domenica 4 aprile 2010
giovedì 1 aprile 2010
La Pasqua - Don Tonino Bello

Vorrei che potessimo liberarci dai macigni
che ci opprimono, ogni giorno:
Pasqua è la festa dei macigni rotolati.
E' la festa del terremoto.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto,
videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno.
Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima
che non lascia filtrare l'ossigeno,
che opprime in una morsa di gelo;
che blocca ogni lama di luce,
che impedisce la comunicazione con l'altro.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia,
dell'odio, della disperazione del peccato.
Siamo tombe alienate.
Ognuno con il suo sigillo di morte.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno,
la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi
e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro,
si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto,
si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione
di Cristo.
(don Tonino Bello)
martedì 30 marzo 2010
La febbre mette più KO gli uomini? Svelato il perché
Da un punto di vista evolutivo, spiegano i ricercatori della University of Cambridge, i maschi non hanno messo a punto un sistema di difesa naturale forte come quello delle donne, perciò essi sono più soggetti a malattie e infezioni, e tendono a soffrirne per più tempo. Nel corso dell’evoluzione, l’uomo ha adottato la strategia “vivi al massimo, muori giovane”, afferma l’autore della ricerca Olivier Restif. Per questo motivo, i maschi investono molte più energie nel mantenere l’abilità di riprodursi quando sono ammalati, piuttosto che combattere la malattia come fanno le donne. Questo aspetto è molto comune anche in molte specie animali.
Nel loro studio, i ricercatori hanno applicato un modello matematico ai vari fattori che hanno caratterizzato la storia evolutiva dell’uomo e della donna. Dai risultati è emerso che il vero sesso debole di fronte alle malattie è quello dell’uomo, probabilmente a causa delle differenze ormonali che distinguono i due sessi. “Gli uomini sono selezionati per diminuire le loro difese immunitarie e rimanere sessualmente attivi durante la malattia. D’altra parte, anche se gli uomini avessero un sistema immunitario abbastanza forte da sconfiggere l’infezione, essi tenderebbero a riammalarsi rapidamente”, conclude Olivier Restif. E in alcuni casi, questo è proprio quello che accade.
Fonte: Restif O and Amos W. The evolution of sex-specific immune defences.
Proc R Soc B; 24 marzo 2010. doi:10.1098/rspb.2010.0188
martedì 16 marzo 2010
Perchè le persone urlano quando sono arrabbiate?

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti”
replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:
“Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare
per sentirsi l’uno con l’altro.
D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente.
E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare,
basta guardarsi.
I loro cuori si intendono.
E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”
Infine il pensatore concluse dicendo:
“Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino,
non dite parole che li possano distanziare di più,
perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta
che non incontreranno mai più la strada per tornare.”
fonte_http://jacktisana.wordpress.com/2007/05/15/perche-le-persone-gridano-quando-sono-arrabbiate/
mercoledì 10 marzo 2010
Mon Refuge, Alpenboden 2010
La sfera magica: la famiglia.
- Stai fermo, jack! Potrebbe essere pericolosa!- immediata la corsa sulle scale che portano al solaio, una stanza ricca di ricordi meravigliosi ma che non avevano colmato pienamente la sua vita … mentre saliva a due a due i gradini non riusciva a capire di cosa si trattasse… una sfera magica… - mah, i bambini… - mormorava tra sé e sé – hanno una fantasia incredibile. Una sfera magica! Sarà parte della mia vecchia collezione di biglie, oppure la mia vecchia pallina da baseball oppure… - i pensieri s’interruppero all’istante alla visione di quella sfera… ancora intatta ed in perfette condizioni. Il tempo e la polvere non l’avevano affatto deturpata. Fisso lo sguardo su quel piccolo oggetto apparentemente vuoto di significato ma che il suo stesso bambino l’aveva indicata come una sfera magica…
- Papà, stai bene?- replicò il piccolo Jack, preoccupato dallo sguardo assente del padre
– si, piccolo, torna a fare compagnia alla mamma ed al tuo piccolo fratellino. Sei un ometto ormai e quando mi assento devi prenderti cura di loro! –
-Hai ragione papà, vado subito.-
Voleva restarsene da solo immerso nei suoi ricordi… chissà dov’era finita tutti questi anni questa sfera ma soprattutto chissà dov’era finito il piccolo John e tutte le attenzioni e l’affetto che cercava di dimostrargli nonostante lui non l’avesse mai potuto degnare di uno sguardo.
Certo, nella vita non gli era mancato nulla, o forse si.
Trascorse la notte immerso nei pensieri senza chiudere occhio, a cercare e ricercare nei suoi ricordi più profondi il perché questo piccolo oggetto e quel povero ragazzetto non l’avesse mai dimenticato nonostante non avesse mai potuto frequentarlo perché appartenente ad una classe povera, troppo povera rispetto a quella che pretendevano i suoi genitori… e perché allora, proprio ora che era riuscito a realizzarsi nel lavoro, in una bella dimora ed una famiglia non riprendeva in mano la sua vita? Eh, si quella sfera gli fece scattare il desiderio di partire alla ricerca di John, ovunque fosse stato, anche in capo al mondo.
Il mattino dopo non si presentò al lavoro, avvisò la sua segretaria che si sarebbe preso qualche giorno di ferie e si rinchiuse nella piccola biblioteca del paese a scrutare tra i tanti nomi noti se potesse apparire anche quello del suo amico poverello ma ricco di spirito e di arte… nulla.. proprio nulla che potesse portare a John Lane. Anche alla polizia ed all’ufficio anagrafe quel nome non dava coincidenza alcuna in città e nei dintorni. Giorno dopo giorno le ricerche si approfondivano fino a che decise di parlarne anche alla famiglia di questo suo desiderio di ritrovare traccia del suo passato per non dare adito a falsi preoccupanti pensieri sulle sue lunghe assenze e sul suo stato d’animo costantemente riflessivo e pensieroso, assorto.
Trascorsero i giorni uno dietro l’altro sempre più velocemente, il lavoro impegnava molto tempo, a volte troppo ma il tempo per le ricerche non terminava mai. Al mattino, alla sera dopo cena, per strada, tramite la rete internet… mille le immagini e i pensieri.. come sarebbe stato ora quel ragazzino? Lo avrebbe riconosciuto? Che fine avranno fatto tutte le sue mille doti e tutta la sua capacità di non avere nulla ma di saper donare una sfera, un sorriso, un saluto anche chi lo evitava?
Ormai aveva perduto le speranze, un anno di distanza dalle ricerche ed il nulla. Il suo lavoro e i suoi mille conoscenti avevano provato ad aiutarlo ma niente riportava al nome di John Lane.
Niente fino al giorno del suo compleanno. Era il dieci di maggio quando lo chiamarono a casa – Avv. Fransua de la Monne, suo figlio oggi non si è presentato a scuola…-
Di corsa abbandonò il lavoro senza spiegazione alcuna ed iniziò ad attraversare l’immensa città con angoscia. – Scusate, avete visto un bambino di 7 anni, piccolo, moro… - un no accennato con il capo, nessuno sapeva dire nulla nessuno voleva dire niente. Il panico la paura e poi la riflessione. Dove sarebbe scappato lui, trent’anni prima, se stanco dei suoi mille impegni o coinvolto dal desiderio di essere alla pari di tutti gli altri nessuno aveva mai tempo di porgergli ascolto?
Proprio là, sulla riva della Senna, laddove nessuno avrebbe potuto scovarlo, laddove John gli regalò di nascosto dal mondo quella sfera da riempire con tutti i propri desideri, quei desideri che si erano realizzati.. e mentre correva verso il fiume continuavano a balenargli la mente tutti gli errori che come genitore stava ripetendo ingiustamente con suo figlio.. certamente al piccolo Jack non mancava nulla ma allo stesso tempo non c’era mai tempo per l’affetto, per una parola e mai avrebbero permesso a qualche suo amico di una famiglia semplice e comune di venire a cena da loro… stava sbagliando tutto anche lui, ma non era tardi. Correva e le lacrime di rancore si mischiavano alla pioggia di fine primavera che improvvisamente rinfrescava la giornata. Ed ecco, sulla riva il piccolo Jack. Non era solo. Si avvicinò di corsa e subito aggredì malamente il signore che aveva al suo fianco:
-via di qui! Lasci stare mio figlio!-
Subito il povero signore si scostò dal piccolo e si scusò con Fransua cercando con la calma di fargli capire che era il piccolo a cercare lui, non il contrario. Proprio così, Jack aveva bisogno di qualcuno con cui parlare, qualcuno che lo potesse capire davvero e di cui fidarsi… non appena Fransua si calmò e fu abbastanza tranquillo da volgere lo sguardo negli occhi del signore una luce lo illuminò…
- Oddio, John! Sei tu??? È almeno un anno che ti cerco! Non ti ho più trovato ma mai dimenticato!!-
- Ma non sei cambiato, sei identico ai tuoi stessi genitori che tanto criticavi, facile fare il genitore eh? Ecco perché io scappai di casa presto, volevo la mia aria, la mia vita è questa, la natura, l’arte, l’alba ed il tramonto, il viaggio la libertà di essere ciò che sono!-
- Oh, John – si abbracciarono forte dopodichè Fransua realizzò le parole dell’amico…-come non mi avevi mai raccontato che fossi scappato di casa, io pensavo tu fossi orfano…-
- No, fratello mio, non sono mai stato orfano. Sono fuggito quando tu avevi solo 3 anni e piangendo mi regalasti la stessa sfera che io ti donai quando scoprii che i nostri genitori avrebbero potuto ritrovarmi….-
- Mio fratello, sei mio fratello! Me lo sentivo che c’era qualcosa di forte che ci teneva uniti!-
- Si, ed ora è proprio il mio nipotino, che mi ha ritrovato e di cui non riesco più a fare a meno-
- S’abbracciano tutti e tre e mentre scende la sera sulle rive del fiume ecco che interviene il piccolo jack…
- -papà, zio John può venire a cena da noi?-
- Non solo Amore, ma da oggi zio John verrà a vivere da noi-
- Yuppi!
Mentre le prime stelle si facevano notare nel cielo, le parole e i racconti erano infiniti. S’avvicinavano a casa mentre si rendevano conto di quanto la vita fosse bella e imprevedibile ma che l’amore e l’affetto, il valore della famiglia è l’unica vera cosa che da la felcità. Nient’altro. Ecco tutta la magia di una piccola sfera.
martedì 9 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010
Svizzera.. stiamo arrivando!
venerdì 19 febbraio 2010
Facciamo tutto ciò che non si dovrebbe fare...
Pensando di fare qualcosa di utile alla nostra salute, spesso commettiamo invece errori che possono danneggiarla. Scopriamo quali.
Pulire le orecchie all’interno con i cotton-fioc Se leggete le indicazioni scritte sulle confezioni di cotton-fioc, scoprite con sorpresa che non si potrebbero usare per pulire il condotto uditivo, ma solo per il padiglione esterno. Inserire il cotton-fioc all’interno può causare piccole lesioni o spingere ancora più a fondo il cerume eventualmente presente.
Assumere farmaci scaduti La data di scadenza dei farmaci è approssimata per difetto, quindi assumere un farmaco a pochi giorni o settimane dopo la scadenza non dovrebbe avere effetti negativi, ma perché rischiare? Svuotate gli armadietti e gettate i farmaci scaduti negli appositi contenitori della spazzatura.
Mangiare carote per migliorare la vista Le carote contengono vitamina A, un componente utile per la salute degli occhi. Ma in caso di cali della vista, mangiare grandi quantità di carote è del tutto inutile. Può solo farvi diventare la pelle arancione per un po’.
Lavarsi i denti con troppo vigore I denti vanno lavati con lo spazzolino delicatamente, altrimenti il rischio di danneggiare gengive e smalto è concreto. L’equazione energia=pulizia è sbagliata.
Fare troppa attività fisica Andare oltre le nostre possibilità fisiche può causare più danni che benefici. Ci vogliono mesi di esercizio costante per aumentare i carichi atletici: non si può aumentare il carico di più del 10% a settimana.
Digiunare quando si ha la febbre L’adagio popolare vuole che se si ha un raffreddore bisogna mangiare in abbondanza e se si ha la febbre alta digiunare. Si tratta di una credenza senza alcun senso. Una corretta alimentazione aiuta a guarire prima e meglio.
Bere tanta acqua Bere acqua in continuazione anche se non si ha assolutamente sete è inutile e in molti casi dannoso. A meno di condizioni climatiche particolari e attività fisica, è sufficiente bere quando si prova lo stimolo della sete.
Fonte: Shmerling R. The Little Things We Do, and We Just Can't Stop - From twirling cotton swabs in our ears to starving a fever—habits with little purpose, and some that do harm.
Harvard Health Publications 2010.
lunedì 15 febbraio 2010
In una sera come tante, la paranoia sale...

Passato il mio primo esame magistrale mi ritrovo a saltare il secondo... che sia impreparata, svogliata, pensierosa... chi lo sa... fatto sta che purtroppo mi sono resa conto che non sono gli esami che ti insegnano a vivere e ancora meno lo studio...
Vivo d'emozioni rubate, si apparenze, di sogni.. ma tutto ciò basta?
Fa così bene nascondere le proprie fragilità con un sorriso o un po' di aggressività che non mi appartiene?
Più passano gli anni e meno sono realizzata... il problema vero è che la fallita convivenza mi ha distrutto... dov'è la Martina che conoscevo? Quella forte, che combatteva tutto e tutti che affrontava gli esami e la vita giorno dopo giorno?
La delusione... la fine di un lavoro tanto sognato, l'amore dato e mai ritornato... le milioni di domande che ti affliggono la mente in una notte come tante altre... a cercare di capire... di trovare una risposta sulle mille difficoltà, i mille difetti sempre troppo resi noti e i pochi pregi che molto pochi vedono...
e nella sensibilità di una sera come molte soffro per una morte ingiusta come per il ragazzo georgiano morto alle Olimpiadi e dal mondo dimenticato poco dopo... vale così tanto la vita di un atleta? Non abbastanza per fermare i bilioni spesi per uno spettacolo consumistico di immenso valore...
€€€€€€€€€€€€€€ $$$$$$$$$$$$$$ $€€€€€€€€€€$€$€$€$
ecco cosa vale la vita... no, non è un errore di battitura, mi spiace... il dio soldo domina il mondo ma per me, mi spiace, non vale lo stesso... come dicono i Pitura Freska "Ogni vita va rispettata, che venga da una reggia o che venga da una strada".. io di certo non vengo da una reggia, ma amo i miei pochi metri di camera condivisa con mia sorella e il mio piccolo appartamento che la mia meravigliosa famiglia ha saputo guadagnarsi... il problema è che se non sei figlio di qualcuno di famoso non puoi pretendere nulla... e non è vero che viene sempre premiata l'intelligenza sul mondo del lavoro... e neppure l'Amore spesso da amore... e mi sento paranoica a volte ad affrontare una vita invisibile... un numero fra i tanti... ma almeno so credere ai miei sogni e ai miei sentimenti, e purtroppo ho saputo anche credere a chi dei miei sentimenti ne ha fatto un bel gioco da mettere in mostra e cancellare, reset... ma mi devo fare forza e non smettere di sognare, gettarmi nelle piccole cose che mi danno davvero soddisfazione, lo studio, se ben investito, un bacio se dato con il cuore, un sorriso se fa stare bene un'altra persona... e tanto tempo con chi ti vuole bene davvero, perchè di te non sa fare a meno... Notte da una bambolina paranoica sognatrice...
Vancouver 2010, uno scandalo.
http://www.youreporter.it/video_Tragico_inizio_delle_Olimpiadi_muore_sullo_slittino_2
lunedì 8 febbraio 2010
domenica 7 febbraio 2010
Mesi di studio ... studio ... studio...

AIUTOOO!
Studio, Studio, Studio, ... Filologia, Informatica, Storia della lingua e ancora studio... non ricordavo quest'ansia pre-esame, questa paura di non farcela, il vuoto degli ultimi minuti in cui seppure sei certo di aver studiato tutto e bene, e che ami l'argomento in questione hai paura di non farcela, di fare brutta figura, di essere rimandato... proprio all'inizio di una nuova laurea, all'inizio di una nuova esperienza... e come sempre gli esami sono anche questione di fortuna.. fortuna su ciò che chiederò il professore, fortuna su ciò che ricordi, fortuna... ne avrò abbastanza nelle tasche? so solo che mi sento esausta dallo studio ma mi aiuta a proseguire negli sforzi la piena consapevolezza che una "semplice" (così definita) triennale non porti da nessuna parte... e resto quella "semplice segretaria" che nei momenti di poca galanteria il capo persiste a nominarmi... una semplice segretaria che però fa girare documenti, pratiche, traduzioni, presentazioni, bandi di gara... come se non mi sentissi abbastanza con l'autostima sotto i piedi... allo stesso tempo sto imparando a credere in me stessa, ad essere immensamente felice per quanto la vita mi sta dando...
una famiglia meravigliosa che amo davvero dal profondo del cuore, un lavoro anche se sempre "a scadenza" un po' come gli alimenti... come se ogni 3, 6, 10, 12 mesi facessi la muffa... ma resta forte il desiderio di un abito bianco e di una maternità... desideri... sogni... e chi vivrà vedrà... intanto gli attimi passano e tra poco arriverà domani e sarà ancora davanti ad un altro esame... eh già perchè nella vita, gli esami, non finiscono mai!!
Un bacione a presto...
venerdì 5 febbraio 2010
Pensieri per il nuovo anno...

Diciamo che è iniziato da un bel po' ma mi sto facendo la pellaccia sulle esperienze che piano piano mi scivolano addosso...
E così mi devo mangiare la lingua quando mi accorgo di iniziare da pregiudizi inutili e scorretti mentre molte altre volte mi rendo conto di illudermi di quanto siano meravigliose certe persone rendermi conto del contrario...
Persone che ridono alle tue spalle, che fanno buon viso e cattivo gioco... e io che mi illudo che il mondo possa essere una fiaba rosa in cui si va d'amore e d'accordo e nessuno farebbe mai del male a nessuno...
Spesso mi dicono che sono troppo dolce, di sovente troppo ingenua, c'è chi mi ha dato della folle...
ma io non mi vergogno di quello che ho fatto, non cancello il numero di persone a cui ho voluto bene amichevolmente o amorevolmente, e sono capace di perdonare, di scusarmi e sono brava anche a sbagliare...
Non riesco a dare delle coordinate logiche a questo discorso mi volano davanti le maschere di Pirandello, il play in the play del mio amatissimo shakespeare e un desiderio incomprensibile di approfondire psicologie, tematiche e cause che portano a certi comportamenti...
Non mi resta che pensare, a poco più di un mese dall'inizio dell'anno e di fronte ad alcune piccole delusioni che ho ancora forza per sorridere e credere nelle fiabe e nei sogni perchè le persone in cui credo sono magiche e vere...
Per tutte coloro che amano godere del male degli altri rispondo...
Signori e Signore, si vive una volta sola e io vivo bene... quindi benvenuti nel mio palcoscenico!
Sir Oliver Skardy - Stella

Stella meravigliosa
Ho deciso di scriverti qualcosa
Perché so che tu la senti
Non lasciarla nell’aria altrimenti
Vedo in te quel che non ho mai veduto
Odo in te quel che non ho mai sentito
Non mescolo le carte
Non sono un imbroglione
È una parte di un momento di illusione
Non è un gioco d’azzardo il mio
Ma gioco puro come di un bambino o un Dio
Dove non c’è vincitore o perdente
E se lo fai va infinitamente
Refrain: Splendi per me
Non puoi scottarmi
Sei il mio tesoro, la luce dei miei occhi
Non lo sei di chi tesori ne ha già troppi
Regina senza corona
Nella roccia corre l’acqua più buona
E’ il bene più prezioso che dovrai tirare fuori
Attenta ai predatori di tesori
Sei la tempesta, sei l’arcobaleno
Pensieri colorati in un oceano sereno
Brilla nel sole sirena splendente
Mentre un delfino ti segue per sempre
E gioca con te come fosse il tuo re
Nel tuo mondo sommerso
il tuo salvagente
Refrain:
Come un baio galoppante
Su un passato che scompare un presente solo opaco
E un futuro da sperare
Sei il sole che mi accarezza
Una nuvola che porta brezza
Certezza di un ciclo lento
Tra le notti stellate e il vento
Ogni movimento è sapiente pazienza
E l'essenza ci darà presenza
Te ne andrai alle luci dell'alba
Tornerai sulle scie del tramonto
Mi troverai pronto lì ad ammirarti
Ti rifletterai finchè poi non riparti
giovedì 14 gennaio 2010
giovedì 24 dicembre 2009
Buon Natale
Questa l'immagine che ha caratterizzato e sta tuttavia caratterizzando lo sfondo del mio Desktop al lavoro... Un micetto che con gli occhi sovrannaturali è incantato, malinconico, dolce o triste a seconda di quello che senti dentro di te, forte e inesorabile...Dillo pure che sei offeso ... un biglietto d'auguri molto particolare...
Dillo pure che sei offeso da chi distrugge un entusiasmo,
da chi prende a calci un cane, da chi è sazio e ormai si è arreso da tutta
la stupidità
chi si offende tradisce il patto con l'inutile omertà, rimane senza la
protezione del silenzio, dell'assenso, del "tanto dobbiamo sopravvivere qui
dentro". Quando vivere diventa un peso, quanto nei sondaggi il tuo parere non è
compreso, quando dire amore diventa sottinteso
quanto la mattina davanti al sole non sei più sorpreso..
Dillo pure che sei offeso dalle donne che non ridono, dagli uomini che non
piangono, dai bambini che non giocano, dai vecchi che non insegnano. Se hai
quancosa da dire dillo adesso. Non aspettare che ci sia un momento più
conveniente per parlare...
martedì 1 dicembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Una delle migliori doti è l'umiltà...
Allora capii, dice Socrate, che veramente io ero il più sapiente perché ero l'unico a sapere di non sapere, a sapere di essere ignorante. In seguito quegli uomini, che erano coloro che governavano la città, messi di fronte alla loro pochezza presero ad odiare Socrate».
L'umiltà è la virtù dei forti, che pur sapendo migliorano e raffinano il loro sapere fingendo l'ignoranza. E per me è questa la forza delle persone, la modestia reale, l'umiltà la voglia di non sentirsi mai superiori ad altri coltivando comunque e sempre le proprie ambizioni. Avere sete di conoscere, curiosare, di vivere.
La tanto odiata filosofia delle superiori ora è parte integrante del mio vivere, del mio pensiero di tanti attimi in cui capisci come e quando è meglio comportarsi... e allora ammetto, alla Vostra domanda potrò sempre sembrare stupida o potrete considerarmi ignorante ma preferisco fingere di non sapere...
giovedì 5 novembre 2009
Melancholy

Siamo così...

giovedì 22 ottobre 2009
Sono fatti tutti così gli uomini e l'amore...
domenica 18 ottobre 2009
Primogento o secondogenito fa la differenza?
Pillole
· Il primogenito è il figlio che in positivo, ma anche in negativo, assorbe le inesperienze e l'improvvisazione dei genitori.
· Il secondogenito fa fatica a trovare un suo posto in famiglia e non riesce ad appartenere né al mondo dei grandi né a quello dei piccoli.
· La strada dell' ultimo nato è già stata spianata dai fratelli e lui si sente più liberi da vincoli e controlli.
E' l'ordine di nascita ad aver determinato in molti di noi le scelte fatte nella vita adulta in campi diversi come le relazioni sociali, il rapporto con il denaro o con il proprio fisico, la carriera lavorativa facendo nascere anche piccole ossessioni o rituali. Tutto ciò accade perché è proprio differenziandosi dai fratelli che si riesce a trovare un posto e la propria identità all'interno della famiglia.
Leggendo questo approfondimento potrai verificare personalmente se l'ordine di nascita ha influenzato davvero la tua vita.
IL PRIMOGENITO
E' il figlio che in positivo, ma anche in negativo, assorbe le inesperienze e l'improvvisazione dei genitori. E' considerato l'apripista ed è fra i fratelli quello che vive per primo tutte le tappe della vita da quella scolastica, a quella affettiva fino alla carriera lavorativa. Su di lui calano tutte le ansie e le insicurezze dei genitori che rivivono insieme al primogenito tutto il loro percorso di crescita. Emozioni, sentimenti ma anche insicurezze vengono espresse in modo appassionato e questo legame con i genitori rimarrà forte per tutta la vita. Il primogenito è solitamente un conservatore che mantiene e raccoglie tutte le tradizioni di famiglia ed è colui che nel lavoro e nello studio ha più successo poiché sente la considerazione che la famiglia ha su di lui in qualità di figlio maggiore. Se è maschio solitamente eredita l'attività del padre con il quale ha un rapporto molto stretto e lo considera un modello al quale ispirarsi. La sua infanzia però non è stata semplice poiché ha dovuto dividere l'amore dei genitori con altri fratelli e questa privazione lo ha fatto soffrire non poco; per tutta la vita cercherà l'apprezzamento e la stima di chi lo circonda proprio per la ricerca dell'amore sottratto. In amore farà coppia con un partner diplomatico e meno severo.
IL SECONDOGENITO
E' l'eterno mediatore nato quando i genitori avevano già un figlio da accudire, quindi più esperti ma anche con meno tempo da dedicare, e molto spesso con un terzo fratello in arrivo che toglie quel poco di attenzione che il secondogenito era riuscito a strappare. Fa fatica a trovare un loro posto nella famiglia e non riesce ad appartenere né al mondo dei grandi né a quello dei piccoli. La sua più grande dote, che sviluppa dividendosi tra fratello maggiore e fratello minore, è quella della versatilità e della diplomazia che lo aiuterà nella scelta del lavoro, spesso socialmente utile o comunque con una forte inclinazione psico-pedagogica.
Molti secondogeniti non riescono a trovare un partner e decidono di vivere con i genitori riscoprendo un rapporto che non sono mai riusciti ad approfondire da bambini oppure cercano presto di uscire di casa per trovare una loro identità. Solitamente il loro rapporto con la vita e le relazioni emotive si contrappone con le scelte e i comportamenti tenuti dal primogenito (se il primo è un ordinato lui sarà un disordinato e viceversa).
L'ULTIMO NATO
La strada dell'ultimo nato è già stata spianata dai fratelli e lui si sente più libero da vincoli e controlli. La sua vita è tutta in discesa e i piccoli di casa appaiono solari e rilassati. Essere il 'cucciolo' di famiglia può far scaturire comportamenti opposti e proprio per la voglia di mantenere questo privilegio alcuni si sottomettono al volere dei genitori diventando estremamente docili mentre altri esprimono una completa ribellione. L'occhio di mamma e papà ricade sempre sull'ultimo nato che rimarrà nel tempo il 'più piccolo' bisognoso di cure e di attenzioni. In alcuni di loro nasce il desiderio di scappare rifugiandosi in paesi stranieri per rimanere lontani dallo sguardo materno. Nel rapporto affettivo spesso richiede un partner che assecondi i suoi capricci un po' egocentrici. A volte sono proprio gli ultimi nati a non fare famiglia in quanto già largamente ripagati dall'affetto elargito da mamma,e papà e dai fratelli e questo li fa sentire in dovere di assistere i genitori anche quando saranno anziani.
QUANDO I FRATELLI SONO DUE
Il primogenito ha come unico rivale il secondo nato mentre quest'ultimo sogna perennemente di essere il solo oggetto di desiderio dei genitori. Tra i due si alternano sentimenti di rivalità e solidarietà poiché l'oggetto della gelosia è chiaro. Molto spesso la madre o il padre prendono sotto la loro ala protettrice il figlio che tende ad assomigliargli di più.
IL FIGLIO UNICO
Data la costante presenza genitoriale questi bambini sviluppano tardi il linguaggio oppure tendono a maturare velocemente la capacità di dialogo in quanto crescono circondati da adulti. Maturano lentamente decisioni autonome poiché sono spesso indottrinati da mamma e papà ma sviluppano un talento naturale per l'organizzazione e cercano un partner che anticipi le loro esigenze.
venerdì 16 ottobre 2009
Un valore importante, tanto.
Ci sono dei momenti nella vita in cui ti accorgi di quanto siano importanti per te le persone che ti circondano ogni giorno…Quelle persone che sanno sostenerti, sanno sorriderti, sanno arrabbiarsi con te e tenerti il muso…
E poi l’imbarazzo di un sorriso di fronte a un riappacificarsi… proprio come i bambini…
La tenerezza, l’orgoglio, timidezza e l' imbarazzo…
Ed è proprio mentre sei arrabbiato, inorgoglito, teso che ti rendi conto di quanto ti possa mancare quella persona che in un attimo ti rattrista e con un sorriso riesce a farti stare meglio…
E senti meno il peso di ogni giorno…
E ti rendi conto che da solo vali poco ma se hai a fianco le persone giuste la vita ti sorride meglio, ti rende davvero importante…
Per questo nella vita è necessario saper perdonare, essere in grado di non prendersela per cose futili…
Ma anche capire che ad ogni conseguenza triste c’è una causa altrettanto triste… ad ogni conseguenza serena c’è una causa che ne ha scatenato la felicità…
Comunque vada grazie di esistere e di rendere la mia vita sempre migliore
mercoledì 14 ottobre 2009
lunedì 5 ottobre 2009
Salone Nautico di Genova
giovedì 1 ottobre 2009
Essere insegnanti nel 2009
Gli studenti
I bambini e i ragazzini di oggi sono spesso prepotenti e maleducati, e i loro genitori anziché scoraggiare questi comportamenti e lavorare affinché a scuola ci sia un ambiente sereno, incentivano la ribellione. Tuttavia secondo molti insegnanti il comportamento dei giovani di oggi è solo un modo per stare al centro dell’attenzione, e i loro atteggiamenti non sono un modo per trasgredire le regole, ma una vera e propria ignoranza rispetto a quali siano le regole di comportamento che uno studente deve seguire. Si tratta semplicemente di ragazzi sregolati.
Relazione tra alunno e docente
Nella relazione con i docenti, gli alunni mancano di riconoscimento delle distanze e dell’asimmetria dei ruoli; faticano a dare del lei, anche perché non gli viene insegnato dai genitori ad avere rispetto per le persone più adulte. Spesso i giovani non hanno alcun timore verso l’autorità, ma una confidenza esagerata nella quale si manifesta l’estensione all’ambito delle relazioni scolastiche di un atteggiamento diffuso anche dall’esterno, e radicato nelle relazioni familiari. Infine manca la cura per gli oggetti comuni, arrivando fino ad atti di vero e proprio vandalismo; talvolta l’intento del ragazzo non è violentemente distruttivo, ma causato da una leggerezza e superficialità e dalla non coscienza dell’importanza del rispetto degli arredi scolastici.
Il ruolo degli insegnanti oggi
Per cercare di aiutare i giovani a crescere, il buon insegnante, oggi, non dovrebbe limitarsi a fare la lezione, ma sarebbe utile se cercasse di relazionarsi con i ragazzi. È importante concedere agli studenti di esprimersi, e non limitarsi a sorvegliare e giudicare, ma concedere spazio e tempo per ascoltare il loro dolore e il disagio. In questo modo si aiutano gli studenti a far fuoriuscire l’angoscia e gli si insegna a incanalare la rabbia e l’angoscia. In poche parole il professore dà un senso all’insegnamento e educa a vivere. Dal momento che i genitori sono sempre più confusi nel loro ruolo e trascurano certi insegnamenti ai figli, la scuola deve andare loro in aiuto, per costruire una società migliore
martedì 29 settembre 2009
27.09.2009 - AdDio Elisa P.
Ci sono persone che scopri quanto possano essere speciali troppo tardi, altre che avresti volute conoscerle meglio…
Ma la vita è un lampo, non guarda in faccia a nessuno e a niente, così come la morte che da un giorno all’altro può sorprenderti…e così ha fatto ingiustamente con te, facendoti soffrire e illudendoti per anni.. ma tu non hai mollato mai... fino alla fine... e sei stata grande...
Evitare le liti, così come hai lasciato scritto te...
Non mi dimenticherò mai di te, nonostante non abbia mai avuto abbastanza tempo, nonostante sia cresciuta con te… poi la vita corre ed è già difficile stare dietro alle piccole cose quotidiane…
Ora sarai un angelo, in cielo, e sorveglierai la tua famiglia, che ha tanto bisogno di te…
Nonostante non sempre posso avertelo dimostrato ricordati che ti ho voluto bene…
AdDio Elisa, grazie per i momenti che mi hai dedicato.
mercoledì 23 settembre 2009
Febbre suina: gli 8 modi in cui sta cambiando la nostra società
Rincorsa ai vaccini. Trascurati dalla maggior parte della popolazione durante gli anni scorsi, i vaccini contro l'influenza (non necessariamente suina) saranno letteralmente presi d'assalto in molti Paesi del mondo e vi ricorreranno individui di ogni età e ogni estrazione sociale. Modo di salutarsi. Il ricorso al bacio sulla guancia come gesto di saluto tra amici e parenti è letteralmente visto come un potenziale metodo di contagio e molti governi del mondo, come quelli di Spagna e Messico, hanno invitato i loro cittadini a evitare questa pratica a favore di una più sicura stretta di mano. Pratiche religiose. Il tradizionale bacio alla teca contenente le ampolle con il sangue di San Gennaro è stata bandita a Napoli a causa del rischio influenza A ma anche in altri Paesi del mondo sono si sono registrate restrizioni alle pratiche religiose. Durante le celebrazione del Ramadan, in Kuwait e Libano, è stato sconsigliato ai fedeli di abbracciarsi e ognuno di loro è stato invitato a recarsi in moschea con il proprio tappeto personale per la preghiera. Comportamento a scuola e al lavoro. Molte scuole e università di tutto il mondo sono pronte a chiudere nel caso di alta incidenza di influenza A tra gli studenti. Negli uffici pubblici e privati si raccomanda agli impiegati di rimanere a casa ai primi sintomi influenzali e si fornisce loro eventualmente tutto il materiale necessario per poter lavorare da casa. Restrizioni nel cibo. Nonostante l'influenza A non si trasmetta attraverso il cibo, diversi Paesi come l'Ucraina, la Cina e la Russia sono stati ad un passo dal bandire la carne di maiale proveniente dalle zone infette come gli Stati Uniti e il Messico. Larga parte dell'opinione pubblica si definisce inoltre scettica nel consumare carne di maiale nonostante le raccomandazioni di completa sicurezza fornite dagli esperti. Crisi del turismo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità insiste nel dichiarare che non esistono particolari restrizioni per chi intende viaggiare. Ciò nonostante, molti turisti hanno preferito cancellare i loro voli per il Messico e il noto sito di viaggi TripAdvisor.com ha fatto registrare un calo del 50% di prenotazioni di voli e hotel per questo Paese. Un mercato di precauzioni. L'allarme pandemia ha creato un commercio di oggetti e dispositivi, talvolta bizzarri, che promettono di scongiurare il rischio di pandemia. Oltre alle tradizionali mascherine per il viso e i saponi disinfettanti per le mani, in molte parti del mondo sono stati messi in vendita dei veri e propri kit anti-influenza contenenti divise protettive e anche antivirus per computer (nel caso di un improbabile attacco di febbre suina all'hardware). Incubo tosse e raffreddore. Tossire o starnutire in pubblico è divenuto un vero e proprio gesto capace di scatenare il terrore. Un simile gesto, specialmente se compiuto in aeroporto, è in grado di creare panico e far rifuggire molte persone attorno al soggetto raffreddato, magari colpito da un semplice attacco di allergia.
martedì 15 settembre 2009
Rientro dalle vacanze termali... che meraviglia...
Michael Jackson, Mike Bongiorno, Patrick Swayze... AdDio miti d'infanzia...

Gli anni passano e i divi restano nel cuore... vedere le loro foto sul grande schermo e sentire la notizia della loro morte... venerdì 28 agosto 2009
Venerdì...finalmente!
Una bella stora d'Amore per un portiere ... Donna!
Siamo talmente rincoglioniti dalla televisione e dai suoi stereotipi malati, quelli di tronisti ed esterne, che quando c'è una bella storia d'amore di quelle vEre (con la E da pronunciare rigorosamente apErta come quelle che esplodono nei microfoni di Ermelinda, Valentiniano, Bismarco, Vizziana e Calzobrando) non ce ne rendiamo neanche conto. E infatti questa notizia è stata ribattuta con scarso rilievo solo dal sito ufficiale dell'evento, e la facciamo nostra.Prima che gli avvoltoi dei giornaletto a colori con il grattaqui cannibalizzino una bella storia che ci fa piacere raccontare.
Sentite qui...
Siamo a Lahti, in Finlandia dove si tengono i campionati europei femminili di calcio, proprio quelli che i nostri telecronisti e Martina Angelini vi stanno raccontando ogni giorno in diretta: al termine della partita vinta dall'Italia per 2-1 contro l'Inghilterra, una delle squadre favorite per la vittoria, le telecamere indugiano per qualche istante su una lunga rincorsa di Anna Maria Picarelli che lascia la porta e corre verso la tribuna sbracciandosi.
Anna Maria, è una ragazza con un coraggio da leone: uscite alte, basse, non guarda in faccia a nessuno. Ma ha due occhi dolci, e un bel sorriso. E due mani guantate che sembrano badili.
Non doveva nemmeno partire per questo europeo. La titolare doveva essere Chiara Marchitelli: ma un brutto infortunio al ginocchio della titolare ha convinto Pietro Ghedin che la scelta giusta era proprio la ragazza d'acciaio che gioca nei Los Angeles Legends. Anna, 24 anni, è fidanzata con un ragazzo che ha preso ferie e l'ha seguita fino a Lahti.
Anna Maria dopo aver festeggiato le compagne è corsa a ringraziare il suo porta fortuna: "Tutte le volte che ci sei tu le cose vanno per il meglio" gli ha detto Anna Maria. Giusta quindi la corsa, il bacino e il grazie speciale...
Ma anche a lei non è andata male. Perché con un colpo di scena del tutto fuori programma il fidanzato ha firato fuori dalle tasche un contropiede micidiale: anellino di fidanzamento e proposta di matrimonio in ginocchio di fronte agli spettatori attoniti, con Anna Maria senza parole.
Oddio... una le è uscita, ma solo dopo qualche secondo: "Sì".
Che meraviglia. E tu, Amore..., tu che mi hai chiesto se ci potevamo sposare quest'anno perché l'anno prossimo c'è il mondiale... Ma non ti vergogni?
mercoledì 26 agosto 2009
Quello che le donne non dicono - per tutte noi dalla Mannoia...
Ci fanno compagniamartedì 25 agosto 2009
Camp Kazela 17 - 22 agosto 2009

Cos'è la bassa marea?
La marea è una deformazione della superficie di un astro prodotta dall'azione gravitazionale di uno o più corpi celesti. In particolare per la Terra l'oscillazione di livello del mare causata dall'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna. Poiché vengono sollecitate, oltre alla superficie marina, la crosta solida (non perfettamente rigida) e l'involucro gassoso atmosferico, si parla anche di maree terrestri e di maree atmosferiche.L'attrazione luni-solare sulla massa acquea produce in questa una deformazione periodica e regolare che in generale si manifesta col ripetersi nell'arco di 24h 50 minuti, corrispondente al giorno lunare medio, di due innalzamenti (flusso o alta marea) e due abbassamenti (riflusso o bassa marea) del livello marino. I due flussi e i due riflussi si alternano circa ogni sei ore generando due correnti di senso opposto (correnti di marea). Le maree possono essere considerate come onde estese con periodo di 12h e 25m e lunghezza d'onda pari a circa una semicirconferenza terrestre L'altezza dell'onda di marea., o ampiezza di marea é data dal dislivello tra alta e bassa marea e dipende dalle reciproche posizioni Terra-Luna-Sole: raggiunge il valore massimo quando i tre corpi celesti sono allineati sia in congiunzione sia in opposizione (sizigie: fasi di Luna nuova e di Luna piena); è al minimo quando la Luna si trova a 90° con l'allineamento Terra- Sole (quadratura: fasi di primo e ultimo quarto). Cos'è lo stakanovismo?

I mariti migliori stanno in Nord Europa

In base ai suoi risultati, i peggiori mariti sarebbero così gli australiani, molto propensi alla vita sociale ma meno adatti alla cura della propria famiglia, mentre in cima alla lista ci sarebbero i mariti svedesi e norvegesi, rispettosi nei confronti delle mogli e molto propensi a spartirsi gli impegni casalinghi. Ottimi compagni di vita anche gli statunitensi e gli inglesi mentre, come fanalino di coda assieme agli australiani, verrebbero i mariti tedeschi, austriaci e giapponesi. Nessun cenno ai mariti italiani, (fortunatamente) non presi in considerazione dalla ricercatrice inglese.
Fonte: Sevilla-Sanz A. Household division of labor and cross-country differences in household formation rates. Journal of Population Economics 2009. doi:10.1007/s00148-009-0254-7.
stefano massarelli
mercoledì 12 agosto 2009
Altra estate di viaggi... prossima meta: Croazia
Anche quest'anno ho deciso di dedicarmi ai viaggi e alla ricerca, esplorazione, scoperta di tutto ciò che fino ad ora non ho mai visto... altro posto, altre persone altre novità... e tutto questo mi fa bene, arricchisce il mio bagaglio personale ma soprattutto mi insegna a conoscermi, capirmi, riprendere ogni volta in mano la mia vita, il mio bagaglio, una delle persone a cui tengo di più al mondo e ripartire allo sbaraglio verso nuove mete...Siamo partiti con la Croazia quest'estate, per scendere in Abruzzo e ora di nuovo Croazia ma questa volta poco più in giù...Senza vele questa volta e via terra, a motore... in vista dell'anno che verrà e dei prossimi viaggi... un po' di relax...
Così ho deciso che in vista dei prossimi esami della specialistica di regalarmi un viaggio al mese...
per intanto si parte in macchina poi si vedrà.. la prenotazione c'è una al mese fino a dicembre... ma vi svelerò tutto con l'esistenza e con l'esperienza, passo dopo passo...
Per intanto pensiamo alla Croazia... partenza prevista...sabato...
E per intanto pensiamo a lavorare, chini e ligi al dovere... dopotutto non è poi così male lavorare in piena estate... mi aiuta a recuperare tutte quelle piccole cose che non farei nel corso dell'anno... come ad esempio l'ordine sulla mia scrivania... sono la solita frana :P
A presto... mare ...a rri voo oo!
L'epifania di Joyce...
“Epifania” «momento in cui la realtà delle cose ci soggioga come una rivelazione>>










