
giovedì 14 gennaio 2010
giovedì 24 dicembre 2009
Buon Natale
Questa l'immagine che ha caratterizzato e sta tuttavia caratterizzando lo sfondo del mio Desktop al lavoro... Un micetto che con gli occhi sovrannaturali è incantato, malinconico, dolce o triste a seconda di quello che senti dentro di te, forte e inesorabile...Dillo pure che sei offeso ... un biglietto d'auguri molto particolare...
Dillo pure che sei offeso da chi distrugge un entusiasmo,
da chi prende a calci un cane, da chi è sazio e ormai si è arreso da tutta
la stupidità
chi si offende tradisce il patto con l'inutile omertà, rimane senza la
protezione del silenzio, dell'assenso, del "tanto dobbiamo sopravvivere qui
dentro". Quando vivere diventa un peso, quanto nei sondaggi il tuo parere non è
compreso, quando dire amore diventa sottinteso
quanto la mattina davanti al sole non sei più sorpreso..
Dillo pure che sei offeso dalle donne che non ridono, dagli uomini che non
piangono, dai bambini che non giocano, dai vecchi che non insegnano. Se hai
quancosa da dire dillo adesso. Non aspettare che ci sia un momento più
conveniente per parlare...
martedì 1 dicembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Una delle migliori doti è l'umiltà...
Allora capii, dice Socrate, che veramente io ero il più sapiente perché ero l'unico a sapere di non sapere, a sapere di essere ignorante. In seguito quegli uomini, che erano coloro che governavano la città, messi di fronte alla loro pochezza presero ad odiare Socrate».
L'umiltà è la virtù dei forti, che pur sapendo migliorano e raffinano il loro sapere fingendo l'ignoranza. E per me è questa la forza delle persone, la modestia reale, l'umiltà la voglia di non sentirsi mai superiori ad altri coltivando comunque e sempre le proprie ambizioni. Avere sete di conoscere, curiosare, di vivere.
La tanto odiata filosofia delle superiori ora è parte integrante del mio vivere, del mio pensiero di tanti attimi in cui capisci come e quando è meglio comportarsi... e allora ammetto, alla Vostra domanda potrò sempre sembrare stupida o potrete considerarmi ignorante ma preferisco fingere di non sapere...
giovedì 5 novembre 2009
Melancholy

Siamo così...

giovedì 22 ottobre 2009
Sono fatti tutti così gli uomini e l'amore...
domenica 18 ottobre 2009
Primogento o secondogenito fa la differenza?
Pillole
· Il primogenito è il figlio che in positivo, ma anche in negativo, assorbe le inesperienze e l'improvvisazione dei genitori.
· Il secondogenito fa fatica a trovare un suo posto in famiglia e non riesce ad appartenere né al mondo dei grandi né a quello dei piccoli.
· La strada dell' ultimo nato è già stata spianata dai fratelli e lui si sente più liberi da vincoli e controlli.
E' l'ordine di nascita ad aver determinato in molti di noi le scelte fatte nella vita adulta in campi diversi come le relazioni sociali, il rapporto con il denaro o con il proprio fisico, la carriera lavorativa facendo nascere anche piccole ossessioni o rituali. Tutto ciò accade perché è proprio differenziandosi dai fratelli che si riesce a trovare un posto e la propria identità all'interno della famiglia.
Leggendo questo approfondimento potrai verificare personalmente se l'ordine di nascita ha influenzato davvero la tua vita.
IL PRIMOGENITO
E' il figlio che in positivo, ma anche in negativo, assorbe le inesperienze e l'improvvisazione dei genitori. E' considerato l'apripista ed è fra i fratelli quello che vive per primo tutte le tappe della vita da quella scolastica, a quella affettiva fino alla carriera lavorativa. Su di lui calano tutte le ansie e le insicurezze dei genitori che rivivono insieme al primogenito tutto il loro percorso di crescita. Emozioni, sentimenti ma anche insicurezze vengono espresse in modo appassionato e questo legame con i genitori rimarrà forte per tutta la vita. Il primogenito è solitamente un conservatore che mantiene e raccoglie tutte le tradizioni di famiglia ed è colui che nel lavoro e nello studio ha più successo poiché sente la considerazione che la famiglia ha su di lui in qualità di figlio maggiore. Se è maschio solitamente eredita l'attività del padre con il quale ha un rapporto molto stretto e lo considera un modello al quale ispirarsi. La sua infanzia però non è stata semplice poiché ha dovuto dividere l'amore dei genitori con altri fratelli e questa privazione lo ha fatto soffrire non poco; per tutta la vita cercherà l'apprezzamento e la stima di chi lo circonda proprio per la ricerca dell'amore sottratto. In amore farà coppia con un partner diplomatico e meno severo.
IL SECONDOGENITO
E' l'eterno mediatore nato quando i genitori avevano già un figlio da accudire, quindi più esperti ma anche con meno tempo da dedicare, e molto spesso con un terzo fratello in arrivo che toglie quel poco di attenzione che il secondogenito era riuscito a strappare. Fa fatica a trovare un loro posto nella famiglia e non riesce ad appartenere né al mondo dei grandi né a quello dei piccoli. La sua più grande dote, che sviluppa dividendosi tra fratello maggiore e fratello minore, è quella della versatilità e della diplomazia che lo aiuterà nella scelta del lavoro, spesso socialmente utile o comunque con una forte inclinazione psico-pedagogica.
Molti secondogeniti non riescono a trovare un partner e decidono di vivere con i genitori riscoprendo un rapporto che non sono mai riusciti ad approfondire da bambini oppure cercano presto di uscire di casa per trovare una loro identità. Solitamente il loro rapporto con la vita e le relazioni emotive si contrappone con le scelte e i comportamenti tenuti dal primogenito (se il primo è un ordinato lui sarà un disordinato e viceversa).
L'ULTIMO NATO
La strada dell'ultimo nato è già stata spianata dai fratelli e lui si sente più libero da vincoli e controlli. La sua vita è tutta in discesa e i piccoli di casa appaiono solari e rilassati. Essere il 'cucciolo' di famiglia può far scaturire comportamenti opposti e proprio per la voglia di mantenere questo privilegio alcuni si sottomettono al volere dei genitori diventando estremamente docili mentre altri esprimono una completa ribellione. L'occhio di mamma e papà ricade sempre sull'ultimo nato che rimarrà nel tempo il 'più piccolo' bisognoso di cure e di attenzioni. In alcuni di loro nasce il desiderio di scappare rifugiandosi in paesi stranieri per rimanere lontani dallo sguardo materno. Nel rapporto affettivo spesso richiede un partner che assecondi i suoi capricci un po' egocentrici. A volte sono proprio gli ultimi nati a non fare famiglia in quanto già largamente ripagati dall'affetto elargito da mamma,e papà e dai fratelli e questo li fa sentire in dovere di assistere i genitori anche quando saranno anziani.
QUANDO I FRATELLI SONO DUE
Il primogenito ha come unico rivale il secondo nato mentre quest'ultimo sogna perennemente di essere il solo oggetto di desiderio dei genitori. Tra i due si alternano sentimenti di rivalità e solidarietà poiché l'oggetto della gelosia è chiaro. Molto spesso la madre o il padre prendono sotto la loro ala protettrice il figlio che tende ad assomigliargli di più.
IL FIGLIO UNICO
Data la costante presenza genitoriale questi bambini sviluppano tardi il linguaggio oppure tendono a maturare velocemente la capacità di dialogo in quanto crescono circondati da adulti. Maturano lentamente decisioni autonome poiché sono spesso indottrinati da mamma e papà ma sviluppano un talento naturale per l'organizzazione e cercano un partner che anticipi le loro esigenze.
venerdì 16 ottobre 2009
Un valore importante, tanto.
Ci sono dei momenti nella vita in cui ti accorgi di quanto siano importanti per te le persone che ti circondano ogni giorno…Quelle persone che sanno sostenerti, sanno sorriderti, sanno arrabbiarsi con te e tenerti il muso…
E poi l’imbarazzo di un sorriso di fronte a un riappacificarsi… proprio come i bambini…
La tenerezza, l’orgoglio, timidezza e l' imbarazzo…
Ed è proprio mentre sei arrabbiato, inorgoglito, teso che ti rendi conto di quanto ti possa mancare quella persona che in un attimo ti rattrista e con un sorriso riesce a farti stare meglio…
E senti meno il peso di ogni giorno…
E ti rendi conto che da solo vali poco ma se hai a fianco le persone giuste la vita ti sorride meglio, ti rende davvero importante…
Per questo nella vita è necessario saper perdonare, essere in grado di non prendersela per cose futili…
Ma anche capire che ad ogni conseguenza triste c’è una causa altrettanto triste… ad ogni conseguenza serena c’è una causa che ne ha scatenato la felicità…
Comunque vada grazie di esistere e di rendere la mia vita sempre migliore
mercoledì 14 ottobre 2009
lunedì 5 ottobre 2009
Salone Nautico di Genova
giovedì 1 ottobre 2009
Essere insegnanti nel 2009
Gli studenti
I bambini e i ragazzini di oggi sono spesso prepotenti e maleducati, e i loro genitori anziché scoraggiare questi comportamenti e lavorare affinché a scuola ci sia un ambiente sereno, incentivano la ribellione. Tuttavia secondo molti insegnanti il comportamento dei giovani di oggi è solo un modo per stare al centro dell’attenzione, e i loro atteggiamenti non sono un modo per trasgredire le regole, ma una vera e propria ignoranza rispetto a quali siano le regole di comportamento che uno studente deve seguire. Si tratta semplicemente di ragazzi sregolati.
Relazione tra alunno e docente
Nella relazione con i docenti, gli alunni mancano di riconoscimento delle distanze e dell’asimmetria dei ruoli; faticano a dare del lei, anche perché non gli viene insegnato dai genitori ad avere rispetto per le persone più adulte. Spesso i giovani non hanno alcun timore verso l’autorità, ma una confidenza esagerata nella quale si manifesta l’estensione all’ambito delle relazioni scolastiche di un atteggiamento diffuso anche dall’esterno, e radicato nelle relazioni familiari. Infine manca la cura per gli oggetti comuni, arrivando fino ad atti di vero e proprio vandalismo; talvolta l’intento del ragazzo non è violentemente distruttivo, ma causato da una leggerezza e superficialità e dalla non coscienza dell’importanza del rispetto degli arredi scolastici.
Il ruolo degli insegnanti oggi
Per cercare di aiutare i giovani a crescere, il buon insegnante, oggi, non dovrebbe limitarsi a fare la lezione, ma sarebbe utile se cercasse di relazionarsi con i ragazzi. È importante concedere agli studenti di esprimersi, e non limitarsi a sorvegliare e giudicare, ma concedere spazio e tempo per ascoltare il loro dolore e il disagio. In questo modo si aiutano gli studenti a far fuoriuscire l’angoscia e gli si insegna a incanalare la rabbia e l’angoscia. In poche parole il professore dà un senso all’insegnamento e educa a vivere. Dal momento che i genitori sono sempre più confusi nel loro ruolo e trascurano certi insegnamenti ai figli, la scuola deve andare loro in aiuto, per costruire una società migliore
martedì 29 settembre 2009
27.09.2009 - AdDio Elisa P.
Ci sono persone che scopri quanto possano essere speciali troppo tardi, altre che avresti volute conoscerle meglio…
Ma la vita è un lampo, non guarda in faccia a nessuno e a niente, così come la morte che da un giorno all’altro può sorprenderti…e così ha fatto ingiustamente con te, facendoti soffrire e illudendoti per anni.. ma tu non hai mollato mai... fino alla fine... e sei stata grande...
Evitare le liti, così come hai lasciato scritto te...
Non mi dimenticherò mai di te, nonostante non abbia mai avuto abbastanza tempo, nonostante sia cresciuta con te… poi la vita corre ed è già difficile stare dietro alle piccole cose quotidiane…
Ora sarai un angelo, in cielo, e sorveglierai la tua famiglia, che ha tanto bisogno di te…
Nonostante non sempre posso avertelo dimostrato ricordati che ti ho voluto bene…
AdDio Elisa, grazie per i momenti che mi hai dedicato.
mercoledì 23 settembre 2009
Febbre suina: gli 8 modi in cui sta cambiando la nostra società
Rincorsa ai vaccini. Trascurati dalla maggior parte della popolazione durante gli anni scorsi, i vaccini contro l'influenza (non necessariamente suina) saranno letteralmente presi d'assalto in molti Paesi del mondo e vi ricorreranno individui di ogni età e ogni estrazione sociale. Modo di salutarsi. Il ricorso al bacio sulla guancia come gesto di saluto tra amici e parenti è letteralmente visto come un potenziale metodo di contagio e molti governi del mondo, come quelli di Spagna e Messico, hanno invitato i loro cittadini a evitare questa pratica a favore di una più sicura stretta di mano. Pratiche religiose. Il tradizionale bacio alla teca contenente le ampolle con il sangue di San Gennaro è stata bandita a Napoli a causa del rischio influenza A ma anche in altri Paesi del mondo sono si sono registrate restrizioni alle pratiche religiose. Durante le celebrazione del Ramadan, in Kuwait e Libano, è stato sconsigliato ai fedeli di abbracciarsi e ognuno di loro è stato invitato a recarsi in moschea con il proprio tappeto personale per la preghiera. Comportamento a scuola e al lavoro. Molte scuole e università di tutto il mondo sono pronte a chiudere nel caso di alta incidenza di influenza A tra gli studenti. Negli uffici pubblici e privati si raccomanda agli impiegati di rimanere a casa ai primi sintomi influenzali e si fornisce loro eventualmente tutto il materiale necessario per poter lavorare da casa. Restrizioni nel cibo. Nonostante l'influenza A non si trasmetta attraverso il cibo, diversi Paesi come l'Ucraina, la Cina e la Russia sono stati ad un passo dal bandire la carne di maiale proveniente dalle zone infette come gli Stati Uniti e il Messico. Larga parte dell'opinione pubblica si definisce inoltre scettica nel consumare carne di maiale nonostante le raccomandazioni di completa sicurezza fornite dagli esperti. Crisi del turismo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità insiste nel dichiarare che non esistono particolari restrizioni per chi intende viaggiare. Ciò nonostante, molti turisti hanno preferito cancellare i loro voli per il Messico e il noto sito di viaggi TripAdvisor.com ha fatto registrare un calo del 50% di prenotazioni di voli e hotel per questo Paese. Un mercato di precauzioni. L'allarme pandemia ha creato un commercio di oggetti e dispositivi, talvolta bizzarri, che promettono di scongiurare il rischio di pandemia. Oltre alle tradizionali mascherine per il viso e i saponi disinfettanti per le mani, in molte parti del mondo sono stati messi in vendita dei veri e propri kit anti-influenza contenenti divise protettive e anche antivirus per computer (nel caso di un improbabile attacco di febbre suina all'hardware). Incubo tosse e raffreddore. Tossire o starnutire in pubblico è divenuto un vero e proprio gesto capace di scatenare il terrore. Un simile gesto, specialmente se compiuto in aeroporto, è in grado di creare panico e far rifuggire molte persone attorno al soggetto raffreddato, magari colpito da un semplice attacco di allergia.
martedì 15 settembre 2009
Rientro dalle vacanze termali... che meraviglia...
Michael Jackson, Mike Bongiorno, Patrick Swayze... AdDio miti d'infanzia...

Gli anni passano e i divi restano nel cuore... vedere le loro foto sul grande schermo e sentire la notizia della loro morte... 





