Aguilera - Candyman
Dolores O'Riordan - Ordinary Day
Max Pezzali - Torno subito
Take it easy

il tempo ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso

è incredibile come nei ricordi affiorino le emozioni

ricordi… l’estate è l’inverno dopo i 22 iniziano a portare con sé i ricordi… specialmente se sono finiti i 3 mesi di vacanza liceale, specialmente se il lavoro non lascia molto spazio alle vacanze…eccolo il ricordo che riaffiora, lacera, emoziona. E più ricordi nascono più la situazione peggiora… si vede il tempo scorrere tra le dita e gli anni volare via, come il vento all’improvviso. E tutto ciò che c’era Non c’è più… tutto ciò che ci aspetta potrà diventare un ricordo… ed ancora la vita che vola mi fa paura… soprattutto quando è il momento di scegliere, soprattutto quand’è il momento di crescere.

domenica 5 agosto 2007

Cavaliere...

Un incredulo riesce a volerti bene, una mente incredula non riesce a pensare al bene...
(Gabriele Lorico)

Tecnologicamente Riflettendo eh eh

È la nuova moda nel comunicare, la nuova via per restare sempre in contatto. Non si chiama più sms ma ha un altro acronimo: msn. Aggiungi un contatto e-mail, chiedi l’ok ed ecco che sei connesso.
E il tempo vola e neppure ce ne accorgiamo, sfugge incontrollabile da un giorno all’altro… minuto dopo minuto, ora dopo ora….dal 1950 al 2000. Lettere d’amore, telefonate sul fisso, messaggi in segreteria, cellulari, sms, messaggi via radio,e-mail e msn. E la tecnologia avanza e l’uomo si adatta. Il mondo cambia, continuamente, è in movimento, ricco di sorprese, novità, sviluppo. In un mondo dove incontrare e comunicare sembra sempre più impossibile ecco che la tecnologia si adatta a noi. E ci aiuta. Si fa portavoce delle esigenze e si avvicina a noi. A costo zero. Per chi infatti paga un fisso o una linea flat (come la si voglia chiamare purchè non sia più necessario un sms da 15 cents) non è più così difficile neppure conoscere persone simpatiche, esperienze di vita diverse e confrontarsi, aiutarsi, farsi compagnia nei momenti più difficili e più divertenti. Incoraggiarsi l’un l’altro a superare gli ostacoli, a cercare il lato positivo della vita. Perché “I SILENZI NON RIEMPIONO LA VITA”.
Oggi come oggi infatti sono pochi i momenti in cui si possono conoscere persone.
Terminate le scuole medie superiori due sono le vie: al lavoro, rischiando talvolta la poca professionalità oppure all’università dove il tempo per parlare però non è sempre molto e dove le persone arrivano anche da oltreoceano. Quindi restano i locali serali dove però solitamente si arriva già in compagnia e conoscere nuove amicizie non è semplice, soprattutto superata l’età dell’adolescenza, i 15/16 anni. Ecco quindi che nasce la nuova via per conoscere amicizie, rintracciare conoscenti sperduti nel tempo, storie d’amore passate, vite vissute, parenti amici e conoscenti. Badoo, msn , simili e consimili … e ci si ritrova a 20 anni di distanza con il mondo stravolto.
Alla mia nascita i cellulari neppure esistevano. Era certo il lontano 1984 ma le vie di comunicazione erano ancora le splendide lettere scritte a mano, a volte sporche d’inchiostro ma spettacolari. Quando ho iniziato le scuole elementari il buon genio di Bill Gates ha pensato bene di inventare un programma di scrittura universale, di modo che anche la mia illeggibile poiché a mia calligrafia era insostenibile per tutto il mondo. Ebbene ecco che FINESTRA (all’italiana, in realtà meglio noto come Windows) apre le porte a tutto ciò che verrà dopo…e “la vita continua ”(come cita una canzone) e la tecnologia con lei… unico neo incontrollabile e che mi perseguita la mente… svegliando ogni tanto qualche neurone qui e là e l’unica domanda… Noi, figli degli anni 80 [[(di pitagora e di casadei, di macchiavelli e di Totò cresciuti con una morale cattolica e con il rock & roll… eiffel 65)]] cresciuti con le canzoni B (beatles, Battisti e Bennato) canticchiate dai nostri genitori sin da quand’eravamo piccoli e rimaste impresse nel nostro cuore … noi all’oscuro di guerre mondiali e guerre fredde, noi, testimoni oculari di terrorismo e telebasura (detta alla spagnola)… dove andremo a finire? Che ne sarà di noi?
L’importante è stare sempre e comunque al passo con i tempi, rispettando i limiti di velocità consentiti e cercando di rimediare qualora mai andremo a sbattere.

sabato 4 agosto 2007

La vita in un insegnamento

"VIVI PER IL PRESENTE

SOGNA PER L'AVVENIRE

IMPARA DAL PASSATO"

La vita negli aforismi, link e citazioni varie

"Puoi svegliarti anche molto presto all'alba, ma il tuo destino si è svegliato mezz'ora prima di te." Detto Africano.

Chi non perdona gli altri distrugge il ponte nel punto in cui anche lui deve passare." Proverbio Africano.

"Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una." Woody Allen (1935), attore e regista americano.

"Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai." Giorgio Almirante (1914-1988), politico italiano.


"Non provare mai a fingerti migliore di quello che sei." Eric Ambler (1909-1998), scrittore inglese.



Questa mattina ero in vena di citazioni trovate qui e là in internet. Tutte informazioni sagge, vere, molto spesso incredibilmente REALI. E tra una citazione e l'altra per divertirsi un po' vi lascio il link del "libro che risponde alle tue domande" e dei test di personalità. divertenti per passare un quarto d'ora particolare.

http://www.cartoline.it/libro_che_ti_ascolta_cartoline.htm

http://www.cartoline.it/testpersonalita1.htm

Voglia di ... citazioni


"Cerca di ottenere sempre ciò che ami o dovrai accontentarti di amare ciò che ottieni
Coraggio! Dietro ogni nuvola, c'è un raggio di sole che non aspetta altro che uscire."

venerdì 3 agosto 2007

A Foggy Morning


Dramma sfiorato questa mattina sulle pendici della Paganella. Una 23 enne residente a trento, M.C. le sue iniziali, si è improvvisata in un rally sulle tortuose curve che accompagnano da Mezzolombardo alla località di Fai della Paganella. Complice la nebbia e l’incessante pioggia la ragazza è arrivata puntualmente al lavoro, nonostante l’ira per non esser riuscita a superare un furgoncino bianco, che procedeva entro i limiti di velocità. Complice la meteopatia, di cui la giovane è lievemente afflitta, la mattinata non si è rivelata pressoché allegra almeno fino a quanto il furgoncino che le stava dinnanzi non ha volutamente centrato una pozzanghera lavando letteralmente da capo a piedi un signore a lato della strada. Spettacolo poco piacevole per il gentil pedone ma che ha creato un accenno di sorriso sul viso della 23enne che era pressoché giunta sul posto di lavoro.
Divertente se tutti i pezzi tg fossero così poco ricchi di cronaca nera, morte e altre tristezze simili. Avevo solo voglia di dare adito a quel pizzico di giornalismo che era rimasto in me… mattinata iniziata con il broncio a causa del brutto tempo ma che nel corso della giornata si è perfezionata con il bel tempo, il tutto-esaurito in ufficio e il sole che a mezzogiorno ha arrossito le mie guanciotte… Spettacolo oggi ero l’unica superstite sulle rive del lago, il sole scottava insieme al vento fresco e la pace regnava… sembrava realmente il paradiso terrestre… peccato che non abbia potuto schiacciare un pisolino poiché alle due e mezza ero di nuovo in ufficio a sbrigare un sacco di lavoro. Il tempo vola e la voglia di studiare pure (siamo anche a AGOSTO raga…). Il tennis ieri è stato divertente, poco ma buono a causa del forte vento che impediva alla pallina di raggiungere la meta predefinita dalla racchetta… non che senza vento io sia una campionessa ma ieri sera era davvero divertente … caccia alla pallina… che tempo pazzo… forse è per quello che molta gente impazzisce, a causa del meteo instabile che non ci da pace… Ora torno a lavorare, di cavolate per oggi ne ho scritte fin troppe.
Ciao!

giovedì 2 agosto 2007

L'amore, vero, non muore, Mai

Una persona speciale mi ha consigliato di clikkare su questo link. Un link particolare che prende, coinvolge,

un po' quanto l'alba sulla spiaggia o i tramonti del mare. Loro infatti hanno un senso, a volte, solo se si è al fianco di chi si ama davvero;
perché il vero amore arriva una volta sola e lasciarlo sfuggire è un peccato, è fatale. Ma l'amore, quello vero, non muore mai, resta in fondo al cuore e non è mai tardi per ripensare a come va vissuto.

http://video.libero.it/app/play?id=0aee64a601bc908b21631501a645be27.

mercoledì 1 agosto 2007

L'insostenibile leggerezza dell'essere - Kundera

Einmal ist keinmal

ovvero

che ciò che avviene solo una volta è come se non fosse mai accaduto..

L'anno corrente (in ogni senso)

Verso Montisola... partenza da Sale


stream of consciousness

1 agosto… siamo già a mezz’estate quasi… giugno luglio – agosto settembre… un’estate particolare, la prima che mi vede senza 15 giorni consecutivi di riposo… la prima estate dopo tanto tempo priva di certezze… un contratto di 6 mesi, una casa in affitto, tanta paura del futuro. Sogno una casa tutta mia, sogno il lavoro dei miei sogni (diventare prof) sogno la laurea, sogno il mare, sogno un matrimonio e sogno un bimbo…
e mi lamento sempre… sono una lagna eh? Ho tutto dopotutto: una casa, persone che mi vogliono bene, conoscenti, amici e parenti… e qualcuno di speciale che non si dimentica mai di me nonostante il tempo passa stia passando anche mentre scrivo queste due righe e sia passato dai tempi della spensieratezza. Qualcuno qualche tempo fa mi aveva anticipato: “Finita la maturità non c’è più tempo per il tempo”. Ed è vero... gli anni, giorni e mesi continuano a volare e non me ne capacito…ripenso a pensieri, ricordi ed emozioni che mi fanno vivere. Ripenso a quest’estate che sto vivendo ricca di studio (credo sia l’estate in cui ho studiato di più),vacanze strappate a dei giorni qui e la e alla vita che costa ogni giorno di più… tutti coloro che stanno iniziando a lavorare o hanno appena iniziato non guadagnano più di 1200 euro al mese… una casa ne costa minimo 350.000 se un giorno si metterà su famiglia…
e poi il lavoro, precario sempre e comunque, e i raccomandati che non mancano qui e la… fortunatamente non sul mio posto di lavoro…e poi la frivolezza dei valori… la bellezza, la moda, la magrezza… dov’è finita l’intelligenza? Secondo me è un po’ come la bollicina di sodio nell’acqua lete… mentre migliaia di laureati si ritrovano su una strada a cercare lavoro…ma non sono qui a scrivere per criticare, solo per descrivere alcune facce della realtà che a volte mi stanno scomode…
credo che a farmi pensare troppo non basta il lavoro, la colpa è della macchina senza autoradio… già la settimana prossima (se e qualora me l’avranno montata) aprirò la mente al mattino grazie agli esauriti di radio 105 con Pbm 1, 2 e Dj Gné Gnè… la radio ha cambiato la vita a tutti.. ci informa, rallegra, tiene compagnia, aggiorna anche musicalmente… a me personalmente mantiene alta l’attenzione perché mi distoglie dai pensieri…
Ultima tra le mie follie ora la moto… mi è spiccato alla mente il fortissimo desiderio di prendere la patente per la MOTO. Già una ragazza su due ruote… che cosa strana.. particolare più che strana…desiderio di sentire l’adrenalina alle stelle, sentire la velocità che ti sfiora e i pensieri che ti abbandonano e poter raggiungere anche le mete più lontane con meno fatica e più allegria… ma resterà un desiderio, un sogno, un pensiero di mezz’estate.
Dopo una pausa pranzo trascorsa in riva al lago sono di nuovo in ufficio… autostima calata sotto zero.. proprio io che a guardami negli occhi infondo sicurezza, certezza, voglia di vivere, proprio io che non riesco a piacere a me stessa. Mi rattristo mi coinvolgo mi abbatto e non vedo l’ora arrivi stasera per prendere la mountain bike e partire verso una qualche meta vicina, prima che faccia notte, proprio mentre il sole scende e il vento fresco ti accarezza il viso… per arrivare a casa stanca, sfinita, buttarmi sotto la doccia, mangiare qualcosa e tornare nel mondo dei sogni… la dove le emozioni scompaiono e rinascono solo quando si sogna a mente accesa, ad occhi aperti.

Eccole! Le foto di Numana