lunedì 30 maggio 2011

Attenti, sposi.. arrivano i pirati!

Proprio un week end piratesco quello scorso ;) proprio nel vero senso della parola.
In un meraviglioso matrimonio d'Amore, nel tardo pomeriggio delle persone davvero in gamba ci hanno coinvolto in uno scherzo matrimoniale... coi fiocchi!

Presa una barca da pescatori, allestita a nozze, vestiti i quattro pirati (Io ero BANG BANG ;p) e via sull'altra Riva del lago a sorpresa a "rapire" gli sposi corollati da una decina di barche a vela.. che meraviglia!!!
Gli sposi entusiasti e noi divertitissimi :)

Thks to everybody


Fiabesche Somiglianze... REALI! Ecco perchè ci hanno fatto sognare ...

venerdì 27 maggio 2011

Clima impazzito... la "mini" grandinata di ieri sera

32 gradi a maggio, poi 18 con un po ' di pioggia... e .. guardate che ha combinato ieri sera?? Forse inizio a capire perchè siamo tutti un po' scombussolati... colpa del clima impazzito!!!



lunedì 23 maggio 2011

E dopo il delfino.. il gattino ROSA!!

In Inghilterra sono stati ritrovati 4 gattini abbandonati in una fabbrica di calcestruzzo a Redruth, Cornwall. Erano deboli, denutriti, e stranamente di colore rosa. I volontari ai quali sono stati affidati li hanno nutriti e ripuliti: il rosa si è un po' sbiadito ma uno dei quattro gattini è rimasto dell'insolito colore. Secondo i volontari un particolare pigmento usato nella colorazione del calcestruzzo ha causato la 'tinta' involotaria. Per rivedere il loro vero colore bisognerà aspettare che il pelo cresca.






giovedì 19 maggio 2011

Piccola palabola cinese: ecco perchè gli uomini iniziano a bere presto... ;)

Una volta ero un bravo studente, diligente e preparato
....

Poi conobbi una ragazza...


Lei era così bella...


Insieme eravamo sempre uniti., proprio così...

Le facevo sempre un sacco di regali...

Io ero entusiasta, sì, proprio così...

Mi piaceva tanto parlare con lei, passavamo ore al telefono...

 
                                        
                                                   Poi al mattino al lavoro arrivavo così..

                                                   
                                        Non appena la conobbero i miei amici la guardavano così...


                                               Io, invece, ero così:


                                                   Il giorno di San Valentino ricevette una rosa da un altro...

                  
                                                   Lei era emozionatissima, proprio così:

                                                    Io invece ero gelosissimo...
e triste,
  
                                                              disperatoooo

Poi mi ha preso un nervoso...


ed ho iniziato per dimenticare...


                                                               a bere!!

...TUTTA COLPA DELLE DONNE...

martedì 3 maggio 2011

William e Kate pronunciano finalmente il sì reale.

Ci tengo a postarvi una delle notizie che mi ha più colpito nel cuore in questa scosa settimana: il matrimonio di Will & Kate. Un'invidia incredibile per la loro bellezza, la loro semplicità e tantissima la mia voglia di conoscerli... beati loro!!!Ecco a voi un piccolo estratto...



Il principe accoglie la sposa all'altare: «Ti amo, sei bellissima».
E lei con un filo di voce pronuncia il giuramento: «I will». Poi sulla carrozza: «Sei felice?»

Londra è in festa per il «sì» reale di William e Kate. «I will»: la voce degli sposi nell'abbazia di Westminster risuona in un evento planetario trasmesso via satellite e via Internet per un pubblico di oltre due miliardi di persone. Eppure, nonostante un'audience globale, nonostante una folla festante di decine di migliaia di persone lungo il percorso nelle strade di Londra, quella del principe secondo in successione al trono d'Inghilterra e della ex commoner Catherine Elizabeth Middleton è comunque una storia d'amore. Gli sposi si sono scambiati le promesse nuziali e l'arcivescovo di Canterbury li ha dichiarati marito e moglie nella splendida cornice dell'abbazia di Westminster a Londra. Lei ha pronunciato il suo giuramento di rito con un filo di voce e guardando negli occhi il suo sposo. La fede nuziale, che indosserà solo la sposa, è stata realizzata con oro del Galles, estratto da una miniera da cui provengono le fedi della Famiglia reale. Due i baci, breve e timido il primo, un po' più audace il secondo, che i novelli sposi si sono scambiati affacciandosi al balcone del palazzo reale e rispettando perfettamente il copione, senza strafare.

GLI SPOSI - Regia perfetta per la cerimonia altamente coreografica, 19oo gli invitati in tutto. La Middleton, da vera principessa delle favole, ha fatto il suo ingresso, con un solo minuto di ritardo, nell'abbazia di Westminster. L'abito bianco che ha scelto di indossare è stato disegnato da Sarah Burton, la direttrice artistica di Alexander McQueen, il grande designer britannico scomparso l'anno scorso a 40 anni. Il vestito della sposa è ispirato a quello di Grace Kelly: uno scollo a v, maniche lunghe di pizzo, uno strascico di tre metri. Sui capelli, il diadema prestato ala Middleton dalla Regina Elisabetta. Accompagnato dal padre, Kate ha camminato raggiante ma emozionata lungo la navata, seguita dal corteo delle damigelle d'onore e dei paggetti. All'entrata, la sorella della sposa Philippa, le ha raccolto lo strascico. «I love you, You look beautiful» le prime parole che ha pronunciato William alla sua Kate. Il principe ha indossato l'uniforme di colonnello delle Irish Guards (casacca rossa con fascia azzurra, guanti bianchi, ma non il cappello di pelle di orso). Ha passato la notte a Clarence House, la casa del padre Carlo a Londra. Quando Kate è arrivata all'altare con il padre, lo sposo ha anche scherzato col suocero: «Ma non doveva essere un piccolo matrimonio di famiglia?».

LA FAMIGLIA - Ha vinto chi aveva scommesso sul giallo: giallo canarino è infatti la tinta scelta da Elisabetta II per le nozze di suo nipote. La regina è stata l'ultima ad arrivare in cattedrale prima della sposa. Prima di lei erano giunti il principe Carlo e la Duchessa di Cornovaglia, in grigio pallido. E prima ancora il Duca di York e le principesse Beatrice ed Eugenia, con stravaganti cappelli, preceduti dai membri della Famiglia Reale allargata (il Duca e la Duchessa di Kent, il principe e la principessa Michael di Kent e la principessa Alexandra. Carol Middleton, la mamma di Kate, ha scelto un vestito grigio-celeste con un soprabito in tinta chiuso da una decorazione ed un cappello a falda larga ornato da un fiocco. «Che giornata meravigliosa!» avrebbe commentato al termine della cerimonia la Regina, con un sospiro di felicità. Clima di festa, ma anche qualche battibecco: durante la parata di ritorno, dall'abbazia di Westminster a Buckingham Palace, si sono visti il principe Carlo e Camilla, la duchessa di Cornovaglia, impegnati in un'animata conversazione.



I COMMENTI E IL FUORI PROGRAMMA - Naturalmente durante e dopo la cerimonia si sono inseguiti e accavallati i commenti. Sugli abiti, sui cappellini, sulle uniformi, sugli invitati. E anche sugli sposi. Una delle esperte di vicende legate alla monarchia britannica, Jennie Bond, ha per esempio commentato per la Bbc il bacio tra i novelli sposi e la reazione della folla. «Tutti stavano aspettando il bacio: il primo è stato un po' troppo sobrio e frettoloso. La folla voleva qualcosa di più, e William e Catherine se ne sono accorti». Dopo il secondo, «il pubblico è impazzito». Per tutto il resto della cerimonia, invece, la folla è stata «leggermente più contenuta» di quanto si aspettasse Bond. «C'è stato più realismo e un sentimento calmo durante la giornata», ha spiegato, aggiungendo che «i due episodi che hanno fatto eccezione sono stati quelli del bacio e dell'arrivo della carrozza». Ma va anche detto che Wiloiam e Kate hanno anche saputo imporre i propri desideri anche non convenzionali. Gli alberi lungo la navata dell'abbazia sono un desiderio realizzato di Catherine, che ha insistito nonostante le tante perplessità di Buckingham Palace. E di William invece l'idea di far addobbare una Aston Martin decapottabile blu con palloncini a forma di cuore e nastri colorati, con uno stile più da film americano che da tradizione british, per trasferirsi con la sua sposa da Buckingham Palace a Clarence House. Un fuori programma tuttodegli sposi che non era certo compreso nel severo cerimoniale di corte.

mercoledì 27 aprile 2011

Ladies & Gentleman, teddy bear II - la vendetta

E' con grande onore e soddisfazione che, a poco dall'inizio del mese di maggio sono lieta di presentare la nuova Orsetta II.. il Devoti rimesso completamente a nuovo...
Non è ancora possibile vederla in acqua a causa dei lenti preparativi di precisione dell'equipaggio, ad ogni modo il CUS è pronto e la voglia di salpare è tantissima!
Tra l'altro sabato ho deciso di regalarmi un nuovo trapezio... non vedo l'ora di indossarlo!!!



Il tempo vola e l'estate si avvicina, peccato per le prime due regate della XIV zona che non siamo riusciti a disputare... e tra l'altro siamo anche troppo poveri di allenamento (ricchi solo di stress e qualche chiletto addosso)...
Ma la stagione è alle porte e tutto è pronto... a presto!

Le vere origini di Kate, la futura principessa d'Inghilterra...

Catherine Elizabeth Middleton, futura (chissà) Regina d’Inghilterra, non ha infatti nelle sue vene il sangue blu della nobiltà aristocratica inglese. Ma quello del più comune ceto medio britannico, fatto di onesti – e perseveranti – lavoratori.

Suo padre, Michael Francis Middleton, era infatti un semplice dipendente della British Airlines. La madre, Carole, era invece un’assistente di volo con alle spalle una storia famigliare da classe operaia, fatta di lavoro in fabbrica e miniere.

Il 9 gennaio 1982, insomma, Kate nasce ben lontana dai lustrini e dai party glamour ed eleganti del suo futuro fidanzato. Insieme alla sorella Pippa trascorre anzi i suoi primi anni d’età lontana dal Regno Unito, in Giordania (nella capitale Amman), proprio per via del lavoro dei genitori. Questo fino al settembre del 1986, anno nel quale la famiglia Middleton decide di ritornare nel Berkshire, sua contea d’origine.
Lì, nel 1987, la madre Carole ha un’idea che cambierà – in meglio – le condizioni economiche della famiglia: fonda Party Pieces, azienda che la stessa madre di Kate definisce “leader UK nel settore dei cataloghi e della vendita online di prodotti per le feste”. Un successo che permetterà alle due sorelle Middleton e al loro fratello minore James William un benessere economico e un’istruzione di alto livello. E che favorirà l’incontro fra la “principessa del popolo” e il suo William.
È proprio grazie agli studi universitari, infatti, che Catherine è entrata in contatto con l’ambitissimo figlio di Carlo d’Inghilterra e Lady Diana: entrambi erano iscritti alla University of St.Andrews (dove la Middleton si è laureata in Storia dell’Arte). Una storia d’amore in piena regola, chiacchieratissima ma allo stesso tempo “tutelata” dai media, che culminerà dopo anni di attesa (tanto da far valere alla povera Middleton il soprannome di “Waity Katie”, “la Katie in attesa”) il prossimo 29 aprile sulle scale dell’Abbazia di Westminster.
A partire da quel momento, Catherine Elizabeth Middleton avrà un compito gravoso: sostituire nel cuore degli inglesi una figura amatissima – e per questo ingombrante – come quella della defunta suocera, Lady Diana. Ma, a leggere la sua storia, sembra averne tutte le potenzialità. Per diventare la vera “principessa del popolo”, e un’adorata futura regina.


Biografia a cura di Panorama.it (foto ANSA)

venerdì 22 aprile 2011

Buona Pasqua 2011 a tutti

Una Buona Pasqua a tutti voi.

Spero che vi porti tanto Amore, tanta felicità, e la voglia di fare del bene.
E' vero talvolta cercare di fare sempre e solo del bene non si farà carriera,
forse essendo sempre onesti non si riusciranno a fare tantissimi soldi,
ma AMANDO si ha un cuore puro e semplice,
negli occhi vi si riflette l'animo di una vita pura e serena,
e non si perde mai il desiderio di far star bene qualcuno,
di sorridere e vedere gli altri stare bene.

martedì 19 aprile 2011

Tra moglie e marito... mettici 'na barzelletta!!

Due amiche al telefono:


"Finalmente, dopo tre anni che stiamo insieme, Massimo mi ha parlato di matrimonio!"

"Davvero? E che cosa ti ha detto?"

"Che sua moglie si chiama Angela e hanno quattro figli."
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Litighiamo così spesso..

A volte mi chiedo perché mai ci siamo sposati, anche se so benissimo il perché.
E' la solita legge degli opposti che si attraggono. Lei era incinta, e io no.
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Dopo più di mezzo secolo di vita matrimoniale, lui muore.
Qualche anno dopo, anche Lei sale in cielo...
Lì ritrova suo marito e corre verso di lui gridando :
- "Amoreeeeee, che bello ritrovarti !!!!!!"
Lui secco:
-"Non rompere Monica, il prete era stato chiaro: "finchè morte non vi separi !!!!! "
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Il marito entra con molta cautela nel letto e sussurra  appassionatamente all'orecchio di sua moglie...........

- Sono senza mutande...

E la moglie gli risponde:

- Domani te ne lavo un paio.

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" Nel mondo d'oggi spendiamo 5 volte di più per i medicinali che aiutano l'impotenza dei maschi e di silicone per le donne, che non per investire sulla guarigione dell'Alzheimer;
di conseguenza in futuro avremo donne vecchie con le tette grosse euomini vecchi con il pisello duro...
però nessuno di loro riuscirà a ricordare a cosa servono".

Chi non ride in compagnia o è un ladro o una spia.

Una telefonata... bizzarra (barzelletta)

Dal diario di una donna single...

Tre giorni fa ho dovuto soggiornare in un albergo, per questioni di lavoro. Cominciavo a sentirmi un po' sola, e ad un tratto ho provato una sensazione di libertà che non avevo mai provato prima....sì insomma.... HO DECISO DI CHIAMARE! Ma sì, sto parlando di una di queste "agenzie di accompagnatori", quelle che trovi tra le informazioni che ti distribuiscono all'aeroporto, quelle che sono soprattutto rivolte agli uomini!

Tra le varie proposte in offerta, ce n'era una che offriva letteralmente un servizio "maschile" e in particolare sono rimasta attratta (non so perché!!) da un'agenzia che si chiama "FEROTICO".

ODDIO! Dopo aver analizzato con attenzione la fotografia di questo uomo fantastico PRATICAMENTE NUDO, insomma....prendo la decisione: CHIAMO!!

....e che cavolo!!!!

Con la brochure tra le mani (che tremavano e sudavano!) prendo il telefono e compongo il numero indicato.

LUI: "Si, mi dica?" (wow! che voce sensuale!)
IO (tutto d'un fiato dall'emozione): "Salve! Vedo che vi occupate di massaggi, ma la verità è che ho bisogno che venga nella mia stanza urgentemente ...No, aspetti... la verità è...che quello che proprio desidero......è sesso! Sì, sesso, ho voglia di una LUNGA sessione di sesso, però, si! sto parlando seriamente, voglio che duri tutta la notte e sono disposta a "partecipare" a varie attività....a cose atipiche...se almeno hanno un nome che si possa pronunciare, beh! VOGLIO FARLO!! La prego, si porti tutto il campionario di accessori...giochini... voglio che mi tenga sveglia tutta la notte!...voglio che mi immobilizzi e che...beh che...che mi ricopra il corpo con ....oh!..insomma che gliene pare?"

LUI: "Beh! Sinceramente, mi pare fantastico...però, Signora... per fare chiamate esterne, deve prima digitare il nove..."

lunedì 18 aprile 2011

Orsetta II al lago

Ragazzi è riniziata la stagione!!!
L'orsetta ha raggiunto la riva del suo laghetto ma non è ancora in forma per arrivare in acqua, ancora un week end ed è prontissima!

L'estate sta arrivando, un week end da 30 gradi ad inizio aprile, uno un po' meno caldo ma più "stagionale" ed i week end volano, uno dopo l'altro e finalmente rinizieremo ad uscire in 470... quest'anno niente bici, il piede mi da troppi problemi...

Devo ancora iniziare a studiare ed il lavoro mi sta facendo impazzire per colpa di una persona che ha bisogno di piazzare qualche parente al mio posto... mah, mia cara Italia, perchè non rendi ai lavoratori che amano lavorare quello che danno? Tutto girava alla perfezione e poi ecco che la crisi si rafforza proprio mentre i politici credono stia volando via e tutto torna come una volta. I ricchi sempre più ricchi, i poveracci sempre più poveri e sopravvivere è diventato l'ordine del giorno, avere qualche soldo in banca serve per fare quella goccia di gasolio (che sta arrivando all'euro e cinquanta al litro), pagare l'università, l'assicurazione dell'auto, il bollo, qualche piccolo vizio come una cena fuori nel week end.. nient'altro. Solo qualcuno che sta cercando in tutti i modi di mandarmi via dal mio posto di lavoro solo perchè non sono figlia di un assessore o di qualcuno del gruppo. Ebbene, io ne vado orgogliosa miei cari di essere figlia di una famiglia che è vissuta d'amore e qualche soldo solo per noi figlie. Una famiglia che ha dato e da l'anima per noi e che mi ha insegnato a vivere sin dalla prima adolescenze e non mi ha fatto mai mancare nulla. Invece voi vivete di raccomandazioni ma oltre allo stipendio vivrete di aria perchè non siete nessuno, responsabili perchè hanno leccato qualcuno di importante ma in quel qualcuno di importante io ci credo ancora, vedremo tra qualche mese se avrò fatto bene...
Intanto che si logora è la mia salute... ma non il resto del mio piccolo mondo pieno di piccole gioie e soddisfazioni perchè è così, proprio così:

Ci sarà sempre qualcuno che non crederà in te ma qualcun altro ti farà brillare nel suo cielo, ci sarà sempre qualcuno che ride mentre tu piangi ma qualcun altro prenderà il posto delle tue lacrime, ci sarà sempre qualcuno che sparirà quando sei solo ma qualcun altro arriverà per riempire la tua vita, ci sarà sempre qualcuno che giocherà coi tuoi sentimenti ma
tu impara le regole del gioco
e vincerai la partita.

venerdì 15 aprile 2011

Anche le cose meno belle, servono a qualcosa.

La felicità ti ingentilisce



Le prove ti danno forza


Le tristezze ti mantengono umano

Gli insuccessi ti mantengono umile


La speranza ti fa andare avanti

L'uomo, animale romantico (??)

LEI manda il seguente SMS:

"Amore mio:
Se stai dormendo, mandami i tuoi sogni.
Se stai ridendo, mandami i tuoi sorrisi.
Se stai piangendo, mandami le tue lacrime. Ti amo!"

LUI risponde:

"Sono al cesso, che cosa ti mando??"

giovedì 24 marzo 2011

Massima sulla vita from John Lennon

Quando andavo a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.

Io
scrissi "felice".

Mi dissero che non avevo capito il
compito,
e io dissi che loro non avevano capito la vita.



(John Lennon)




giovedì 10 marzo 2011

AIRPLANES - canzone

Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento

B.o.B.:
Sì, potrei usare un sogno, un genio in bottiglia o un desiderio
Per tornare ad un posto molto più semplice di questo
Perché dopo tutte le feste e gli scontri e le rotture
E tutto lo sfarzo ed il fascino e la moda
E tutto il pandemonio e tutta la follia
Arriva un momento in cui ti dissolvi nell'oscurità
E quando ti ritrovi a fissare quel telefono appoggiato in grembo
E tu ci speri, ma quella gente non ti richiamerà mai
Ma questo è solo come la storia si sviluppa
Tu riesci a trovare un nuovo appiglio
E quando riesci a sbrogliare i tuoi piani
Cosa vorresti, se avessi una sola possibilità?
Così aereo aereo mi spiace ma sono in ritardo
Sono sulla strada per arrivare, non chiudete il gate!
Se non ce la farò, cambierò il mio volo
e tornerò a notte inoltrata

H.W.:
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento

B.o.B.:
Si, qualcuno mi porti indietro a quei giorni,
Prima che questo fosse un lavoro, prima che venissi pagato
Quando prima del resto, aveva importanza quello che possedevo in banca
si, proprio quando cercavo di entrare nella metropolitana
E quando rappavo per il gusto di farlo
Ma ora rappiamo per rimanere rilevanti
Penso che se potessimo esprimere i desideri con gli aerei
Allora forse, oh forse tornerei a quei giorni
Prima della politica che noi chiamiamo il gioco del rap
E indietro fino a quando nessuno ascoltava i miei nastri mixati
E indietro fino a quando non cercavo di nascondere il mio dialetto
Ma questo è per Decatur, come va Bobby Ray
Quindi posso avere un desiderio e porre fine alla politica?
E tornare alla musica che ha iniziato questa merda?
Quindi qui mi trovo e canto di nuovo
Spero di poter esprimere alcuni desideri con gli aerei

H.W.:
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
Possiamo far finta che gli aerei nel cielo notturno
Siano le stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
desiderio in questo momento
desiderio in questo momento

B.o.B.:
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
come come come stelle cadenti
Potrei davvero esprimere un desiderio in questo momento
un desiderio, un desiderio in questo momento

lunedì 7 febbraio 2011

Mamma che stress...vita superimpegnata!!!


Buonasera!!! Assente da un po'?? Ma Nooo ;) ho semplicemente deciso di prendere qualche impegno qui e la' ed ecco che quantomeno te l'aspetti e non fai i conti con gli imprevisti ecco che la vita ti sorprende... E devi riuscire a fare e farti forza, organizzare meglio i tempi e chi ci rimette poi e' sempre lo studio... Arrivo alla sera con un forte desiderio di studiare ma inizio a studiare quando la mente mi chiede un time out... Help!?!? Poi penso sempre che recupererò a giugno ed intanto sto buttando via un'altra sessione, che nervoso!!!!!!!!!!!
A parte le mie solite paranoie "e chi e' causa del suo mal pianga se stesso" sono già le dieci e mezza di un lunedì sera di febbraio... I giorni e le ore volano e ad occupare 3/4 delle giornate, il lavoro... Ma si può lavorare per vivere??? E tutto il tempo che vorrei dedicare alla mia famiglia meravigliosa? E lo studio e lo sport? Cavolo, non mi bastano più 24 ore al giorno... Ad ogni modo sono reduce da un week end a base di sci, neve, affetto e ore piccole, forse troppo piccole e' che arrivo al sabato che e' troppo bello non pensare a niente, svuotare la mente tra neve, affetto, compagnie ed amici... E poi la domenica dobbiamo recuperare...

P.s. Tra le novità non ci crederete mai ma ho preso ( o meglio la 3 mi ha regalato ) l'iPhone !!! Che telefono, lo ho criticato da subito ed invece e' il futuro in un click... Che bomba!!!

Ad ogni modo ora mi metto a dormire e vi lascio un inedito di me più di 25 anni fa ;) li si che si viveva bene, senza paura del futuro come ora...

mercoledì 26 gennaio 2011

Mal comune mezzo gaudio...Quando la collega rende la vita difficile


Parole appena sussurrate, piccoli o grandi dispetti, atteggiamenti di sfida... La conflittualità femminile in ufficio è all’ordine del giorno. Perché? E come superarla? Analisi e piste da seguire per trasformare le tensioni in opportunità


"La mia compagna di scrivania sa come indispettirmi. Se, quando arrivo in tarda mattinata, voglio leggere il giornale, devo andare a prenderlo nel cestino della spazzatura... È possibile?”, si sfoga Antonella, 32 anni, impiegata in un’agenzia di pubblicità a Roma. “Dopo 20 anni di esperienza e risultati positivi, devo sentirmi dire dall’ultima arrivata che non sono laureata?”, sbotta Giuliana, 46 anni, impiegata di banca a Venezia. “Che sia il trucco, l’acconciatura o un paio di calze, non c’è mattina che non mi senta sotto l’esame delle mie colleghe”, svela Sabrina, 40 anni, architetto a Chiavari (Ge). Storie di ordinari dispetti. Commenti, sgarbi, screzi a volte banali, quasi mai innocenti, che rendono pesante la giornata lavorativa e incidono negativamente su umore e rendimento. E non è raro che si inneschino spirali alimentate da maldicenze, o atteggiamenti che sfiorano il confine del mobbing. Da dove nasce questa conflittualità al femminile? Perché basta una parola detta in un certo modo, oppure un’occhiata maliziosa per sentirci giudicate? I consigli delle esperte per gestire nel modo migliore alcune delle situazioni più ricorrenti...

Lotta per la supremazia
Durante le riunioni non ti lascia parlare, ti mette in difficoltà davanti ai clienti, oppure racconta in giro delle tue abitudini, magari origliate al telefono... Sul lavoro, una donna si trova spesso a comportarsi in modo diverso da quello che sarebbe portata a fare. Se la competitività è innata nell’uomo, nella donna, che deve confrontarsi con valori di riferimento tipicamente maschili come razionalità, logica e aggressività, può essere portata agli eccessi. Per le donne è inoltre più difficile affermarsi sul lavoro e ci sono in genere minori possibilità di carriera, situazioni che favoriscono il formarsi di relazioni spinose (anche dal punto di vista evolutivo le donne sono portate a rivaleggiare tra loro per aggiudicarsi il maschio più forte). Questi atteggiamenti esprimono quasi sempre insicurezza, il dubbio di essere apprezzate e timore per il confronto.


Soffre di gelosia
Se lei fa un commento poco garbato, non ti saluta, oppure fa un regalo a tutte tranne che a te, manifesta di essere gelosa, magari solo perché vesti con maggiore cura, sei pagata meglio, o vieni considerata più simpatica. La gelosia è un sentimento naturale, diffuso e positivo se serve a migliorarsi e a capire meglio quello che si vorrebbe essere. Ma può anche nascondere senso di inferiorità, ansia e bisogno di proteggere in modo quasi ossessivo le proprie mansioni e competenze. In questi casi, si manifesta con azioni negative e di disturbo.
Manca di autostima
“Specie tra donne, il confronto può essere animato e ricco di colpi bassi che mirano a colpire l’autostima dell’altro e a metterlo in crisi”, scrive Irma D’Aria nel suo Il benessere in ufficio (Baldini Castoldi Dalai). Se lei ti vuole ferire cerca quindi di minare il tuo senso di sicurezza, ma questo comportamento rivela, nella maggior parte dei casi, problemi di autostima. Si cerca infatti di colpire l’altro con la stessa arma con cui si è stati feriti. Questi atteggiamenti possono essere messi in relazione al rapporto che ogni donna ha avuto con il padre. Se la figura paterna non ha incoraggiato, o non ha garantito sostegno in momenti di difficoltà, avrà probabilmente contribuito a sviluppare un complesso di inadeguatezza.
Fa sentire a disagio
Non ti chiama mai per nome, oppure si rivolge a te con un nome sbagliato, fa commenti al vetriolo, ti volta le spalle... Alcune persone, specialmente in situazioni competitive, provano sensazioni piacevoli nel mettere in difficoltà gli altri. Il cervello femminile elabora le informazioni in modo molto rapido e, di conseguenza facilita, in modo altrettanto veloce, anche reazioni negative quali arrabbiature e offese. Le donne sono in genere più vulnerabili perché, a differenza della maggior parte degli uomini, parlano più liberamente di sé, mostrano senza troppi problemi, i propri punti deboli, difficilmente nascondono le lacrime... Anche se non è sempre facile reagire con calma e fermezza a chi ci provoca, può essere utile sapere che chi ci attacca, anche se in un primo momento può apparire più forte, in realtà sta dimostrando il lato debole di sé e che il piacere sottile di mettere a disagio, si rivela difficilmente un atteggiamento vincente.
Sottolinea i nostri errori
Il lavoro è il luogo del confronto continuo con i colleghi, in cui non sempre prevalgono lealtà e buon senso. Se è il capo a far notare un errore, accettiamo la sua osservazione, soprattutto se la consideriamo motivata, ma se lo fa una collega di pari grado e di cui probabilmente abbiamo poca stima, difficilmente possiamo farcene una ragione. Questo atteggiamento, che viviamo come provocatorio, rischia inoltre di urtare la nostra suscettibilità. Ma non bisogna dimenticare che, nel sottolineare i nostri errori, la collega esprime nella maggior parte dei casi una profonda, anche se non esplicita insicurezza, che proietta su di noi attraverso il desiderio di ferirci. Se invece la collega ha colpito nel segno, la sua critica può trasformarsi in un’occasione per riflettere sui nostri punti più vulnerabili.
Diffonde pettegolezzi
Tra colleghe, il gusto del pettegolezzo è particolarmente diffuso. Non bisogna quindi dare troppo peso alle indiscrezioni, vere o presunte, che vengono fatte circolare. L’importante è che non sconfinino nell’offesa o nella calunnia. Può inoltre essere utile sapere che le malelingue soffrono, in realtà, quasi sempre di ammirazione. Chi diffonde pettegolezzi nei tuoi riguardi vorrebbe assomigliarti. Ti ammira, ma nel suo intimo non lo accetta. Per colmare il suo desiderio insoddisfatto, tende quindi a sferrare colpi bassi.

Di Daniela Passeri
http://www.psychologies.it/Conoscersi/Vita-professionale/Rapporti-professionali/Quando-la-collega-rende-la-vita-difficile/(offset)/1

mercoledì 19 gennaio 2011

Vi è mai capitato di riaccendere un vostro vecchio cellulare? A me ieri sera..

Quanta emozione quanti ricordi e quanti pensieri…
Ieri sera ho ripreso in mano il mio vecchio Nokia 6300, telefono che ha segnato la fine di una storia, cellulare che ha segnato l’inizio di un’altra sulle note di “I’m Yours”…

Immagini delle nuove avventure e messaggi zero, tutti cancellati… solo uno, salvato in archivio di un caro amico che passava a trovarmi quando lavoravo in APT. Cita:

“C’è un paese che senza l’azzurro dei tuoi occhi e senza la tua simpatia non è più lo stesso. Saluti da Fai”

L’emozione è forte, il ricordo di un’APT meravigliosa è grande e ti accorgi di quanto volano i giorni, e ti ritrovi da un giorno all’altro in una nuova avventura, in una nuova veste, in una nuova vita. A volta anche con un pizzico di nostalgia di amici che mi hanno voluto bene davvero, senza alcun interesse.