lunedì 18 aprile 2011

Orsetta II al lago

Ragazzi è riniziata la stagione!!!
L'orsetta ha raggiunto la riva del suo laghetto ma non è ancora in forma per arrivare in acqua, ancora un week end ed è prontissima!

L'estate sta arrivando, un week end da 30 gradi ad inizio aprile, uno un po' meno caldo ma più "stagionale" ed i week end volano, uno dopo l'altro e finalmente rinizieremo ad uscire in 470... quest'anno niente bici, il piede mi da troppi problemi...

Devo ancora iniziare a studiare ed il lavoro mi sta facendo impazzire per colpa di una persona che ha bisogno di piazzare qualche parente al mio posto... mah, mia cara Italia, perchè non rendi ai lavoratori che amano lavorare quello che danno? Tutto girava alla perfezione e poi ecco che la crisi si rafforza proprio mentre i politici credono stia volando via e tutto torna come una volta. I ricchi sempre più ricchi, i poveracci sempre più poveri e sopravvivere è diventato l'ordine del giorno, avere qualche soldo in banca serve per fare quella goccia di gasolio (che sta arrivando all'euro e cinquanta al litro), pagare l'università, l'assicurazione dell'auto, il bollo, qualche piccolo vizio come una cena fuori nel week end.. nient'altro. Solo qualcuno che sta cercando in tutti i modi di mandarmi via dal mio posto di lavoro solo perchè non sono figlia di un assessore o di qualcuno del gruppo. Ebbene, io ne vado orgogliosa miei cari di essere figlia di una famiglia che è vissuta d'amore e qualche soldo solo per noi figlie. Una famiglia che ha dato e da l'anima per noi e che mi ha insegnato a vivere sin dalla prima adolescenze e non mi ha fatto mai mancare nulla. Invece voi vivete di raccomandazioni ma oltre allo stipendio vivrete di aria perchè non siete nessuno, responsabili perchè hanno leccato qualcuno di importante ma in quel qualcuno di importante io ci credo ancora, vedremo tra qualche mese se avrò fatto bene...
Intanto che si logora è la mia salute... ma non il resto del mio piccolo mondo pieno di piccole gioie e soddisfazioni perchè è così, proprio così:

Ci sarà sempre qualcuno che non crederà in te ma qualcun altro ti farà brillare nel suo cielo, ci sarà sempre qualcuno che ride mentre tu piangi ma qualcun altro prenderà il posto delle tue lacrime, ci sarà sempre qualcuno che sparirà quando sei solo ma qualcun altro arriverà per riempire la tua vita, ci sarà sempre qualcuno che giocherà coi tuoi sentimenti ma
tu impara le regole del gioco
e vincerai la partita.

venerdì 15 aprile 2011

Anche le cose meno belle, servono a qualcosa.

La felicità ti ingentilisce



Le prove ti danno forza


Le tristezze ti mantengono umano

Gli insuccessi ti mantengono umile


La speranza ti fa andare avanti

L'uomo, animale romantico (??)

LEI manda il seguente SMS:

"Amore mio:
Se stai dormendo, mandami i tuoi sogni.
Se stai ridendo, mandami i tuoi sorrisi.
Se stai piangendo, mandami le tue lacrime. Ti amo!"

LUI risponde:

"Sono al cesso, che cosa ti mando??"

giovedì 24 marzo 2011

Massima sulla vita from John Lennon

Quando andavo a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.

Io
scrissi "felice".

Mi dissero che non avevo capito il
compito,
e io dissi che loro non avevano capito la vita.



(John Lennon)




giovedì 10 marzo 2011

AIRPLANES - canzone

Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento

B.o.B.:
Sì, potrei usare un sogno, un genio in bottiglia o un desiderio
Per tornare ad un posto molto più semplice di questo
Perché dopo tutte le feste e gli scontri e le rotture
E tutto lo sfarzo ed il fascino e la moda
E tutto il pandemonio e tutta la follia
Arriva un momento in cui ti dissolvi nell'oscurità
E quando ti ritrovi a fissare quel telefono appoggiato in grembo
E tu ci speri, ma quella gente non ti richiamerà mai
Ma questo è solo come la storia si sviluppa
Tu riesci a trovare un nuovo appiglio
E quando riesci a sbrogliare i tuoi piani
Cosa vorresti, se avessi una sola possibilità?
Così aereo aereo mi spiace ma sono in ritardo
Sono sulla strada per arrivare, non chiudete il gate!
Se non ce la farò, cambierò il mio volo
e tornerò a notte inoltrata

H.W.:
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento

B.o.B.:
Si, qualcuno mi porti indietro a quei giorni,
Prima che questo fosse un lavoro, prima che venissi pagato
Quando prima del resto, aveva importanza quello che possedevo in banca
si, proprio quando cercavo di entrare nella metropolitana
E quando rappavo per il gusto di farlo
Ma ora rappiamo per rimanere rilevanti
Penso che se potessimo esprimere i desideri con gli aerei
Allora forse, oh forse tornerei a quei giorni
Prima della politica che noi chiamiamo il gioco del rap
E indietro fino a quando nessuno ascoltava i miei nastri mixati
E indietro fino a quando non cercavo di nascondere il mio dialetto
Ma questo è per Decatur, come va Bobby Ray
Quindi posso avere un desiderio e porre fine alla politica?
E tornare alla musica che ha iniziato questa merda?
Quindi qui mi trovo e canto di nuovo
Spero di poter esprimere alcuni desideri con gli aerei

H.W.:
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento

B.o.B.:
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
come come come stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
un desiderio, un desiderio in questo momento

lunedì 7 febbraio 2011

Mamma che stress...vita superimpegnata!!!


Buonasera!!! Assente da un po'?? Ma Nooo ;) ho semplicemente deciso di prendere qualche impegno qui e la' ed ecco che quantomeno te l'aspetti e non fai i conti con gli imprevisti ecco che la vita ti sorprende... E devi riuscire a fare e farti forza, organizzare meglio i tempi e chi ci rimette poi e' sempre lo studio... Arrivo alla sera con un forte desiderio di studiare ma inizio a studiare quando la mente mi chiede un time out... Help!?!? Poi penso sempre che recupererò a giugno ed intanto sto buttando via un'altra sessione, che nervoso!!!!!!!!!!!
A parte le mie solite paranoie "e chi e' causa del suo mal pianga se stesso" sono già le dieci e mezza di un lunedì sera di febbraio... I giorni e le ore volano e ad occupare 3/4 delle giornate, il lavoro... Ma si può lavorare per vivere??? E tutto il tempo che vorrei dedicare alla mia famiglia meravigliosa? E lo studio e lo sport? Cavolo, non mi bastano più 24 ore al giorno... Ad ogni modo sono reduce da un week end a base di sci, neve, affetto e ore piccole, forse troppo piccole e' che arrivo al sabato che e' troppo bello non pensare a niente, svuotare la mente tra neve, affetto, compagnie ed amici... E poi la domenica dobbiamo recuperare...

P.s. Tra le novità non ci crederete mai ma ho preso ( o meglio la 3 mi ha regalato ) l'iPhone !!! Che telefono, lo ho criticato da subito ed invece e' il futuro in un click... Che bomba!!!

Ad ogni modo ora mi metto a dormire e vi lascio un inedito di me più di 25 anni fa ;) li si che si viveva bene, senza paura del futuro come ora...

mercoledì 26 gennaio 2011

Mal comune mezzo gaudio...Quando la collega rende la vita difficile


Parole appena sussurrate, piccoli o grandi dispetti, atteggiamenti di sfida... La conflittualità femminile in ufficio è all’ordine del giorno. Perché? E come superarla? Analisi e piste da seguire per trasformare le tensioni in opportunità


"La mia compagna di scrivania sa come indispettirmi. Se, quando arrivo in tarda mattinata, voglio leggere il giornale, devo andare a prenderlo nel cestino della spazzatura... È possibile?”, si sfoga Antonella, 32 anni, impiegata in un’agenzia di pubblicità a Roma. “Dopo 20 anni di esperienza e risultati positivi, devo sentirmi dire dall’ultima arrivata che non sono laureata?”, sbotta Giuliana, 46 anni, impiegata di banca a Venezia. “Che sia il trucco, l’acconciatura o un paio di calze, non c’è mattina che non mi senta sotto l’esame delle mie colleghe”, svela Sabrina, 40 anni, architetto a Chiavari (Ge). Storie di ordinari dispetti. Commenti, sgarbi, screzi a volte banali, quasi mai innocenti, che rendono pesante la giornata lavorativa e incidono negativamente su umore e rendimento. E non è raro che si inneschino spirali alimentate da maldicenze, o atteggiamenti che sfiorano il confine del mobbing. Da dove nasce questa conflittualità al femminile? Perché basta una parola detta in un certo modo, oppure un’occhiata maliziosa per sentirci giudicate? I consigli delle esperte per gestire nel modo migliore alcune delle situazioni più ricorrenti...

Lotta per la supremazia
Durante le riunioni non ti lascia parlare, ti mette in difficoltà davanti ai clienti, oppure racconta in giro delle tue abitudini, magari origliate al telefono... Sul lavoro, una donna si trova spesso a comportarsi in modo diverso da quello che sarebbe portata a fare. Se la competitività è innata nell’uomo, nella donna, che deve confrontarsi con valori di riferimento tipicamente maschili come razionalità, logica e aggressività, può essere portata agli eccessi. Per le donne è inoltre più difficile affermarsi sul lavoro e ci sono in genere minori possibilità di carriera, situazioni che favoriscono il formarsi di relazioni spinose (anche dal punto di vista evolutivo le donne sono portate a rivaleggiare tra loro per aggiudicarsi il maschio più forte). Questi atteggiamenti esprimono quasi sempre insicurezza, il dubbio di essere apprezzate e timore per il confronto.


Soffre di gelosia
Se lei fa un commento poco garbato, non ti saluta, oppure fa un regalo a tutte tranne che a te, manifesta di essere gelosa, magari solo perché vesti con maggiore cura, sei pagata meglio, o vieni considerata più simpatica. La gelosia è un sentimento naturale, diffuso e positivo se serve a migliorarsi e a capire meglio quello che si vorrebbe essere. Ma può anche nascondere senso di inferiorità, ansia e bisogno di proteggere in modo quasi ossessivo le proprie mansioni e competenze. In questi casi, si manifesta con azioni negative e di disturbo.
Manca di autostima
“Specie tra donne, il confronto può essere animato e ricco di colpi bassi che mirano a colpire l’autostima dell’altro e a metterlo in crisi”, scrive Irma D’Aria nel suo Il benessere in ufficio (Baldini Castoldi Dalai). Se lei ti vuole ferire cerca quindi di minare il tuo senso di sicurezza, ma questo comportamento rivela, nella maggior parte dei casi, problemi di autostima. Si cerca infatti di colpire l’altro con la stessa arma con cui si è stati feriti. Questi atteggiamenti possono essere messi in relazione al rapporto che ogni donna ha avuto con il padre. Se la figura paterna non ha incoraggiato, o non ha garantito sostegno in momenti di difficoltà, avrà probabilmente contribuito a sviluppare un complesso di inadeguatezza.
Fa sentire a disagio
Non ti chiama mai per nome, oppure si rivolge a te con un nome sbagliato, fa commenti al vetriolo, ti volta le spalle... Alcune persone, specialmente in situazioni competitive, provano sensazioni piacevoli nel mettere in difficoltà gli altri. Il cervello femminile elabora le informazioni in modo molto rapido e, di conseguenza facilita, in modo altrettanto veloce, anche reazioni negative quali arrabbiature e offese. Le donne sono in genere più vulnerabili perché, a differenza della maggior parte degli uomini, parlano più liberamente di sé, mostrano senza troppi problemi, i propri punti deboli, difficilmente nascondono le lacrime... Anche se non è sempre facile reagire con calma e fermezza a chi ci provoca, può essere utile sapere che chi ci attacca, anche se in un primo momento può apparire più forte, in realtà sta dimostrando il lato debole di sé e che il piacere sottile di mettere a disagio, si rivela difficilmente un atteggiamento vincente.
Sottolinea i nostri errori
Il lavoro è il luogo del confronto continuo con i colleghi, in cui non sempre prevalgono lealtà e buon senso. Se è il capo a far notare un errore, accettiamo la sua osservazione, soprattutto se la consideriamo motivata, ma se lo fa una collega di pari grado e di cui probabilmente abbiamo poca stima, difficilmente possiamo farcene una ragione. Questo atteggiamento, che viviamo come provocatorio, rischia inoltre di urtare la nostra suscettibilità. Ma non bisogna dimenticare che, nel sottolineare i nostri errori, la collega esprime nella maggior parte dei casi una profonda, anche se non esplicita insicurezza, che proietta su di noi attraverso il desiderio di ferirci. Se invece la collega ha colpito nel segno, la sua critica può trasformarsi in un’occasione per riflettere sui nostri punti più vulnerabili.
Diffonde pettegolezzi
Tra colleghe, il gusto del pettegolezzo è particolarmente diffuso. Non bisogna quindi dare troppo peso alle indiscrezioni, vere o presunte, che vengono fatte circolare. L’importante è che non sconfinino nell’offesa o nella calunnia. Può inoltre essere utile sapere che le malelingue soffrono, in realtà, quasi sempre di ammirazione. Chi diffonde pettegolezzi nei tuoi riguardi vorrebbe assomigliarti. Ti ammira, ma nel suo intimo non lo accetta. Per colmare il suo desiderio insoddisfatto, tende quindi a sferrare colpi bassi.

Di Daniela Passeri
http://www.psychologies.it/Conoscersi/Vita-professionale/Rapporti-professionali/Quando-la-collega-rende-la-vita-difficile/(offset)/1

mercoledì 19 gennaio 2011

Vi è mai capitato di riaccendere un vostro vecchio cellulare? A me ieri sera..

Quanta emozione quanti ricordi e quanti pensieri…
Ieri sera ho ripreso in mano il mio vecchio Nokia 6300, telefono che ha segnato la fine di una storia, cellulare che ha segnato l’inizio di un’altra sulle note di “I’m Yours”…

Immagini delle nuove avventure e messaggi zero, tutti cancellati… solo uno, salvato in archivio di un caro amico che passava a trovarmi quando lavoravo in APT. Cita:

“C’è un paese che senza l’azzurro dei tuoi occhi e senza la tua simpatia non è più lo stesso. Saluti da Fai”

L’emozione è forte, il ricordo di un’APT meravigliosa è grande e ti accorgi di quanto volano i giorni, e ti ritrovi da un giorno all’altro in una nuova avventura, in una nuova veste, in una nuova vita. A volta anche con un pizzico di nostalgia di amici che mi hanno voluto bene davvero, senza alcun interesse.

martedì 11 gennaio 2011

Che sonnino!! Tante nane a todos ;)


Una storia tragicamente vera, AdDio Michele. Ti ricordo con affetto.

Una storia vera, una storia che fa pensare, a volte fa paura ma di sicuro porta a riflettere, pensare, cercare di capire…
Erano i tempi del liceo quando di fronte alle numerose sventure amorose adolescenziali una mamma (MG) raccontava alla figlia, MC, di questo ragazzo, Michele, particolarmente simpatico e carino che passava da lei in azienda per ricaricare la macchinetta del caffè. Un ragazzo che aveva avuto problemi amorosi molto similari a MC, oltrepassava più o meno le stesse situazioni e problematiche (addiritura MC aveva il ragazzo che si chiamavaMichele e Michele aveva la ragazza che si chiamava MC... OMONIMIA QUASI IMPRESSIONANTE!Poichè si trattava ovviamente di due persone diverse!!!) …l’età, il caso, chi lo sa… destino...
Ad ogni modo, Michele e MC avrebbero potuto stringere un’importante amicizia ma il caso non è mai riuscito a farli incontrare, nonostante l’uno sapeva tutto dall’altro e viceversa tramite racconti della mamma.…

Volano gli anni ed ecco che i due, che sapevano moltissimo l’uno dell’altro, inconsapevolmente si conoscono sul lavoro… sempre sorridenti, sempre a parlare e confrontarsi… le loro vite si erano stabilizzate ora, in amore, e chiacchierare era diventato divertente… peccato che Michele non aveva collegato che Celeste era proprio quella ragazza che aveva sentito crescere tramite le storie della signora MG e neppure la figlia di MG aveva capito che Michele era proprio quel Michele che aveva immaginato crescere con gli stessi racconti… Almeno non fino a che, un terribile giorno di rinizio, riapertura delle scuole e riapertura delle aziende poco dopo il rientro natalizio MC rientra a casa, alla sera, e trova la mamma attonita sulla prima pagina di un quotidiano… alza lo sguardo verso la figlia e dice…
Ricordi Michele, il ragazzo di cui ti raccontavo sempre? E’ morto ieri sera, in un incidente stradale… ecco che la ragazza si avvicina, guarda la foto.. e scopre che era proprio lui… era proprio quel ragazzo che aveva conosciuto in azienda quello con cui rideva e scherzava, quello con cui si erano rimandati gli auguri di buon anno all’inizio del prossimo anno…

Una macchina di Slovacchi, probabilmente per un colpo di sonno, aveva colpito la macchina ove viaggiava Michele con la compagna e i loro parenti… improvvisamente la macchina va fuori strada e non c’è più nulla da fare per nessuno…


EGNA / Tre morti domenica sera poco prima delle 20 sull'autostrada A22 nei pressi del casello di Egna (Bolzano), una Fiat con 4 persone a bordo, della Piana Rotaliana, è stata tamponata da una Mercedes slovacca. La Panda è finita fuori strada. Per l'impatto 3 vittime: Silvana Concin, 53 anni di Mezzolombardo, la nipote Ylenia Concin, 24 anni e il suo fidanzato Michele Malfatti, 33 anni di Nave San Rocco. Il guidatore si è miracolosamente salvato.

Solo tanto nervoso di fronte a persone a volte poco attente che distruggono la vita degli altri per una distrazione, un'imprudenza come guidare per ore, o forse è solo destino e tanta impotenza… solo tanta tristezza… AdDio mio amico di vita, spero tu sia sempre felice e sorridente anche lassù e chissà se mai saprai che ero io la Martina di cui mia mamma ti parlava sempre…
Ti ricorderò con affetto.

THE DAY AFTER NEWS_
Dal quotidiano L'adige dell'11.1.11, articolo del per chiarire le cause dell'incidente

Quella che si è consumata l'altra sera sull'A22 a sud di Egna è una strage che non può essere addebitata né all'alcol e neppure alla velocità. Anche per questo le morti di Silvana Concin, della nipote Ylenia Concin e del fidanzato di quest'ultima Michele Malfatti, appaiono incredibili e per questo ancor più inaccettabili. Sull'incidente, avvenuto domenica alle 19 e 48 in corsia sud, il pm bolzanino Markus Mayr ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo. Indagato è il giovane conducente della Mercedes ML con targa slovacca che ha "speronato" la Panda su cui viaggiavano i trentini. Il giovane - L.T. di 29 anni - era insieme ai suoi genitori e alla fidanzata. Il pm Mayr, come di prassi in questi casi, ha ordinato che venisse eseguito l'alcol test sia sul conducente della Mercedes, sia su Giorgio Rizzi (marito di Silvana Concin e dunque zio di Ylenia, ieri ancora ricoverato a Bolzano con prognosi di 5 giorni) che si trovava al volante della Panda. I test hanno dato esito negativo nel senso che entrambi non avevano in corpo neppure un bicchiere di vino: anche se manca ancora la conferma degli esami del sangue, già si può dire con sicurezza che i due guidatori erano sobri.

Dalle indagini condotte dalla Polstrada di Bolzano emerge anche che i due veicoli rispettavano i limiti: la velocità, quindi, era adeguata. Inoltre le condizioni di visibilità erano ottime, anche se a quell'ora ovviamente era già buio, e la superficie stradale non era ghiacciata. Tra l'altro l'incidente è avvenuto lungo un rettilineo. Cosa sia accaduto potranno chiarirlo solo i testimoni diretti della tragedia e in particolare il giovane slovacco alla guida della Mercedes. L'ipotesi più accreditata è quella dell'attimo di distrazione, magari associato ad una manovra maldestra. L'auto slovacca riporta i segni della collisione sulla parte anteriore destra. Forse il giovane voleva superare la Panda e ha calcolato male le distanze andando a toccare l'utilitaria sulla parte destra del paraurti posteriore: non un gran tamponamento, ma sufficiente per spingere l'auto su cui viaggiavano i quattro trentini giù dalla scarpata. Il mezzo poi si è ribaltato più volte terminando la sua corsa a ruote all'insù. Da quell'inferno è uscito con le sue gambe, ma ovviamente sconvolto, il solo Giorgio Rizzi.

Nel buio e sotto shock l'uomo certo non aveva percepito le dimensioni della tragedia. Possiamo immaginarlo nella notte, dolorante, mentre risale affannosamente la scarpata erbosa fino a raggiungere la corsia d'emergenza dove ha atteso i soccorsi. Rizzi ha comunque avuto la lucidità e la forza di telefonare a suo cognato, Mariano Concin. Il papà di Ylenia e fratello di Silvana era alla guida di un'altra auto che precedeva la Panda e che inutilmente attendeva a casa il resto della famiglia. «Mariano - avrebbe detto Rizzi - vieni, vieni subito! È successa una cosa gravissima...». E poi Rizzi ha spiegato in modo sommario dell'incidente. Col cuore in gola, il resto della famiglia Concin è tornato in auto a Egna, ma quando ha raggiunto il luogo dell'incidente ha trovato solo tre corpi senza vita (le salme saranno trasferite oggi da Bolzano in Rotaliana) e Giorgio Rizzi disperato.

(Altri servizi sull'Adige in edicola)

mercoledì 5 gennaio 2011

Buon 2011!

Sirs & Madame ... buon anno!
Benvenuti nel 2011... iniziato davvero dando i numeri.. pensate che Capodanno era l'1.1.11!!

A parte dettagli vari ed eventuali... saluto con serenità questo 2010 che non mi ha portato grandi cambiamenti (anche se, nessuna nuova=buona nuova)... ad ogno modo gli unici punti forti del 2010 sono stati il rinnovo del contratto addiritura fino al 2011, l'inizio serio degli esami della laurea magistrale, qualche rognetta sul lavoro ma tanti colleghi fantastici. Anche il peso lo scorso anno per quanto mi riguarda è rimasto piuttosto stabile...e con l'Amore e gli affetti tutto ok... anzi nota positiva perchè ci siamo ricongiunti con degli Amici fantastici cfr Gio, Simo, Fede, Francy e anno spettacolare anche per la barca con piazzamenti poco male.. addiritura primi!!! Quindi arrivederci 2010 e grazie.

Per te, mio caro nuovo anno ho tanti bei propositi... a breve dovrebbe nascere un nuovo blog dedicato alla beneficenza di un paese come Kotido. Vediamo se riesco a stare dietro a questo progetto per me molto importante.
Altro punto la scuola, a breve ci saranno i primi esami e spero non mi deluderai ;)per settembre vorrei averli terminati... per il lavoro ad ottobre scadrà il mio contratto di lavoro e speriamo che ancora per un po' la mia ditta abbia voglia di tenermi... chissà... per gli affetti spero che con i miei parenti e genitori tutto proceda così com è e per l'AMORE quest'anno da te mi aspetto molto... uno dei sogni sarebbe di arrivare a Natale con i primi cenni di un pancione... chi lo sa... chi vivrà vedrà... vedremo come procederà.

Questi primi giorni ad ogni modo sono stati dedicati interamente ad un pizzico di lavoro, tanto tanto tanto tanto sci dal sorgere del sole a tarda serata.. poi un po' di risate al bar con gli amici e di corsa di notte alla macchina mentre i gatti ripuliscono le piste... a parte il freddo gelido è sempre meraviglioso questo Bondone, a me piace molto... e domani ... è la Befana!!! :) Ci sentiremo presto presto, soprattutto quando si tornerà alla vita abitudinale.. lavoro casa studio nanna... i giorni volano!! Ora un thè ed un bagno caldo e ... a presto!!!

martedì 28 dicembre 2010

Provatelo! E' fantastico... è TIPP EXPERIENCE

Clikkate sul sito qui sotto, vedrete che forza!! :)

http://www.youtube.com/user/tippexperience

domenica 26 dicembre 2010

Buon Natale




Un altro Natale è sopraggiunto, un altro Natale per fortuna in famiglia ricco di gioia e voglia di stare insieme.

Un po' di relax a casa, nonostante non ne sia abituata molto ma credo farà bene prima di una ripresa tra libri, lavoro stress.

Auguri di tutti e ricordate che non è nato un bambino, è nato IL BAMBINO.

giovedì 16 dicembre 2010

Ma Chissenefrega! La piccola giuda per fottersene di tutte e...vivere felici! di John C. Parking

Stanchi? Infelici? Stressati? Provate a dire Ma chissenefrega! e cominciate a godervi la vita!
Chi è stressato alzi la mano! Chi si sente schiavo di doveri, scadenze e responsabilità alzi l'altra! Okay, potete abbassarle entrambe, perché da oggi inizia una nuova era.
È giunto il momento di seppellire tutto quello che non vi piace della vostra vita con un bel Ma chissenefrega! e liberarvi finalmente da ciò che non vi fa dormire la notte.
Questo piccolo e saggio libro, fatto di pensieri geniali e divertenti illustrazioni, vi accompagnerà alla scoperta della rivoluzionaria filosofia del Ma chissenefrega! Basterà aprirlo a caso per scoprire che ci vuole poco per seguire i propri sogni infischiandosene di ciò che pensano gli altri. E sentirsi così immediatamente più spensierati e felici.

N.B. Questo libro è il regalo perfetto per parenti, amici e colleghi. Ma state attenti: potreste decidere, dopo la prima occhiata, che lo volete tutto per voi. Ma chissenefrega! del regalo alla suocera (o al vostro capo)!



http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__ma-chissenefrega.php?lid=38971&idn=509&idx=213038&idlink=29

mercoledì 15 dicembre 2010

Giocando con le mie foto

Guardate un po' che ho combinato giocando con le mie foto... sono un'artista folle...
Mi manca un sacco disegnare, mi manca l'arte...

Più passa il tempo e più scopri che l'Amore (sia esso dei genitori, della sorella, della famiglia, della Tua vita) sia una cosa Meravigliosa...


Ora provo ad addormentarmi perchè è iniziata la mia ninna nanna preferita (Bruno Vespa :P )

Notte notte

domenica 5 dicembre 2010

Mercatini di Natale: dove, come, quando


Profumo di cannella e zenzero, vin brulé, candele e oggetti realizzati da fini artigiani per celebrare la magia del Natale in tutta la sua irresistibile semplicità: sono solo alcuni dei colori e delle ombre che rendono unici alcuni dei mercatini più famosi del Belpaese. Un’occasione imperdibile per tornare bambini e per regalare ai propri cari omaggi originalissimi a prova di budget. E per guidare i viaggiatori alla scoperta dei luoghi imperdibili per respirare il clima pre-natalizio, TripAdvisor ha stilato la classifica dei cinque mercatini natalizi da non perdere in Italia.

Profumo di cannella e zenzero, vin brulé, candele e oggetti realizzati da fini artigiani per celebrare la magia del Natale in tutta la sua irresistibile semplicità: sono solo alcuni dei colori e delle ombre che rendono unici alcuni dei mercatini più famosi del Belpaese. Un’occasione imperdibile per tornare bambini e per regalare ai propri cari omaggi originalissimi a prova di budget. E per guidare i viaggiatori alla scoperta dei luoghi imperdibili per respirare il clima pre-natalizio, TripAdvisor ha stilato la classifica dei cinque mercatini natalizi da non perdere in Italia.


1. Bolzano, Trentino-Alto Adige.
Nel capoluogo della provincia altoatesina prende vita l’irrinunciabile appuntamento d'avvento: il Mercatino natalizio con tutta l'atmosfera tipica della preparazione al Natale. I profumi del vin brulè e della pasticceria natalizia si mescolano ai suoni della musica natalizia in un concerto davvero unico.

2. Trento, Trentino-Alto Adige.Viene spesso definita come “la prima città italiana dopo il Brennero”. Proprio per questo motivo ha assorbito nei secoli tradizioni di entrambe le culture, tra cui il “Christkindlmarkt”, le cui origini in Germania risalgono addirittura al secolo XIV con i cosiddetti "Mercatini di San Nicola", meglio conosciuto come Santa Klaus, e che inizialmente erano l’unica occasione dell’anno per acquistare gli addobbi natalizi.

3. Merano, Trentino-Alto Adige.
I visitatori del Mercatino di Natale di Merano si ritrovano immersi in un'atmosfera da favola, natalizia, con la scenografia romantica del Kurhaus e delle Terme. In alcune casette del Mercatino vengono esposti prodotti dell'artigianato locale quali candele, ceramiche, addobbi natalizi palline in vetro, statue in legno e presepi.

4. Bressanone, Trentino-Alto Adige. Con l’avvento inizia a Bressanone un periodo speciale. Le luci natalizie immergono la città medioevale in un’atmosfera di gioia e d’attesa per il periodo più bello dell’anno. Al mercatino di Natale di Bressanone nel cuore della città, gli espositori aprono giornalmente i loro stand offrendo artigianato tipico: presepi, sculture in legno, ceramiche fatte a mano, candele, sfere e angioletti in vetro, e specialità gastronomiche dell`Alto Adige.


5. Firenze, Toscana.
Da fine novembre fino alla vigilia di Natale torna a Firenze il tipico mercatino di Natale. Si tratta di uno dei più antichi mercati che vanta 500 anni di storia. Si potranno trovare arredi per l'albero di Natale e per il Presepe, prodotti alimentari tipici, vini speziati, birra, wurstel e dolci, tutto in una magica atmosfera. Iniziative culturali e di spettacolo faranno da contorno al mercato: musica, spettacoli per bambini e così via.

mercoledì 1 dicembre 2010

TUTTI POTRANNO DIRTI CHE VALI ZERO... MA LO ZERO ANTICIPA TUTTI I NUMERI


In una delle solite sere depressive prenatalizie, affollata dai miei mille pensieri, dalle mie mille ansie, paure...

Paura del buio, paura della morte, paura della vita e paura del futuro... paura che uil futuro continui a distruggermi sogni, pensieri ed emozioni, ricordi...

Fin da piccola me l'avevano insengato, più cresci più i problemi crescono con te. Ma io no, non volevo crederci. Io dovevo diventare grande... quante volte mi sono detta "Non vedo l'ora di vedermi a 18 anni, a 27 anni..." ed ora che sono? Peggio di come avrei sperato ma non è quello che importa... a volte vorrei essere Peter pan, non crescere mai ma allo tempo realizzarmi, vorrei dei bimbi, una bella famiglia, una casetta ed un caminetto... però senza mai invecchiare perchè più invecchi più ti rendi conto che non tutti i tuoi sogni sono realizzabili... non sei magra come volevi, non sei bella come sognavi, hai smesso di disegnare ed il DAMS resta un sogno chiuso a chiave in un cassetto. Non potrai fare l'insegnante nè l'attrice del grande schermo. Se sei nato nel baso ceto li resti, non ti muovi.

D'altro canto però, inizia ad assaporare la vita da tantissimi altri punti di vista.

E da qui inizi a notare che tutto è meraviglioso... una nevicata dalla finestra, una passeggiata in montagna, una cioccolata calda in mezzo alle piste da sci (bombardino e panna è meglio ;) ) ... inizi ad apprezzare le piccole cose, un sorriso ti rasserena la giornata per non parlare di una parola dolce... e già mi brillano gli occhi...

Ecco che ti accorgi che nella vita devi solo puntare su te stessa, devi iniziare a fregartene, devi iniziare a modificare quella tua eccessiva sensibilità in corazza ed aprirti a te stessa, respirare l'aria a pieni polmoni e capire che sei te, solo te, la persona più importante.

giovedì 25 novembre 2010

Arriva il Natale: cosa regalare? Consigli per i regali low cost


S’avvicina il Natale ed ogni anno il dilemma è lo stesso… cosa regalare???

Come ogni anno sto cercando di fare un elenco di possibili regali utili e/o comunque carini…
Ho pensato che un bell’elenco possa aiutare tutti, no?

REGALARE VIAGGI, WEEK END E DINTORNIDa €25 ci sono i buoni ryan air… comodi ed acquistabili online per tutti gli amici che amano volare qui e la..e possono scegliere il volo che vogliono a loro piacere (http://www.ryanair.com/it/buoni-regalo)

Dai 28 € in su invece ci sono gli smartbox di Mediaworld (http://compraonline.mediaworld.it/webapp/wcs/stores/servlet/CategoryDisplay?catalogId=20000&storeId=20000&categoryId=60621133&relpage=1&iscache=1) acquistabili non solo dal sito ma anche nei negozi Mediaworld più vicini a voi. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche. La SmartBox è un cofanetto che permette di regalare o di regalarsi un servizio (es. un pacchetto benessere, una guida sportiva, un soggiorno di lusso..). Compleanni, regali di Natale, San Valentino: SmartBox è il regalo giusto per tutti i gusti e per tutte le tasche...
La SmartBox contiene:
- Una guida illustrata di lusso con il dettaglio delle prestazioni proposte
- Un assegno regalo senza valore facciale valido tutti i giorni della settimana, week end compresi, fino al 31 marzo 2012

Sicuramente le agenzie viaggio hanno proposte regalo per chiunque volesse fare un regalo un po’ piàù costo setto.
Le spa offrono pacchetti benessere regalo (ve ne sono anche dello smartbox a Mediaworld oppure da vari siti (http://it.mydays.com/buono-valore.html ) basta chiedere, ma informatevi prima MOLTO bene come funzionano.

Sempre per la bellezza ed il benessere dall’estetista potete trovare pacchetti regalo per chi ama le lampade abbronzanti (anche da 20€) per il french, per un massaggio, un scrub, una ceretta.. cose utili e comunque che aiutano a risparmiare…

Vi sono anche ristoranti anche molto carini (ad es. dove lavora uno dei cuochi delle mattinate della Clerici.. http://www.orsogrigio.it/buono_regalo.html) che vi permettono di regalare parte di una cena che magari non ci si potrebbe permettere, di un soggiorno, di un giorno in spa… perché non regalare una cena romantica o divertente?

Stando sempre nel campo dell’estetica e benessere mi vengono alla mente trucchi (all’outlet vi sono cofanetti della Pupa o altro a basso prezzo), per non parlare di creme, profumi uomo e donna, dopobarba, o anche creme profumate magari proprio della stessa marca del profumo preferito… e via dicendo.

Per gli uomini (ma anche per le donne) amanti della palestra comperare un beauty ( o i preconfezionati dell’Adidas) e riempirlo di prodotti doccia-shampoo-deodorante-asciugamano…che possono sempre essere comodi.

Nell’abbigliamento io sono sempre cauta poiché è molto soggettivo, se non si conosce moltissimo la persona a cui si vuole fare il regalo è difficile azzeccarci. Ad ogni modo maglioncini, pantacollant e vestitini (ne ho trovati di carini per poco prezzo anche all’OVS o da Tezenis). Carino anche l’intimo Disney ed i piagiami…coordinato con calzettini e via dicendo. Il classico guanti cappello e scarpetta. Da decathlon c’è di tutto per gli sportivi, si può sempre dare un’occhiata…

Per gli amici appassionati della casa IKEA ha un sacco di idee carine… come anche la bialetti a me piace, ha idee molto particolari..

ALIMENTI la Lindt con i suoi prodotti per fare della cioccolata un’ora di bontà con ricette e pentolini…Anche le tisane con dei biscottini sono un’ottima idea regalo, perché no?
CESTI FAI DA TE Come alimenti io amo acquistare dei cestini più o meno grandi ed arricchirli con ciò che mi piace e spendendo quanto mi pare, è semplice e divertente.

Elettronicamente parlando mi piacciono i regali utili come i caricabatteria da macchina per pc, per telefonini, ( ora vi sono anche quelli per scaldare il latte ai bimbi o per farsi il caffè in macchina ;P)… oppure altri piccoli pensieri del genere come mouse senza fili, modem o router più efficienti, chiavette bluetooth o usb,…Anche un NETBOOK, il pc in miniatura con 200€ è acquistabile… dipende quanto si vuole spendere…
O ancora giochi per la WII o per altre consolle….
Oppure anche le sveglie moderne Oregon con temperatura e quant’altro…

LIBRI Anche i libri a mio parere sono un regalo meraviglioso ma bisogna anche in questo caso conoscere i gusti di una persona ed essere certi che non l’abbiano già letto ecc ecc…

PERSONALIZZAZIONI Ultimo ma non meno importante il regalo personalizzato (che io amo).. e quindi via ai siti come kodakgallery.it con una marea di prodotti da personalizzare tra cui cuscini, soprammobili, orologi, portachiavi, poster, album, calendario per l’anno venturo oppure ancora gli M&MS che propongono M&MS con la frase personalizzata.. carini, no?

Ho tralasciato le cose scontate, bambole, peluche, giochi di ruolo che serviranno anche per i pomeriggi invernali ed estivi in compagnia, cd o dvd musicali, FIORI E ROSE DI NATALE, che fanno sempre la loro meravigliosa figura.

Ah, per i più freddolosi è nata la borsa dell’acqua calda elettrica, il coccolo! (Per i piedi o per le mani o semplicemente la storica borsa dell’acqua calda che si scalda attaccata alla presain 15 minuti e dura 6 ore… presa da troni a 10€, è fantastica!
http://www.forhome.it/product/376/BORSA-ACQUA-CALDA-ELETTRICA-mod.-COCCOLO.html

Per chi può spendere di più invece, le opportunità sono infinite!!



Ultimo consiglio per chi vuole fare acquisti su internet. Preferite le prepagate (come postepay) alle carte di credito. La la fanno in un attimo, (costa 5 € alle poste) non è legata ad alcun conto corrente. E’ un po’ come una SIM card del telefono, la ricarichi di quanto vuoi e quando finiscono i soldi non può andare sotto e non preleva da alcun conto. Semplicemente è nuovamente necessario ricaricarla…non ha interessi e non ha spese… se la perdiamo o ce la clonano ed è quasi vuota/vuota non possono prelevare proprio nulla...


Buono shopping!!
Notte Notte

L'ultima corda. Da non dimenticare mai. (Energie positive)

Ecco un'altro allegato di una catena a mio parere molto importante. Una fiaba con una morale: NON MOLLARE MAI.
Buona Lettura.


C'era una volta un giovane musicista, il suo nome era
PAGANINI.

Alcuni
lo ritenevano piuttosto strano, altri lo definivano "Soprannaturale.."


Le note magiche che venivano fuori dal suo violino erano incantate, nessuno voleva perdere l'opportunità di seguire un suo spettacolo.

Una sera, il palco dell'auditorium era pronto a riceverlo.
Entrò il maestro, fu accolto con un'ovazione. Entrò Paganini , il pubblico andò in delirio.

Paganini appoggiò il violino sulla spalla... le sue note sembravano avere le ali e volare al tocco delle sue dita affascinanti..

All'improvviso un suono interruppe l'entusiasmo della platea...
si ruppe una delle corde del violino di Paganini..

si fermò il maestro, si fermò l'orchestra... ma Paganini continuò a suonare, entusiasmando pubblico e orchestra... tutti ripresero a suonare finchè improvvisamente un altro suono forte...

Si ruppe un'altra corda del violino di Paganini...

si fermò il maestro... si fermò l'orchestra... il pubblico si chiuse in uno spaventoso silenzio.. ma Paganini continuava a produrre suoni angelici e meravigliosi...

tutti ripresero a suonare....

Ed ecco che ad un tratto si ruppe la terza corda del violino...

tutti si fermarono attoniti ma lui, come un contorsionista musicale incantò tutti proseguendo con un'unica corda...

Nessuna nota fu tralasciata ed il professionista, di fronte all'impossibile, abbagliò pubblico, critica, maestro ed orchestra...

MORALE

Impara ad accettare il fatto che la vita ti lascerà
sempre un'ultima corda


Quando sei scoraggiato non arrenderti
mai.
Ci sarà ancora la corda della perserveranza intelligiente, del
provare un'altra volta, del fare un altro passo con uno zelo
rinnovato.


Sveglia il Paganini che c'è in te e avanza, per
vincere.

La vittoria è l'arte del continuare dove gli
altri preferiscono fermarsi,
quando tutto sembra crollare. Offriti
un'opportunitàe continua ad andare avanti.


Suona la corda della motivazione e produci i suoni dei
risultati positivi. Prima però chiediti chi motiva il motivatore, il tuo
cervello, la tua mano che suona il tuo violino..


Non frustarti, non disperare ma ricorda che esiste l'ultima corda, dell'imparare per scoprire nuove
soluzioni.


La vita non ti romperà mi tutte le
corde.
Se i risultati sono brutti avrai l'opportunità di suonare
l'ultima corda, quella dell'immaginazione che reinventa il futuro con continue
innovazioni.


E' sempre la corda dimenticata che ti darà il
maggior risultato.




La gerarchia (fumetto comico)



...Ecco una mail divertente che gira, da catena a catena...

martedì 16 novembre 2010

Piccoli consigli su: che fare in inverno?

Le prime cime imbiancate, il cielo grigio e tetro… la macchina con i vetri appannati e il fumo alla bocca (si proprio senza fumare!) … Temo proprio sia arrivato l’inverno e se non siamo proprio nel pieno del gelo invernale, non ci siamo neppure molto lontani. Nella giornata di oggi i gradi non superavano la decina eppure si inizia a respirare l’aria della neve… non mancano gli ultimi colori autunnali che danno sempre un effetto scenografico meraviglioso, oggi il lago di Toblino era un sogno ad occhi aperti! Spettacolare...





E' il momento di organizzarsi!! Che fare in inverno?

Tantissime le riproposte quali:

SHOPPING

I vari outlet, decathlon ed IKEA sparsi in Nord Italia da Serravalle Scrivia, Franciacorta, Mantova, Le Befane a Rimini, il Leone a Desenzano e via dicendo.. chi non ne conoscesse mi scriva pure ;) P.S. Hanno aperto un nuovo Decathlon a Montichiari! Carino e gigante!

WEEK END

Per chi non lo sapesse mediaworld ha messo in vendita gli smart box (tra l'altro ottima idea regalo per Natale...) dei veri e propri assegni per un viaggio all'insegna dell'avventura, delle città d'arte, delle capitali, del benessere e della buona forchetta...

Ad ogni modo è semplicissimo costruirsi un week end su misura..

CITTA' O CAPITALE

1. scegliere la città ideale (capitale o che sia);
2. Ryanair, wizz air, e-dreams, air italy... sono ottimi compagni di volo per i low cost;
3.
http://www.booking.com/ e trovare l'hotel più conveniente e più consigliato;
4. Qualche info su cosa visitare e cosa no e poi.. partenza con una mappa sotto mano!!



CENTRO BENESSERE

Ci sono numerosissimi siti che parlano di centro benessere. E' importantissimo informarsi davvero bene sulla grandezza del centro (mi è capitato ancora che ci ritrovassimo in 30 di fronte ad una sauna da 5 posti e una piscina fredda e minuscola - diventa centro stress altro che benessere). CONSIGLIATISSIMI i centro altoatesini come Merano, la val ridanna, Bressanone (da ricordarsi di rientro la tappa obbligatoria al ristorante IL MULINO A CHIUSA..mangiare a lume di candela in una botte gigante!! Poi in Austria con Igls, Seefeld, Aquadom. Ecco questi sono i posti che meglio conosco... aggiungerei le Terme di Colà e le terme di Sirmione, sul lago di Garda. Parlo solo per esperienza personalissima.

NEVE NEVE E NEVE: mercatini, sole, slitte...nonsolosci e snowboard!

Un week end invernale non può esistere senza la neve! Per chi ama sciare inutile consigliare Superski Dolomiti, valli di Fiemme e Fassa (n.b. Se passate da Predazzo L'Alpine Coaster è un obbligo!!) dove tra l'altro ci si può anche divertire con la visita dei mercatini di Natale, dei meravigliosi paesini, dei gommoni e delle slitte trainate da cavalli o rilassare nel centro benessere di qualche hotel, una passeggiata con le ciaspole o un giro in funivia come verso il Sass Pordoi dove a 3.700 metri ci arrivate in qualche minuto e lo spettacolo tra le Dolomiti di Brenta è incantevole! Non a caso lo chiamano la terrazza delle Dolomiti.

Ma la neve c'è anche in posti un po' meno costosetti tipo ad Andalo o in Bondone... dove si può sciare, slittare e rilassarsi in centri benessere. In più si accede facilmente ai mercatini di Natale di Trento o ancora meglio Levico, un sogno ad occhi aperti.

Per chi passa da Bussolengo è d'obbligo la tappa alla casa di Babbo Natale, un sogno ad occhi aperti.

O ancora chi non ama sciare o slittare è sempre possibile recarsi con gli impianti sui rifugi e sdraiarsi su una meravigliosa sdraio nel solarium, mangiucchiare qualcosa di gustoso (che ne so Strauben, Bombardino con panna. ciocolata calda) e godersi il relax e i raggi invernali.. splendido!

Per chi ama Slittare consiglio vivamente anche la Svizzera dove sci e slittino hanno piste interamente dedicate, come del caso di ADELBODEN, ridente cittadina sulle piste... una località MERAVIGLIOSA!


ULTIMO CONSIGLIO PER CHI AMA MANGIARE: Agriturismi in Trentino, ad esempio Le Vallene, si passeggia, si mangia divinamente e ci si rilassa ai piedi delle meravigliose cime.

Che altro dire.. se volete altri consigli.. lasciate un commento!

Buon inverno a todos!

lunedì 15 novembre 2010

Costa di più il cervello di un uomo o di una donna? Sorrideteee

IL PREZZO DEL CERVELLO

In ospedale si trova un paziente gravemente malato. I familiari si riuniscono nella sala d'attesa e, alla fine entra un medico,
stanco e desolato: "Mi dispiace d'essere p ortatore di brutte notizie", disse guardando le facce preoccupate, "l'unica speranza
per il Vostro familiare e' un trapianto di cervello. E' qualcosa di sperimentale, e' rischioso ed anche economicamente del tutto a Vostre spese."

I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie.

Alla fine, uno domanda: "Per informazione, quanto costa un cervello?"

"Dipende" risponde il medico, "5.000 euro un cervello di uomo; 200 euro uno di donna".


Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso . . . .


Infine, la curiosita' fa domandare ad uno di loro:"Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?"


Il medico, sorridendo ad una domanda cosi' innocente, risponde:


"Quelli femminili costano meno perche' sono gli unici ad essere stati usati, gli altri sono come nuovi!"


Un saluto a tutti gli uomini che hanno sorriso .... a meta' del racconto.
Un abbraccio a tutte le donne che hanno sorriso ... alla fine del racconto

giovedì 11 novembre 2010

IL COMPUTER QUESTO (S) CONOSCIUTO_DA LEGGERE DOPO LE 17 QUANTO GLI OCCHI SI SONO AFFATICATI E NECESSITANO DI ENERGIA POSITIVA.

Da stampare e appendere in ufficio:





LEGGI DI MURPHY SUL COMPUTER- Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto è necessario un computer.
- Le probabilità di un black-out o di un arresto del sistema sono direttamente proporzionali all'importanza del documento a cui stai lavorando.
- La probabilità che i dati sul disco rigido si cancellino è direttamente proporzionale al tempo trascorso dall'ultimo backup.
- La nuova versione di un programma si bloccherà appena la vecchia sarà stata disinstallata.
Corollario:
- Sarà impossibile reinstallare la vecchia versione.

DEFINIZIONI
Hardware: le parti di un computer che puoi prendere a calci.
Software: le parti di un computer che non funzionano.
Hard Disk: la parte di un computer che si scassa nel peggior momento possibile.
Periferiche: le parti che sono incompatibili con il tuo computer.
Stampante: la parte del computer che si blocca quando non stai guardando.
Cavo: la parte del computer che è troppo corta.
Mouse: vedi Bestemmie.
Backup: un'operazione che non viene mai eseguita in tempo.
Restore: una procedura che funziona perfettamente finche non ne hai bisogno.
Memoria: la parte ai un computer che è insufficiente.
Error Message: una richiesta di approvare la cancellazione dei tuoi stessi dati.
File: la parte di un computer che non si trova.
Processore: la parte di un computer che è obsoleta.
Manuale: la parte del tuo computer che non si capisce.

Lo stato naturale dei dischi è pieno.
I cambiamenti nei nuovi modelli devono essere sufficientemente attraenti da creare insoddisfazione verso i vecchi modelli.
Un database ti permette di archiviare, richiamare e incrociare una quantità di dati sbagliati altrimenti inimmaginabile.
L'informazione che hai non è quella che vuoi.
L'informazione che vuoi non è quella che ti serve.
L'informazione che ti serve non è quella a cui puoi avere accesso.
L'informazione a cui puoi avere accesso costa più di quanto sei disposto a spendere.
Migliore è il servizio clienti, minore è il tempo che ci vuole a parlare con qualcuno che non ti può aiutare.
L'unico file che non hai controllato sarà quello col virus peggiore.

LEGGI DELLA STAMPA
La prima volta non funziona.
Probabilmente non funzionerà neanche la seconda.
Non appena ti allontani dalla stampante, la carta si accartoccia.

LEGGI DELLA STAMPA DI LETTERE
La prima volta, hai messo la carta intestata al contrario.
La seconda volta, non hai lasciato margine sufficiente per L'intestazione.
La terza volta, la tua firma rimane da sola sulla seconda pagina.
La quarta volta, ti accorgi che la lettera non andava bene.
Dopo averla corretta, ricomincerai dal punto 1.

Il tuo programma più importante prende più memoria di quella che hai.
Se hai abbastanza memoria, non hai abbastanza spazio sul disco.
Se il programma sta in memoria e ha abbastanza spazio sul disco, si bloccherà.
Se il programma va a gonfie vele, sta aspettando il momen o peggiore per bloccarsi.
Per quanto poco tu possa aver pagato il tuo computer, ne troverai uno più potente a minor prezzo entro una settimana dall'acquisto.
La potenza dei computer raddoppia e i prezzi si dimezzano ogni diciotto mesi.
Gli uomini sono diventati strumenti dei loro strumenti.

LEGGE DEL CORRETTORE AUTOMATICOSolo perché una parola esiste, non è detto che è quella che volevi scrivere.

LEGGE DELL'HELP
L'help fornisce informazioni su tutto, tranne su quello che ti serve.

DILEMMA DEL PROGRAMMATORE

Programmare è come il sesso: un errore e devi fornire supporto per tutta la vita.

LEGGI DEL PROGRAMMATORE- E' più facile modificare le esigenze in funzione del programma che
viceversa.
- Non c'è linguaggio in cui sia difficile scrivere cattivi programmi.

- Le tue esigenze si espandono fino a tutte quelle che può soddisfare il tuo
programma + 1.
Corollari
- Quell'esigenza in più diventerà quella a cui non puoi assolutamente
rinunciare.
- Una settimana dopo che hai cambiato programma, ti accorgerai che la
soddisfaceva anche quello vecchio.

- Il 20% delle funzioni di ogni programma non viene mai usato da nessuno.
- Un programma è superato il giorno in cui almeno una persona nel mondo ha
usato l'80% delle sue funzioni.

LEGGE DEL DOWNLOAD- Le probabilità di ricevere un messaggio di errore quando scarichi un file,
aumenta in proporzione inversa alla distanza dalla fine.

LEGGI DI INTERNET
Quando ti colleghi a un sito, la tua richiesta prenderà la strada più indiretta possibile.
La probabilità che il tuo browser si blocchi è direttamente proporzionale alla vicinanza all'informazione che stavi cercando.
Se ti ci sono volute delle ore a collegarti a un server, perderai la connessione non appena ce l'hai fatta.
Navigare in Internet è come passare un'intera giornata davanti a uno scaffale del supermercato.
Ci vuole più tempo a programmare le vacanze attraverso Internet che a fare le vacanze.
Qualunque cosa tu stia cercando su Internet, ci sarà almeno un sito porno che risponderà ai tuoi criteri.
Un computer commette altrettanti errori in due secondi di venti uomini in vent'anni.

LEGGE DEL 404 ERROR

Più hai bisogno di un sito, più è probabile che non esista più.

LEGGE DELL'E-MAIL
Gli errori non si notano, finché non hai schiacciato Invia.

LEGGE DELLA RICERCA ON-LINE

Qualsiasi citazione trovata due volte su Internet avrà o parole o attribuzioni diverse, o tutt'e due.
Se le parole e le fonti coincidono, sono sbagliate entrambe.
L'intelligenza artificiale non può battere la stupidità naturale.
L'universo non è user-friendly.

Thanks to F.D.

Le palle del topo_Ecco perché si raccomanda sempre che le traduzioni vengano fatte da persone di madrelingua nella lingua d'arrivo del testo....

"Com'è noto il mouse dei computer si chiama in francese "souris", in spagnolo "raton", in tedesco "maus" e solo noi, invece di chiamarlo "topo",lo chiamiamo "mouse". Gli americani della IBM non lo sapevano e hanno tradotto un po' troppo letteralmente un loro manuale di istruzioni distribuito in tutte le filiali del mondo, tra cui quella italiana.... Il seguente è un memorandum, realmente distribuito agli impiegati di tutte le filiali statunitensi IBM. Nelle intenzioni di chi lo ha scritto è assolutamente serio, la traduzione è stata fatta dagli americani per gli impiegati della IBM Italia:


Le palle dei topi sono oggi disponibili come parti di ricambio. Se il vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente, o funziona a scatti, è possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio. A causa della delicata natura della procedura di sostituzione delle palle, è sempre consigliabile che essa sia eseguita da personale esperto. Prima di procedere, determinare di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo. Per fare ciò basta esaminare la sua parte inferiore. Le palle dei topi americani sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d'oltreoceano. (e te pareva! NDR). La procedura di rimozione di una palla varia a seconda della marca del topo. La protezione delle palle dei topi d'oltreoceano può essere semplicemente fatta saltare via con un fermacarte, mentre sulla protezione delle palle dei topi americani deve essere prima esercitata una torsione in senso orario o antiorario. Normalmente le palle dei topi non si caricano di elettricità statica ma è bene comunque trattarle con cautela, così da evitare scariche impreviste. Una volta effettuata la sostituzione, il topo può essere utilizzato immediatamente ed ecco la vera perla del memorandum...) Si raccomanda al personale esperto di portare costantemente con se un paio di palle di riserva, così da garantire sempre la massima soddisfazione dei clienti. Nel caso in cui le palle di ricambio scarseggino, è possibile inviare richiesta alla distribuzione centrale utilizzando i seguenti codici: PIN 33F8462 - Palle per topi americani PIN 33F8461 - Palle per topi stranieri.

giovedì 4 novembre 2010

Disquisizioni sull'Amore nel XXII secolo...


Amami quando meno me lo merito… è quello il momento in cui avrò più bisogno di te…
Potrebbe sembrare una frase massima, una finta ma in realtà funziona proprio così in amore… solo quando troverai la persona in grado di amarti quando meno te lo meriti ebbene quella sarà la persona che potrai portare al tuo fianco tutta la vita… eppure persone così ci stanno abbondantemente contandole sulle dita di una mano…
Ci sono migliaia di persone che si lasciano, che non si sopportano, numerose persone tradiscono e quante altre invece soffrono per amore… una parola che parrebbe tanto meravigliosa quanto può distruggere, rattristire, fare male…
Stress, instabilità ed insicurezza, burocrazia e precarietà di certo oggigiorno non aiutano ma se una persona ha un fuocherello dentro di se ed un pizzico di entusiasmo può riuscire a portare avanti un rapporto eccellente. Non esistono regole però vi sono cause e conseguenze, in amore.
Ad ogni conseguenza negativa vi è una causa che ha spinto l’altra persona a comportarsi in un certo qual modo, a stufarsi ad andare in crisi a ripensare alla storia…
Premesso che non lo giustifico e che mi ha già ferito in passato, anche nel caso di un tradimento, la colpa sarà al 70 per cento di chi tradisce ma al 30 per cento anche dell’altra persona. Inconsapevolmente, inconsciamente o incompatibilmente ma se una persona tradisce esiste quasi sempre a mio parere qualcosa che lo ha spinto a farlo… vi siete mai chiesti perhè non si tradisce ai nei primi mesi di una storia? Quando tutto sembra perfetto, velato da un’atmosfera da favola… che senso avrebbe tradire? Chi ne avrebbe il coraggio?
Allo stesso modo se io sto male e ho bisogno di te e tu non trovi il tempo per starmi vicino, non puoi pretendere che in un momento in cui io sia presa molli tutto e corra da te… o meglio lo faccio le prime dieci volte, all’undicesima inizio pure io a pensare solo e solamente a me stessa..
Devo aggiungere che tutto questo non è sempre sempre vero, mi è capitato di persone che da un giorno all’altro non si potessero più fare vive per non rovinare il sogno.. (vi è tra l’altro una poesia di una di queste nel presente blog)… eppure in una vera storia seria e duratura noto che le cose stanno proprio così…
Ebbene se mi ami quando meno me lo merito, so sopportarti quando meno te lo meriti ed è impossibile in questo modo non raggiungere l’eternità di un sentimento che se vero, non sa morire…

venerdì 29 ottobre 2010

La fine del traffico di cuccioli: approvata la legge di Ratifica



Nella giornata di ieri il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge di Ratifica ed esecuzione della Convezione europea per la protezione degli animali da compagnia.

A partire dalla giornata di ieri, quindi, il traffico dei cuccioli è un reato: chi trasporta e commercia cani e gatti senza microchip, documentazione sanitaria e passaporto rischia la reclusione da 3 mesi a un anno e una multa da 3.000 a 15.000 euro.
Non solo. La legge punisce in modo più severo chi maltratta e uccide animali: introdotte sanzioni più aspre nel Codice Penale.

Questo importante risultato potrà salvare la vita a migliaia di cuccioli: strappati prematuramente alle loro madri, costretti a viaggi estenuanti, perdendo anche la vita. Acquistati a costi irrisori e venduti a caro prezzo perché “trasformati “ in cuccioli italiani.

giovedì 28 ottobre 2010

Avere il coraggio di osare - da psychologies

Mi è giunta una mail precisa precisa che rispecchia i problemi che ultimamente mi circondano... eccone un assaggio:

Dimenticare i problemi che limitano la sfera professionale e fare leva sui propri desideri e sui punti di forza. Un atteggiamento che consente di allontanare i pensieri negativi e di liberare le energie nascoste

"Mi ero preparata con impegno, conoscevo il progetto in ogni dettaglio, l’avevo ideato io... eppure la presentazione del plastico è stata un po’ deludente, avrei dovuto...”. Elisabetta, 37 anni, architetto a Firenze, confessa che quando è sotto pressione non riesce a dare il meglio di sé, come se la sua energia creativa si spegnesse proprio di fronte a una sfida importante. Ciascuno di noi sperimenta sul lavoro la sensazione di non essere all’altezza di una situazione, di poter dare di più, di poter fare meglio. “Tutti siamo soggetti a ‘pensieri killer’, problemi soggettivi che limitano l’espressione del nostro potenziale creativo”, afferma Alessandra Pasinato, consulente della formazione individuale e di gruppo a Milano. “I più frequenti sono l’ansia da prestazione per gli uomini e il timore di perdere il controllo emotivo per le donne. Ci sono inoltre i ‘pensieri micro killer’: piccole fobie, l’ansia diffusa di parlare in pubblico, il timore della propria aggressività”. Da dove vengono questi blocchi? Possono essere causati da rigidità, traumi, abbandoni, difficoltà a gestire le critiche, dall’abitudine di arrabbiarsi facilmente...“ Qualunque sia il problema, è in genere difficile individuarne la causa. Tutti sbagliamo, è normale”, rassicura Daniele Bevilacqua, executive coach a Milano. “L’importante è sapersi perdonare. Se siamo troppo severi con noi stessi, se ci ostiniamo a giudicare negativamente i nostri errori, rischiamo di perdere la lucidità necessaria a raggiungere i nostri obiettivi. Si può così innescare un circolo vizioso: l’energia diminuisce di intensità, il pensiero si fa ripetitivo, meno creativo, si comincia col mangiare troppo o troppo poco, ci assalgono altre paure”.

Cambiare atteggiamento
Esistono condizioni oggettive esterne che mettono ogni giorno alla prova la nostra vita professionale (il capo ti mette continuamente alle prova, i colleghi cercano di superarti in modo spesso scorretto, l’azienda non ti stimola, le pressioni della famiglia...). “Attenzione a non usare questi problemi, per quanto reali, come alibi”, precisa Pasinato, “per fingere che la carriera ci interessa relativamente, che quella sfida non fa per noi, che le soddisfazioni sul lavoro non sono poi così importanti... Agendo in questo modo si riesce quasi sempre a sopravvivere, ma si perde slancio vitale”. Ricordate la metafora della rana? Messa in una pentola bollente, ha l’energia per schizzare immediatamente fuori dall’acqua e salvarsi. Se viene invece messa in una pentola di acqua fredda, la rana si trova a proprio agio, se poi l’acqua diventa tiepida ci sguazza... ma quando l’acqua inizia a bollire, è talmente intorpidita che non ce la fa più a saltare fuori e a salvarsi. Cambiare ufficio, incarico o addirittura azienda può essere una soluzione? “Cambiare lavoro soltanto perché si litiga con il capo non mi sembra una via di uscita”, spiega Bevilacqua. “Si rischia di trovare un altro capo con il quale si possono instaurare le stesse dinamiche. Meglio mutare il proprio atteggiamento. Quasi mai il vero problema è causato da una circostanza esterna”.




Dare vita ai propri sogni
Gli esperti di formazione avvisano che focalizzarsi soltanto su ciò che non va toglie energie. Lamentarsi troppo impedisce la comunicazione con gli altri, con il risultato di venire spesso isolati. “L’atteggiamento migliore per esprimere risorse mai utilizzate, è fare leva sui propri punti di forza (non guardo più l’ostacolo, mi dimentico i miei limiti, punto invece sulle mie capacità, su quello che di positivo ho saputo realizzare, facendo un inventario delle mie competenze)”, suggerisce Bevilacqua. Esistono tecniche mirate che aiutano ad aggirare i “pensieri killer”, come l’approccio di self empowerment. “Una volta superati, i blocchi si dissolvono”, spiega Pasinato. “Alla base di questo processo, ci deve essere l’analisi dei propri desideri, delle aspirazioni reali (se so quello che desidero posso scegliere, so quale direzione prendere). Quindi può essere utile chiedersi: ‘Cosa sognavo quando mi sono iscritto all’università?’, ‘Come immaginavo me stesso sul lavoro?’, ‘Cosa pensavo di poter realizzare?’. Dopo essersi posti queste domande, l’importante è agire (se davvero voglio cambiare lavoro mi metto a scrivere o riscrivere il mio curriculum. Se davvero voglio dire qualcosa al mio capo, ma non ne ho il coraggio, comincio a chiedere un appuntamento...). Insomma, si iniziano a fare dei piccoli passi che aiutano ad assecondare i propri desideri, a sbloccare e riattivare le energie”, aggiunge Pasinato. “Ho visto molte donne riprendere la carriera dopo la maternità, dopo un periodo di part time per seguire i figli. Avevano finto a se stesse di aver scelto la famiglia, ma a prezzo di gravi frustrazioni. Grazie al lavoro hanno ritrovato slancio e un giusto equilibrio: hanno il gusto di arrivare in ufficio la mattina e la gioia di tornare a casa la sera. Donne che sanno trasmettere ai figli la voglia di fare, studiare, creare”. Bevilacqua suggerisce, infine, di tenere a mente un campione di caparbietà e determinazione: Thomas Edison, l’inventore della lampadina. A un giornalista che gli chiese, durante i suoi lunghi esperimenti: “È vero che ha fallito cinquemila volte?”, Edison rispose: “No, ho trovato 5.000 modi per non fare una lampadina”. Ci riuscì soltanto dopo 11 mila tentativi. Grazie, mister Edison.

I concetti chiave
Tutti siamo soggetti a pensieri negativi, che limitano l’espressione della nostra creatività (timore di perdere il controllo emotivo, ansia da prestazione ecc.)

Questi blocchi sono spesso causati da traumi, o dalla difficoltà a gestire le critiche. L’importante è saper perdonare i propri errori.

Se siamo troppo severi con noi stessi, rischiamo di innescare un circolo vizioso e di perdere la lucidità necessaria per raggiungere gli obiettivi
.

P.S. questo articolo è tratto da Psychologies, un giornale davvero meraviglioso e che consiglio vivamente a tutti!!!

Trovare lavoro? Facile, con il Curriculum Giusto...

Cercare un lavoro è un lavoro. Richiede tattica e lucidità. Soprattutto in questi giorni in cui alto è il livello di disoccupazione e di persone che da un giorno all'altro si ritrovano su una strada...
Inoltre sono numerosi uomini e donne, ragazzi e ragazze alla ricerca di una collocazione che, non ricevendo risposte dopo decine di curriculum inviati e si chiedono: «Io...esisto?».

Oggi nella toppa bisogna inserire la chiave giusta per entrare nel sempre più selettivo mercato del lavoro. Le porte in faccia e le serrature arrugginite sono tante. In questo contesto diventa non banale adottare semplici accorgimenti che "aggiustino" la domanda, la tarino su nuove esigenze.


Biglietto da visita oppure trailer cinematografico della propria vita, il curriculum è troppo spesso sottovalutato da chi cerca un'occupazione ma altrettanto determinante per chi seleziona. Da queste due pagine, scritte in Word oppure - ancora meglio - chiuse in un pdf, può dipendere l'esito della propria candidatura.

Finiscono nel cestino, senza passare nemmeno dalla stampante, quei curricula allegati per email che sconfinano in cinque o addirittura dieci pagine. «Li leggiamo a video - afferma Luca Vignaga, direttore del personale di Marzotto - e basta che il carattere di scrittura sia troppo piccolo, non sufficientemente leggibile, per dissuaderci». È un po' come al cinema, dicono alcuni responsabili delle risorse umane che operano in grandi aziende: per invogliarti a vedere il film bastano due minuti, il tempo di un trailer è lo stesso di lettura di un curriculum, e deve fare effetto. Dimenticarsi la data di nascita oppure i propri riferimenti anagrafici vuol dire essere automaticamente fuori dai giochi. Presentarlo a mano, piegato in quattro in una busta alla reception, rende dubbie la possibilità di essere ricontattati. Solo un quarto viene letto davvero, gran parte delle volte dipende dalla lettera di accompagnamento, in cui è fondamentale motivare la propria candidatura, la voglia di cambiare, personalizzando i classici standard.

Dal primo sguardo, chi legge decine di curricula tutti i giorni capisce subito se dentro c'è qualcosa di interessante. Chiarezza e sintesi però non bastano. Superato l'esame fotografico, a fare la differenza sono i contenuti. Spesso esistono curricula idonei ma non richiesti, pochi si informano sul reale bisogno dell'azienda. Sembra infatti da alcune statistiche che, informandosi, è possibile evitare di mandare curriculum invano. Gli esperti invece sottolineano che, il curriculum che risponde a un annuncio, scritto in modo mirato, ha più chance rispetto a uno mandato "tanto per mandarlo" senza talvolta neppure conoscere l'attività dell'azienda.

Se le carte sono in regola, a fare la differenza è l'originalità. Fra tutti il prodotto proposto deve avere un appeal particolare, deve disinguersi. E in questo senso il format europeo non aiuta affatto.

E' necessario agire un po' come dei tecnici commerciali di sé stessi, sottolineando le caratteristiche richieste dal selezionatore.

La cosa più efficace potrebbe amche diventare, con un pizzico di creatività, di rendere sexy il proprio profilo

;)

Tratto dall'articolo di Miclela Finizio
http://www.ilsole24ore.com/

mercoledì 13 ottobre 2010

Una cartolina della Tina piccolina... mica tanto era poi quest'estate!




Testo Oliver Skardi_Bluff

Chi per avere ti eleva a una stella e poi
Ti butta giù
Ci sei caduto anche tu – Come no, altrimenti
C’è chi ha il potere di farti soffrire
Se ha più di te
Ma invulnerabile poi non è – Daghe fisso sui denti
C’è chi promette di darti il domani
Aspettare, così….
Tra dire e fare il mare era qui
Imprevedibile il nostro destino scivola via
Cambiato da una bugia
Refrain: Soito bluff, soito stress, soito flop
Solo a me hai detto stop
Reprise: Meio far afari, co i taiatabari
I ga la testa dura ma ti fa più bea figura
Se è vero il suono, il colore, la danza, la poesia
Immagini di un’utopia
Senza confini continua un cammino che si fermerà
Con chi per noia ti ostacolerà
Sembra lontano quel giorno che il mondo celebrerà
Le cose più belle che ha
Inconfondibili indecisioni, possibilità
E un sogno si rompe a metà
Diciamo che, i numeri no torna parchè
Diciamo che, costume fare ad altri il fai da te
E xe na noia, ti resti co la voia, e te par d’aver el boia sua coppa e no ti sa parchè
Diciamo che, oltre l’apparire c’è di più
Diciamo che, credi che sia sempre cielo blu
Fuggirai da chi ti ha apprezzato, amerai chi ti ha disprezzato
Diciamo che, ora sai non è una novità
Diciamo che, vive meio quei che se ne va
Fate più sveio, dovemo viver meio, previsto un novo taio e intanto schei no ghe ne xe
Diciamo che, semina qualcosa, crescerà
Diciamo che, ci aspetta come una divinità
Quell’istante che non ti fa più paura, fin troppo facile, fin troppo dura

Refrain:
Reprise: