giovedì 25 giugno 2009
Il regalo più grande - Tiizano Ferro
Voglio farti un regalo Qualcosa di dolce Qualcosa di raro Non un comune regalo Di quelli che hai perso O mai aperto O lasciato in treno O mai accettato Di quelli che apri e poi piangi Che sei contenta e non fingi In questo giorno di metà settembre Ti dedicherò Il regalo mio più grande Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante Che non importa ciò che dice la gente perchè Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche Che molto stanco il tuo sorriso non andava via Devo partire però se ho nel cuore La tua presenza è sempre arrivo E mai partenza Regalo mio più grande Regalo mio più grande Vorrei mi facessi un regalo Un sogno inespresso Donarmelo adesso Di quelli che non so aprire Di fronte ad altra gente Perché il regalo più grande È solo nostro per sempre Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante Che non importa ciò che dice la gente perchè Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche Che molto stanco il tuo sorriso non andava via Devo partire però se ho nel cuore La tua presenza è sempre arrivo
E mai... E se arrivasse ora la fine Che sia in un burrone Non per volermi odiare
Solo per voler volare E se ti nega tutto quest’estrema agonia E se ti nega anche la vita respira la mia E stavo attento a non amare prima di incontrarti E confondevo la mia vita con quella degli altri Non voglio farmi più del male adesso Amore.. Amore.. Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente E poi.. Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande
lunedì 22 giugno 2009
giovedì 18 giugno 2009
lunedì 15 giugno 2009
Un consiglio.. due libri.. spettacolo!

Libro numeo 1.. leggere per credere...
Libro numero 2 - verità nascoste...
DALLA STESSA AUTRICE DI FALLI SOFFRIRE. GLI UOMINI PREFERISCONO LE STRONZE
VUOI CHE TI SPOSI?
FATTI RISPETTARE!
• Perché a conquistare il suo cuore sono le donne forti
• Come convincerlo che è stato lui a prendere l’iniziativa
• Come accendergli dentro un fuoco inestinguibile
• Perché l’indipendenza economica vi rende mogli desiderabili
• Come farvi infilare un anello al dito a cui lo tenete appeso...
…e tante altre cose che si devono sapere per legare a sé un uomo per tutta la vita.
“La donna di cui parlo non è la ‘stronza al volante’ né tanto meno la classica ‘collega stronza’, quella che tutti detestano. Parlo di una donna gentile ma forte, che sta in piedi da sola, sa affermare se stessa e non rinuncia alla propria vita. Magnetica, stimolante, non si concede mai fino in fondo: è questa la stronza che ha capito tutto.”
Sherry Argov
“In amor vince chi fugge”, dicevano le nonne. Eppure, nel Duemila milioni di ragazze non l’hanno ancora capito. Per anni, da amorevoli fidanzate cucinano cene sopraffine, subiscono interminabili partite, si trasformano in geishe… e poi, quando sarebbe ormai giunto il momento dell’agognato Sì (o almeno di uno straccio di DiCo), Lui le lascia per sposare una che ai fornelli preferisce il ristorante, non è sempre pronta a esaudirgli ogni minimo desiderio e si concede una volta su tre (perché la “sua” è d’oro). Ovvero una “stronza”. Ma questa è davvero la definizione più appropriata? Osservata con la freddezza che l’innamorata delusa non può avere, la cosiddetta stronza è semplicemente una donna forte, con una propria identità, ben contenta di lasciare spazio a Lui perché vuole mantenersi il proprio, conscia di cosa è disposta ad accettare e cosa no: una donna che al primo accenno di mancanza di rispetto si ritira (ciò che la rende irresistibilmente eccitante agli occhi maschili).
Gli uomini preferiscono una compagna forte e indipendente a una totalmente sottomessa: questa è la tesi di Sherry Argov, giornalista e scrittrice, che a tutte le donne lancia il messaggio: “Farvi in quattro non vi porterà l’amore e l’attenzione che desiderate. Avere una vostra vita, i vostri obiettivi e una solida spina dorsale invece sì”. In questo volume la Argov sfata numerosi miti e soprattutto offre consigli al sesso “debole” per migliorare l’autostima e il rapporto di coppia. Con uno stile spiritoso e piccante elenca gli errori femminili più comuni e suggerisce il comportamento giusto per ogni situazione, dalla telefonata all’alcova. Attraverso acute analisi psicologiche insegna ad anticipare le reazioni maschili, a smascherare i “mezzucci” dei fidanzati in fuga, e suggerisce infallibili trucchi per farsi portare all’altare e adorare per la vita. Inoltre, attraverso le confessioni “senza filtri” di un vasto campionario maschile, rivela i segreti intimi dei veri esperti – gli uomini – spiegando cosa li fa davvero innamorare e cosa li induce a scappare a gambe levate. Quanto basta per trasformare ogni donna in un’apprezzatissima “stronza” di successo. Sherry Argov vive e lavora a Los Angeles. Giornalista e autrice radiofonica, ha scritto manuali di self-help tradotti in oltre venti Paesi. Collabora con una trentina di testate, fra cui Cosmopolitan, Glamour e Playboy. Nel 2000 ha pubblicato Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze, divenuto uno strepitoso bestseller anche in Italia e adattato persino per il teatro. Perché gli uomini sposano le stronze... e lasciano le brave ragazze è oggetto di una trasmissione radio condotta dall’autrice. http://www.whymenmarrybitches.com/
VUOI CHE TI SPOSI?
FATTI RISPETTARE!
• Perché a conquistare il suo cuore sono le donne forti
• Come convincerlo che è stato lui a prendere l’iniziativa
• Come accendergli dentro un fuoco inestinguibile
• Perché l’indipendenza economica vi rende mogli desiderabili
• Come farvi infilare un anello al dito a cui lo tenete appeso...
…e tante altre cose che si devono sapere per legare a sé un uomo per tutta la vita.
“La donna di cui parlo non è la ‘stronza al volante’ né tanto meno la classica ‘collega stronza’, quella che tutti detestano. Parlo di una donna gentile ma forte, che sta in piedi da sola, sa affermare se stessa e non rinuncia alla propria vita. Magnetica, stimolante, non si concede mai fino in fondo: è questa la stronza che ha capito tutto.”
Sherry Argov
“In amor vince chi fugge”, dicevano le nonne. Eppure, nel Duemila milioni di ragazze non l’hanno ancora capito. Per anni, da amorevoli fidanzate cucinano cene sopraffine, subiscono interminabili partite, si trasformano in geishe… e poi, quando sarebbe ormai giunto il momento dell’agognato Sì (o almeno di uno straccio di DiCo), Lui le lascia per sposare una che ai fornelli preferisce il ristorante, non è sempre pronta a esaudirgli ogni minimo desiderio e si concede una volta su tre (perché la “sua” è d’oro). Ovvero una “stronza”. Ma questa è davvero la definizione più appropriata? Osservata con la freddezza che l’innamorata delusa non può avere, la cosiddetta stronza è semplicemente una donna forte, con una propria identità, ben contenta di lasciare spazio a Lui perché vuole mantenersi il proprio, conscia di cosa è disposta ad accettare e cosa no: una donna che al primo accenno di mancanza di rispetto si ritira (ciò che la rende irresistibilmente eccitante agli occhi maschili).
Gli uomini preferiscono una compagna forte e indipendente a una totalmente sottomessa: questa è la tesi di Sherry Argov, giornalista e scrittrice, che a tutte le donne lancia il messaggio: “Farvi in quattro non vi porterà l’amore e l’attenzione che desiderate. Avere una vostra vita, i vostri obiettivi e una solida spina dorsale invece sì”. In questo volume la Argov sfata numerosi miti e soprattutto offre consigli al sesso “debole” per migliorare l’autostima e il rapporto di coppia. Con uno stile spiritoso e piccante elenca gli errori femminili più comuni e suggerisce il comportamento giusto per ogni situazione, dalla telefonata all’alcova. Attraverso acute analisi psicologiche insegna ad anticipare le reazioni maschili, a smascherare i “mezzucci” dei fidanzati in fuga, e suggerisce infallibili trucchi per farsi portare all’altare e adorare per la vita. Inoltre, attraverso le confessioni “senza filtri” di un vasto campionario maschile, rivela i segreti intimi dei veri esperti – gli uomini – spiegando cosa li fa davvero innamorare e cosa li induce a scappare a gambe levate. Quanto basta per trasformare ogni donna in un’apprezzatissima “stronza” di successo. Sherry Argov vive e lavora a Los Angeles. Giornalista e autrice radiofonica, ha scritto manuali di self-help tradotti in oltre venti Paesi. Collabora con una trentina di testate, fra cui Cosmopolitan, Glamour e Playboy. Nel 2000 ha pubblicato Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze, divenuto uno strepitoso bestseller anche in Italia e adattato persino per il teatro. Perché gli uomini sposano le stronze... e lasciano le brave ragazze è oggetto di una trasmissione radio condotta dall’autrice. http://www.whymenmarrybitches.com/
CROAZIA 12-14 Giugno 2009: Ah, che vita di stenti e sacrifici ;p
Oltre l'orizzonte...
Caorle - Rovigno...
Rovigno - Baie...
Baie - Omsera...
Omsera - Novergrad...
Mitica VIVA 48...
Grandi skipper...
un equipaggio perfetto,
9 persone fortissime...
Grazie di tutto...
Quant'è bello poter credere nella forza dei sogni...
Vedere l'alba in mezzo al mare, navigare notte e giorno con la forza del vento e riscoprire quanto la natura è spettacolare...
mercoledì 10 giugno 2009
Uomini e donne: maturità diverse.
Tra i 30 e i 40 anni, uomini e donne hanno spesso esigenze e obiettivi diversi, che portano molte volte alla rottura della coppia. È l’età in cui la donna, dopo aver studiato, trovato un lavoro e fatto varie esperienze, ha voglia di costruirsi un futuro con il compagno e di avere da lui dei figli (complice l’orologio biologico). Per l’uomo, suo coetaneo, le cose vanno in maniera diversa; è in una fase in cui non sa ancora cosa vuole veramente, le sue forze sono maggiormente impiegate nel lavoro e pensa di avere ancora tempo per le relazioni stabili e una famiglia. La conseguenza? Le coppie scoppiano.L’uomo e la donna a confrontoIl modello tradizionale maschile, quello del macho aggressivo, cacciatore e sempre pronto, è ormai superato. L’uomo di oggi sta ancora costruendo la sua nuova identità, e questo causa una forte crisi. Tuttavia questo lo porta ad avere consapevolezza dei vari problemi e delle sue esigenze più profonde. La donna, dall’altra parte è sempre più preparata, consapevole. Conosce se stessa, il proprio corpo e di fronte ai problemi si rivolge ad un esperto. Non a caso, il 20 % degli uomini che si rivolgono ad uno specialista lo fanno perché spinti dalle compagne.Le disparità della coppiaDal momento che spesso le esigenze dei coetanei sono diverse, la coppia si rompe con la conseguenza che la donna si mette alla ricerca di un partner più affidabile e lo trova in uomini più maturi. Nella donna però il fallimento della coppia con un coetaneo, procura delusione e frustrazione. Gli uomini, inizialmente meno preoccupati, si rendono conto solo con il tempo delle difficoltà a ricostruire una nuova coppia.L’importanza della sessualitàIl sesso viene spesso considerato la cartina tornasole della salute della coppia. Se si dà retta alle dichiarazioni degli italiani sulla loro vita sessuale, qualcosa però non torna. Su 100 coppie, 40 si definiscono anoressiche e 20 inappetenti, e negli ultimi anni il calo del desiderio maschile è triplicato. I più in difficoltà sono i 30/40enni, e atteggiamento maschile e femminile non coincidono. Pare che ad essere più in difficoltà negli ultimi tempi siano gli uomini. I più giovani devono combattere con la scarsa conoscenza del proprio corpo e la paura del confronto con una partner esperta e informata. I trentenni, invece, hanno come principali avversari lo stress, ritmi frenetici e competitivi. Gli uomini maturi, infine devono fare i conti con alcuni disturbi fisici: ipertensione, problemi circolatori e diabete.La richiesta di aiutoAnche nel modo di affrontare i problemi e nella modalità in cui ci si rivolge agli esperti, gli esponenti dei due sessi, si comportano diversamente. La donna è abituata a rivolgersi al ginecologo anche per dei semplici controlli e domande, fin dalla giovane età. L’uomo, invece, spesso non sa a che specialista rivolgersi (andrologo, urologo, endocrinologo, sessuologo) e la prima visita viene fissata solo dopo che un eventuale problema si è manifestato da qualche tempo.
sabato 6 giugno 2009
6-7 giugno... si vota!
Quello di sabato 6 e domenica 7 giugno sarà un "election weekend". Gli elettori italiani, vale a dire oltre 50 milioni di persone, sono chiamati infatti a votare per l'elezione dei 72 deputati italiani al Parlamento europeo. Ma quasi 35 milioni di maggiorenni potranno votare anche per rinnovare le amministrazioni di 62 province e circa 4.300 Comuni.
Due settimane più tardi, poi, le urne saranno di nuovo aperte: per i referendum elettorali e per l'eventuale turno di ballottaggio delle elezioni amministrative.
Il 6 giugno, per la prima volta - lo dice il Viminale - si voterà di sabato: dalle 15 alle 22. Il giorno successivo, domenica 7 giugno, i seggi saranno aperti dalle 7 alle 22. Subito dopo comincerà lo scrutinio dei voti per l'Europarlamento, mentre per le amministrative le operazioni cominceranno il lunedì alle 14 (prima lo spoglio dei voti per le provinciali, poi per le comunali e a seguire le eventuali circoscrizionali).
Per l'eventuale ballottaggio e il referendum si voterà invece domenica 21 giugno (dalle 8 alle 22) e lunedì 22 giugno (dalle 7 alle 15).
EUROPEE
Per l'elezione dei deputati al Parlamento europeo, l'Italia è divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-Ovest (elegge 19 seggi), Nord-Est (13 seggi), Centro (14 seggi), Sud (18 seggi) e Isole (8 seggi).
Gli elettori possono esprimere un massimo di tre preferenze scrivendo i nomi dei candidati sulla scheda accanto alla lista prescelta (per le liste di minoranze linguistiche collegate ad altra lista si può indicare invece una sola preferenza).
Il colore delle schede varia secondo la circoscrizione elettorale.
L'elezione è su base proporzionale, ma da quest'anno esiste una soglia di sbarramento del 4%, al di sotto della quale una lista non eleggerà alcun rappresentante.
Il Viminale ha accettato nei mesi scorsi ben 79 contrassegni per le Europee. Le liste principali in lizza per un seggio a Strasburgo sono le seguenti: Pdl, Pd, Lega Nord, Idv, Udc, Sinistra e Libertà, Lista Pannella Bonino, Lista comunista (Rifondazione comunista, Pdci, Sinistra 2000), La Destra-Mpa-Pensionati-Alleanza di Centro, Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Liberaldemocratici.
L'Italia è tra i paesi che elegge il maggior numero di deputati, insieme a Francia e Regno Unito. Di più ne elegge solo la Germania: 99. Il paese col minor numero di rappresentanti è invece Malta: solo 5.
PROVINCIALI E COMUNALI
Gli elettori chiamati a votare per l'elezione dei presidenti e dei consigli provinciali (scheda gialla) sono, secondo gli ultimi dati del Viminale, quasi 30 milioni. Tra le province più importanti chiamate al voto, Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Latina, Pescara, Napoli, Bari, Cosenza.
Il voto nei 4.281 Comuni (scheda azzurra), la gran parte dei quali nel Nord, riguarda invece circa 18 milioni e 500mila elettori. Tra le città principali interessate dal voto ci sono: Biella, Vercelli, Verbania, Bergamo, Cremona, Pavia, Padova, Imperia, Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Livorno, Prato, Perugia, Terni, Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro, Pescara, Teramo, Campobasso, Avellino, Bari, Brindisi, Foggia, Potenza, Caltanissetta
martedì 26 maggio 2009
21 - un altro BEL film da non dimenticare ;)
Ispirato ad una storia vera, 21 racconta le gesta di Ben Campbell, brillante studente del Mit che, per raggranellare i soldi necessari a pagarsi l’università, decide di unirsi a un gruppo scelto di cervelloni che ogni settimana, dotati di false identità, saccheggiano i casinò di Las Vegas grazie alla loro abilità nel gioco del Blackjack, guidati da Micky Rosa, un geniale e ben poco ortodosso professore, capace di elaborare un sistema infallibile per vincere, basato su segnali e conteggi matematico-probabilistici applicati al gioco. Le iniziali fortune fanno montare la testa a Ben che, invaghito della bella compagna di avventure Jill Taylor, si spinge sempre più in là, fino ad arrivare a superare il punto di rottura, rappresentato da Cole Williams, manager della security del casinò che non vede di buon occhio i continui successi di Ben… Il casinò è uno dei luoghi meglio frequentati dal cinema: è stato teatro di numerosi film di successo ed emana sempre un fascino particolare. Nonostante sia ispirato ad una storia vera (sembra incredibile, eppure è così, e il romanzo Bringing Down the House è lì a ricordarcelo), 21 strizza l’occhio alla trilogia di Ocean’s, con al posto delle rinomate star guidate da Clooney, un gruppetto di giovani promesse con pochi soldi (nel film, ovviamente) e molto cervello. Il vero spettacolo però, si ha quando nell’arena scendono i sempre amabili Kevin Spacey (che si diverte come un matto) e Lawrence Fishburne che danno lezioni di stile e dimostrazione di consumato talento.
Il castello errante di Howl
Per chi ama ancora sognare... un cartone animato MERAVIGLIOSO! (visto domenica prima di and in barchetta hihi :P)
Tratto dall'omonimo libro di Diana Wynne Jones in cui la storia è ricca di particolari che nel film, per ovvi motivi, son solo accennati.L'ho visto al cinema, guardato più volte dal Dvd e anche di recente in TV, ho anche acquistato il libro. Il film è magico, ma non perchè tratta di magia. Come in tutti i film di miyazaki ogni scena è poesia, in questo nello specifico, i colori, le animazioni, i contrasti, rendono tangibili le emozioni, la storia palpita e respira di vita propria.La città festante per la guerra; La pessima concezione di se che ha Sophie che poi si rispecchia nell'aspetto che assume a causa della maledizione e la presa coscienza di se, nell'arco della storia, che influisce nella risoluzione dei vari problemi che le si parano dinanzi; Gli stati d'animo del vanitoso e codardo Howl; Il desiderio di Calsifer (il demone del fuoco con cui Howl ha stretto un misterioso e scomodo accordo) di esser liberato ma allo stesso tempo di restare in vita; La viscida ambizione della Strega delle lande; La fuligine e l'odore di polvere da sparo delle macchine da guerra; La pace dei posti lontani dalla follia dell'uomo.
Tutto è visibile, tangibile, immediato, chi osserva si ritrova dinanzi ad un quadro animato attraverso il quale trasudano emozioni, odori, sensazioni. Si può quasi sentire l'acqua fredda che lambisce le sponde del lago dove Sophie riposa o l'odore dei fiori del "posto segreto di Howl". Il calore del fuoco e il clangore del castello fatto di tanti pezzi messi assieme e sostenuti dalla magia.
Sono rimasta ammaliata da questo film. La storia e il modo in cui il "maestro" la ha adattata rendendola propria e pertanto a se stante e diversa da quella da cui "nasce" li ho trovati accattivanti.Mi è piaciuto molto e pertanto non posso parlarne male, se proprio vogliamo esser critici, l'unico appunto da fare, se proprio vogliamo esser pignoli, è che molti indizi vengono lasciati fine a se stessi, non minano la linea temporale della storia ma non portano da nessuna parte, non danno quel "tocco in più" che si può cogliere solo leggendo poi il libro.E' come se l'idea fosse quella di integrare i due "canali"(libro e film), ma senza avere i "tempi" a disposizione per ottere un lavoro completo,(un film di quel genere non arriva quasi mai a 2 ore di durata) lasciando così quella sensazione di "incompiuto" o di "tanto per" un po' sgradevole che però può cogliere soltanto chi ha letto il libro, tutti gli altri non possono cogliere la sottigliezza (ok sono una rompi...).
Comunque ci si passa sopra velocemente e senza problemi, rapiti dal resto della storia e dall'interezza del film!Ulteriore plauso alla colonna sonora che ben si amalgama con i tempi e i colori del film diventando essa stessa poesia.Fluida e con delle chicche davvero da raccomandare.Da guardare...
La Frase: "Il destino di se stessi va deciso da se stessi"
mercoledì 20 maggio 2009
MaMa: Quanto può fare, a volte, una persona...
Un raggio di sole dopo la tempesta.
Delicato, tra le nuvole illumina il mio viso.
Sei tu.
Sai farmi ridere se sono triste,
mi doni ogni istante, ogni tuo sguardo,
la forza di andare avanti,
di non mollare, di riprendere in mano la mia vita.
Sono migliaia le parole che vorrei far scivolare,
nero su bianco su un foglio virtuale…
Solo per dirti grazie,
di aver reso la mia vita migliore,
passo a passo, entrando a far parte dei miei giorni.
Ci sono valori che neppure credevo esistessero,
tu ne rappresenti uno particolarmente importante.
Delicato, tra le nuvole illumina il mio viso.
Sei tu.
Sai farmi ridere se sono triste,
mi doni ogni istante, ogni tuo sguardo,
la forza di andare avanti,
di non mollare, di riprendere in mano la mia vita.
Sono migliaia le parole che vorrei far scivolare,
nero su bianco su un foglio virtuale…
Solo per dirti grazie,
di aver reso la mia vita migliore,
passo a passo, entrando a far parte dei miei giorni.
Ci sono valori che neppure credevo esistessero,
tu ne rappresenti uno particolarmente importante.
venerdì 8 maggio 2009
venerdì 17 aprile 2009
Da relatore a Laureata...
Cara Martina,.
[...]
Le auguro ogni fortuna, ogni successo in quello che farà.
Se posso dare un consiglio, quando le cose sembrano troppo difficili, non
si scoraggi, non pensi di non essere in grado: le prenda come una scommessa, e
si metta alla prova.
Vedrà che ci riuscirà, esattamente come ci è riuscita oggi
Una relatrice... semplicemente MERAVIGLIOSA!
Grazie prof, senza di Lei non ce l'avrei fatta...
giovedì 16 aprile 2009
mercoledì 8 aprile 2009
Terremoto in Abruzzo: oltre 150 morti
...Perchè non è giusto ignorare...
da : il corriere.it
L'AQUILA - Più di centocinquanta morti e circa duecentocinquanta i dispersi: questo il bilancio ancora provvisorio (diffuso da fonti ospedaliere) del terremoto che nella notte tra domenica e lunedì ha colpito l'Abruzzo. Anche la Protezione civile, che in un crescendo durato tutta la giornata ha dovuto via via ritoccare quello che assomiglia sempre di più a un bollettino di guerra, ha confermato queste stime. Al termine della giornata di lunedì erano 100 le persone estratte vive dalle macerie degli edifici, mentre i morti identificati sono 98, secondo fonti dei soccorritori. Le prime notizie, all'alba, parlavano di una quindicina di persone decedute. Ma è stato subito chiaro che il numero era destinato a crescere con il passare delle ore e con la rimozione delle macerie sotto cui sono rimaste sepolte centinaia di persone sorprese nel sonno.
SCOSSA NELLA NOTTE - La scossa principale, di 5,8 gradi della scala Richter, si è registrata attorno alle 3,30. L'epicentro è stato individuato a una decina di chilometri dall'Aquila. Il sisma è stato avvertito in tutto il centro-sud d'Italia, dalla Romagna a Napoli. Oltre ai morti e ai dispersi, i feriti sono circa 1.500 e si calcola che siano almeno 70 mila gli sfollati, intere famiglie costrette ad allontanarsi dalle proprie abitazioni. Una prima stima parla di 10-15 mila edifici danneggiati con pesanti danni al patrimonio storico e artistico della regione. Franco Barberi, presidente onorario della Commissione nazionale grandi rischi, fa sapere che nei prossimi mesi «è poco probabile che si verifichino scosse di grande energia, ma non lo possiamo escludere». Dopo quella devastante della notte, ha aggiunto Barberi, «si sono registrate circa 200 repliche, la maggior parte di piccola magnitudo».
SCOSSA NELLA NOTTE - La scossa principale, di 5,8 gradi della scala Richter, si è registrata attorno alle 3,30. L'epicentro è stato individuato a una decina di chilometri dall'Aquila. Il sisma è stato avvertito in tutto il centro-sud d'Italia, dalla Romagna a Napoli. Oltre ai morti e ai dispersi, i feriti sono circa 1.500 e si calcola che siano almeno 70 mila gli sfollati, intere famiglie costrette ad allontanarsi dalle proprie abitazioni. Una prima stima parla di 10-15 mila edifici danneggiati con pesanti danni al patrimonio storico e artistico della regione. Franco Barberi, presidente onorario della Commissione nazionale grandi rischi, fa sapere che nei prossimi mesi «è poco probabile che si verifichino scosse di grande energia, ma non lo possiamo escludere». Dopo quella devastante della notte, ha aggiunto Barberi, «si sono registrate circa 200 repliche, la maggior parte di piccola magnitudo».
mercoledì, 08 aprile 2009stampa al femminile
Ancora in Abruzzo si scava tra le macerie ma l’intervento psicologico è da subito un’urgenza. Per questo l’Ordine degli psicologi dell’Abruzzo, come pure la Croce Rossa Italiana, sta organizzando una task force di specialisti.Le vittime del sisma che ha scosso L’Aquila sono state colte nel sonno, momento psicologicamente molto fragile, e hanno visto perdere uno dei punti di riferimento, la casa, oltre a un’ancora di salvezza come l’ospedale. La priorità è allontanarle dai luoghi colpiti, devono percepirsi quanto prima in sicurezza, vanno rassicurate sui famigliari o assistite se hanno subito perdite e devono sentire forte attorno un senso di solidarietà e condivisione.Negli adulti il post terremoto porta rischi di stress da calamità, paura, panico, ansia, fobie, e nei bambini - quelli che ne possono risentire di più - attacchi di panico o ansia acuta, con atteggiamenti regressivi tipo tornare a succhiarsi dito o ciuccio, difficoltà ad addormentarsi, fare pipì a letto.Il consiglio nazionale Ordine Psicologici invita gli psicologi disponibili a eventuali interventi volontari a telefonare allo 06.44292351 o al 340.5129401 indicando nominativo, recapito telefonico e tipo di disponibilità. Nel pomeriggio per i più piccoli sarà operativo un gruppo di sei “clowndottori”, fra i quali due psicologi.
In seguito all'emergenza terremoto per chi fosse interessato o avesse la possibilità di aiutare coloro che da un giorno all'altro si sono ritrovati senza casa e non hanno la possibilità di trovare alloggio lasciamo i seguenti recapiti, senza obbligo di impegno alcuno.
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it
Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201
Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI,
codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI,
codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html
Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico.
Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201
mercoledì 1 aprile 2009
Meraviglioso..

Tutte le mattine prima di tutto esaurito ascolto Meraviglioso dei Negramaro...
E mi accorgo come, riacquistando la fiducia e la serenità dalle piccole cose inizio a vivere...
Tra sport e natura...
Sta terminando la stagione dello sci...
Si avvicina il 470...
Il beach volley...
ma prima ancora la Pasqua...
La discussione della tesi e poi il mio compleanno...
un periodo molto scottante con la tensione alle stelle ma poi...
Arriva l'estate... il caldo è alle porte...
e la vita è Meravigliosa...
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